Risorse e rifiuti Sostenibilità

DPP: linee guida per la catena del valore del settore tessile

Enea ha coordinato la redazione di Linee guida per la raccolta dei dati di tracciabilità e sostenibilità del settore tessile, previsti dal Regolamento ESPR con l’introduzione del passaporto digitale di prodotto (DPP) che permetterà l’accesso a dati per supportare scelte sostenibili e permettere l’ottimizzazione del recupero e riutilizzo dei prodotti o componenti prima che diventino rifiuti.

Un team internazionale coordinato da ENEA ha elaborato le Linee guida (Guidelines on Data Collection from Textile Supply Chains for the Digital Product Passport”)  per la raccolta dei dati di tracciabilità e sostenibilità del settore tessile, a supporto delle aziende per l’adeguamento ai futuri obblighi normativi europei, come l’introduzione del Passaporto Digitale di Prodotto (DPP).

Il DPP si inserisce nel quadro delle iniziative comunitarie su sostenibilità ed economia circolare, come il Regolamento sulla Progettazione ecocompatibile di prodotti sostenibili (ESPR),approvato nell’aprile 2024 ed entrato in vigore il 18 luglio 2024, che lungo l’intero ciclo di vita prodotto e da parte di diversi attori della catena del valore permetterà l’accesso a dati che supporteranno scelte sostenibili e permetteranno di ottimizzare il recupero e il riutilizzo dei prodotti o componenti prima che diventino rifiuti.

In particolare, entro il 2030 ogni prodotto tessile venduto entro i confini dell’UE dovrà avere un DPP, ovvero dovrà essere associato tramite QR a un registro digitale che includa informazioni complete sul prodotto, dalla produzione allo smaltimento/riciclo.

Le Linee guida pubblicate dal Comitato Europeo di Normazione (CEN), sono state redatte insieme a esperti dell’Universitat Politecnica de Catalunya (UPC) e Reverse Resource, Reverse, piattaforma Software-as-a-Service (SaaS) che abbina i rifiuti tessili alle migliori soluzioni di riciclo possibili, con il supporto dell’Ente di Normazione italiano (UNI), e sono stato presentato in un evento organizzato da DigitX Innovation Hub, Centro di riferimento per aziende tessili, retailer ed enti di ricerca.

Queste Linee guida rappresentano un modello tecnico su come raccogliere e gestire concretamente i dati lungo l’intera catena di approvvigionamento, in vista dell’introduzione di uno strumento come il DPP, che promette di rivoluzionare il modo in cui gli utenti leggono e comprendono i prodotti tessili e il loro ciclo di vita–  ha spiegato la coordinatrice del team Gessica Ciaccio, Ricercatrice del Laboratorio ENEA Cross technologies per distretti urbani e industriali, del Dipartimento tecnologie energetiche e fonti rinnovabiliSebbene i requisiti tecnici e non che dovranno essere soddisfatti dalle aziende del settore siano ancora in fase di definizione”.

Le Linee guida offrono un approccio standardizzato e integrato alla raccolta dei dati, che unisce tracciabilità, sostenibilità e gestione delle operazioni di filiera in un unico contesto operativo, arricchito da esempi concreti e risorse pubbliche pronte all’uso.

La metodologia di raccolta dati prevede 6 diverse fasi basate su standard preesistenti, arricchite da specifiche di settore sullo scambio dati tra le aziende e sull’integrazione degli aspetti legati alla sostenibilità ambientale e sociale e ai controlli doganali:
– Fase 1. Identificazione degli obiettivi e del valore legale dei dati da raccogliere e definizione di una strategia per il coinvolgimento della catena del valore.
– Fase 2. Descrizione della catena del valore effettiva.
– Fase 3. Impostazione del sistema di tracciabilità.
– Fase 4. Raccolta dati sulla sostenibilità.
– Fase 5. Processi collaborativi di riferimento per la raccolta dati.
– Fase 6. Modello dati per la raccolta dati sulla tracciabilità e sulla sostenibilità.

Nel dettaglio, le Linee guida mettono insieme i risultati di iniziative UE apripista come il progetto TRIK , che ha sviluppato una piattaforma di tracciabilità a supporto dell’economia circolare, con i progetti CISUTAC, focalizzato sulla gestione ottimizzata dei rifiuti post-consumo, e PESCO-UP, dedicato al riciclo di tessuti misti cotone/poliestere). 

Le linee guida rappresentano il risultato di un importante sforzo collaborativo che sintetizza anni di ricerca e sperimentazione sul campo – ha aggiunto Ciaccio – Una risorsa preziosa per aziende, sviluppatori software e in generale per gli stakeholder dell’ecosistema tessile e dell’abbigliamento, tra cui operatori logistici, addetti alla raccolta e riciclo dei rifiuti: soggetti tutti chiamati ad affrontare una fase cruciale di transizione normativa e digitale per rendere i sistemi produttivi sempre più sostenibili e circolari”. 

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