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Cibi ultra-processati (UPF): è ora di anteporre la salute al profitto

Dopo che numerosi e recenti studi scientifici hanno messo in evidenza le possibili correlazioni tra l’assunzione di diete ricche di alimenti ultra-processati e patologie come obesità, diabete, malattie cerebrovascolari, ipertensione, i decisori politici si stanno muovendo intentando cause come quella della città di San Francisco nei confronti delle grandi multinazionali del settore, o per l’eliminazione di tali cibi dalle mense scolastiche, come la Legge promulgata dallo Stato della California.

La città di San Francisco (California) ha intentato una causa contro alcuni dei più grandi produttori statunitensi di alimenti utraprocessati per avere fatto ammalare i suoi concittadini con costi enormi per la città.

Nel corso di una Conferenza-stampa presso il Municipio di San Francisco, il Difensore civico della città David Chiu ha annunciato il 2 dicembre 2025 che è stata intentata presso la Corte superiore della California una causa contro le aziende produttrici di cibi ultraprocessati e bevande, ritenendole “responsabili di pratiche sleali e ingannevoli, nonché della violazione delle leggi sulla concorrenza e sulla pubblica incolumità della popolazione della California“. Si chiede un’ordinanza che le obblighi ad adottare misure per evitare queste pratiche, puntando ad ottenere multe e sanzioni, in parte per compensare i costi sanitari sostenuti dal governo locale.

Si tratta della prima causa di questo tipo presentata da un ente pubblico negli Stati Uniti, che potrebbe contribuire ad indagare ulteriormente gli effetti di questi alimenti sulla salute delle persone, nonché ad avviare una maggiore regolamentazione del settore.

Gli alimenti ultra-processati (UPF) sono formulazioni realizzate dall’industria alimentare principalmente a partire da sostanze estratte dagli alimenti o ottenute dall’ulteriore lavorazione di ingredienti di alimenti o attraverso sintesi chimica con pochi alimenti integrale, e rappresentano fino al 60% dell’apporto energetico da alimenti e bevande, costituendo in altre parole un alimento base della dieta. Non sono solo cibi e bevande facilmente riconoscibili come tali, tra cui bibite, patatine e merendine, generalmente poco costose e molto saporite, ma anche certi tipi di prodotti, come pane o burro d’arachidi, che contengono nutrienti salutari ma sono molto raffinati.

Abbiamo raggiunto un punto di svolta nella ricerca scientifica sui danni di questi prodotti – ha affermato Chiu citando studi che a suo dire, hanno confermato un “collegamento molto chiaro tra alimenti ultra-processati e malattie croniche [come] diabete di tipo 2, steatosi epatica, malattie cardiache, malattie renali, cancro del colon-retto, morbo di Crohn e depressione“.

Tra gli studi citati quelli da Chiu quelli pubblicati il 18 novembre 2025 da The Lancet per la serie Global Health. Si tratta di 3 studi e da un Editoriale dal Titolo “Ultra-processed foods: time to put health before profit”, corredati da una infografica, che offrono prove sull’aumento degli alimenti ultra-processati nelle diete a livello globale e ne evidenziano l’associazione con molte malattie non trasmissibili. Per The Lancet questo aumento degli alimenti ultra-processati è guidato da potenti multinazionali che impiegano sofisticate tattiche politiche per proteggere e massimizzare i profitti, sì che l’educazione e il ricorso al cambiamento comportamentale da parte dei singoli individui non sono sufficienti. Il deterioramento delle diete rappresenta una minaccia urgente per la salute pubblica che richiede politiche coordinate e attività di advocacy per regolamentare e ridurre gli alimenti ultra-processati e migliorare l’accesso ad alimenti freschi e minimamente trasformati.

Un altro studio pubblicato il 19 novembre 2025 sulla Rivista Obesity sull’impatto di una dieta eucalorica di 2 settimane ricca di UPF rispetto a una dieta senza UPF su statunitensi di età compresa tra 18 e 25 anni, ha evidenziato che dopo 15 giorni di questo regime alimentare è aumentato il desiderio di cibi calorici, anche quando non si ha davvero fame, spalancando le porte all’obesità.

Chiu ha affermato che le aziende hanno copiato “la scienza della dipendenza e le tecniche di marketing che hanno riempito il manuale delle grandi compagnie del tabacco” e che città e contee hanno dovuto pagare il prezzo per le persone della comunità, curando malattie che potrebbero essere causate dai prodotti in questione.

Peraltro, lo scorso ottobre il Governatore della California ha firmato la Legge Real Food, Healthy Kids Act” per eliminare gradualmente gli alimenti ritenuti potenzialmente più preoccupanti dal sistema delle mense delle scuole primarie e secondarie. La Legge, promulgata nell’ambito del Movimento  “Make American Healthy Again” (MAHA), mutuando dal motto “Make America Great Again” (MAGA), inserisce una formulazione dettagliata di cosa debba intendersi per cibi ultra-processati.

Per troppi studenti, i pasti che ricevono a scuola sono gli unici su cui possono contare durante la giornata, il che rende la qualità del cibo ancora più importante – ha dichiarato il Governatore democratico della Californi, già Sindaco di San Francisco, Gavin Newsom Eliminando i cibi ultra-processati più preoccupanti, aiutiamo i bambini a rimanere nutriti, concentrati e pronti ad apprendere. La Legge è la prima legge del suo genere negli Stati Uniti e si basa sulla lunga tradizione della California di mettere la salute e il benessere dei bambini in primo piano. Mentre Washington dibatte su come ‘rendere l’America di nuovo sana’ “, non c’è bisogno di guardare altrove, è in California”.

In copertina: foto di Tanya Barrow su Unsplash

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