Biodiversità e conservazione

Business for Nature: raccomandazioni per economia Nature Positive

In vista della CBD-COP16 in Colombia, oltre 130 organizzazioni imprenditoriali e ambientali hanno sottoscritto la Dichiarazione di Business for Nature, la coalizione globale che riunisce le organizzazioni imprenditoriali e ambientali con l’obiettivo di amplificare la voce credibile sulla natura delle imprese, in cui si chiede ai Governi di adottare politiche per invertire la perdita di natura in questo decennio.

“A 100 giorni dalla COP16 sulla Biodiversità delle Nazioni Unite in Colombia (Cali, 21 ottobre – 1° novembre 2024) ci troviamo in un momento cruciale. La finestra per costruire un’economia fiorente, positiva per la natura, net zero ed equa si sta rapidamente chiudendo. Possiamo cambiare questa situazione, ma solo se i settori pubblico e privato intensificheranno e accelereranno urgentemente gli sforzi collettivi per garantire politiche ambiziose e un’azione aziendale decisa per la natura“.

Inizia così laDichiarazionesottoscritta da oltre 130 grandi imprese e società finanziarie affiliate aBusiness for Nature, una coalizione globale che riunisce organizzazioni imprenditoriali e ambientali con l’obiettivo di amplificare la voce credibile sulla natura delle imprese, chiedendo ai governi di adottare politiche per invertire la perdita di natura in questo decennio.

Durante la CBD-COP15 i Governi hanno sottoscritto, ad eccezione degli Stati Uniti, ilQuadro globale sulla biodiversità di Kunming-Montrealche prevede unaserie di obiettivi per la natura entro il 2030, tra cui l’impegno ad aumentare i finanziamenti per la natura alle nazioni in via di sviluppo e a garantire che il 30% delle aree terrestri e marine siano sottoposte a protezione.  Al contempo,dovranno essere eliminati gradualmente i sussidi che sono distruttivi per la naturae dirichiedere alle grandi aziende e agli istituti finanziari di monitorare i loro rischi, dipendenze e impatti sulla natura.

Pertanto, alla COP16 di Cali, tutti igoverni dovranno presentare strategie nazionali riviste sulla biodiversità e piani d’azione che stabiliscano in che modo intendono integrare gli obiettivi e i traguardi del Quadronella pianificazione politica nazionale.

La Dichiarazione, predisposta dalla coalizione Business for Nature, definisce5 Raccomandazioniper i governi in vista del vertice COP16:
1.Assicurarsi che gli attori aziendali e finanziari proteggano la natura e ripristinino gli ecosistemi degradati.
2.Garantire un uso e una gestione sostenibili delle risorse per ridurre gli impatti ambientali negativi.
3.Valorizzare e integrare la natura nel processo decisionale e nella divulgazione.
4.Allineare tutti i flussi finanziari per la transizione verso un’economia positiva per la natura, a zero emissioni nette ed equa.
5.Adottare o rafforzare accordi globali ambiziosi per affrontare le principali sfide legate alla perdita di natura.    

“Le aziende si stanno unendo per chiedere ai governi di fornire la certezza normativa di cui hanno bisogno per trasformare le loro operazioni e catene di rifornimento– ha affermatoEva Zabey, Amministratrice delegata di Business for Nature –Le nostre raccomandazioni illustrano come tutto ciò possa diventare realtà. Solo attraverso uno sforzo collettivo saremo in grado di guidare il cambiamento sistemico necessario per un’economia positiva per la natura, a emissioni nette zero ed equa“.

A queste raccomandazioni, in unRapportoseparato e pubblicato il 16 luglio 2024, Business for Nature in vista del vertice di ottobre ha integrato le raccomandazioni con20 richieste politiche specifiche.

Nell’ambito della Raccomandazione 1:
–Divieto di conversione nelle principali aree protette;
–Regole anti-deforestazione e conversione;
–Obblighi di ripristino a livello di progetto;
–Incentivi al ripristino oltre l’operatività.

Nell’ambito della Raccomandazione 2:
–Piani di gestione sostenibile delle risorse;
–Obiettivi di riduzione dell’improntacarbonica;
–Obiettivi di utilizzo e di qualità dell’acqua;
–Modelli di agricoltura agroecologica e rigenerativa.

 Nell’ambito della Raccomandazione 3:
–Requisiti di informativa e piani di transizione;
–Percorsi nazionali di transizione settoriale;
–Sistemi fiscali che riflettano il valore della natura;
–Mandato dei regolatori finanziari e interpretazione dei doveri fiduciari.

Nell’ambito della Raccomandazione 4:
–Eliminazione dei sussidi dannosi per l’ambiente;
–Promozione di una finanza mista pubblico-privata;
–Finanza allineata clima-natura;
–Politiche degli appalti pubblici.

Nell’ambito della Raccomandazione 5:
–Attuazione integrata della Convenzioni;
–Riforma delle regole dell’Organizzazione mondiale del commercio (WTO):
–Adozione del Trattato globale sulla plastica;
–Moratoria sull’estrazione mineraria in acque profonde.

Per ognuna delle richieste sopraelencate in Allegato ci sono lerelative motivazioni.

 

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