Circular economy Sostenibilità

Bioeconomia: la nuova Strategia UE per un futuro non fossile

La nuova Strategia per la Bioeconomia adottata dalla Commissione UE sottolinea l’intenzione dell’Europa di assumere un ruolo guida nella crescita sostenibile e nell’innovazione. Ora bisogna ora dar vita a meccanismi attuativi e a impegni vincolanti per creare mercati per prodotti a basse emissioni di carbonio, biologici e circolari, che attualmente non offrono alcun vantaggio per queste soluzioni.

Utilizzando risorse biologiche rinnovabili terrestri e marine e fornendo alternative alle materie prime critiche, l’UE progredirà verso un’economia più circolare e decarbonizzata e potrà ridurre la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili.

Per conseguire tale obiettivo la Commissione ha adottato il 27 novembre 2025 un nuovo Quadro strategico per una Bioeconomia dell’UE competitiva e sostenibile (A Strategic Framework for a Competitive and Sustainable EU Bioeconomy) che traccia una via da seguire per costruire un’economia europea pulita, competitiva e resiliente.

La bioeconomia offre all’Europa la possibilità di rafforzare la sua resilienza, sostituire i materiali e i prodotti a base fossile, creare posti di lavoro e guidare il passaggio globale alle industrie pulite. Con questa nuova strategia, l’UE sosterrà attività che forniscono soluzioni pratiche sostenibili utilizzando le proprie risorse biologiche in settori quali l’agricoltura, la silvicoltura, la pesca, l’acquacoltura, la trasformazione della biomassa, la biofabbricazione e le biotecnologie, sfruttando il vasto potenziale di queste risorse, l’eccellenza scientifica e la base industriale e incoraggiando le innovazioni a beneficio del clima, della natura e della società.

La bioeconomia offre un enorme potenziale di espansione: dai prodotti che utilizziamo quotidianamente, nelle case in cui viviamo, fino alle grandi applicazioni industriali – ha affermato nel corso della Conferenza stampa di presentazione della Strategia, la Commissaria per per l’Ambiente, la resilienza idrica e un’economia circolare competitiva Jessika Roswall -Questa è una Strategia di crescita che aumenterà la nostra resilienza e competitività e, allo stesso tempo, garantirà che la natura e gli ecosistemi sani rimangano la spina dorsale della nostra economia. Creerà posti di lavoro a livello locale, sostituirà le risorse fossili e proteggerà la natura da cui tutti dipendiamo. La nostra visione è chiara: un futuro in cui l’Europa si basi sulla natura, sull’innovazione e su soluzioni circolari, radicate in una bioeconomia competitiva e sostenibile”.

Con un valore fino a 2.700 miliardi di euro nel 2023 e un impiego di 17,1 milioni di persone (circa l’8 % dei posti di lavoro nell’UE), la bioeconomia dell’UE contribuisce già in modo significativo alla creazione di posti di lavoro e alla crescita economica in Europa. Ogni posto di lavoro nella bioeconomia crea 3 posti di lavoro indiretti nell’UE. Esempi di prodotti sono le sostanze chimiche a base biologica di alghe che vengono utilizzate per produrre prodotti farmaceutici, prodotti per la cura della persona e applicazioni industriali. Le plastiche a base biologica sono sempre più utilizzate negli imballaggi e nelle parti delle auto. Anche le biocostruzioni, le fibre tessili e i fertilizzanti sono sempre più richiesti. Tuttavia, ha ancora un enorme potenziale inutilizzato.

La Strategia dell’UE per la bioeconomia mira a liberare questo potenziale aumentando l’innovazione e gli investimenti, sviluppando mercati guida per i materiali e le tecnologie a base biologica, garantendo un approvvigionamento sostenibile di biomassa e sfruttando le opportunità globali.

Rendere le innovazioni a base biologica una realtà sul campo
Per guidare la rivoluzione biotecnologica, è necessario aumentare l’innovazione e gli investimenti, in modo che la ricerca non rimanga nei laboratori. L’espansione delle innovazioni a base biologica richiede una combinazione di investimenti pubblici e privati, nonché un contesto normativo semplificato.

La Commissione si adopererà per creare un quadro normativo coerente e semplificato che premi i modelli imprenditoriali circolari e sostenibili, salvaguardando nel contempo le norme di sicurezza dell’UE. Approvazioni più rapide, chiare e semplici per soluzioni innovative aiuteranno le imprese a svilupparsi e crescere in Europa, in particolare per le PMI.

La Commissione garantirà inoltre che i finanziamenti attuali e futuri dell’UE siano destinati alle biotecnologie. E per stimolare gli investimenti privati, la Commissione propone di convocare un Gruppo per la diffusione degli investimenti in bioeconomia al fine di creare una riserva di progetti finanziabili, condividere il rischio in modo più efficace e attirare capitali privati.

Sviluppare mercati guida per i materiali e le tecnologie a base biologica
Per sbloccare gli investimenti e consentire l’espansione, la Commissione ha individuato mercati innovativi per i materiali e le tecnologie a base biologica. Questi includono i settori a base biologica, come la plastica, le fibre, i tessuti, i prodotti chimici, i fertilizzanti, i prodotti fitosanitari, i materiali da costruzione, le bioraffinerie, la fermentazione avanzata e lo stoccaggio permanente del carbonio biogenico, che hanno un elevato potenziale sia per la crescita economica che per i benefici ambientali. La Commissione stimolerà la domanda di contenuti a base biologica nei prodotti, ad esempio fissando obiettivi nella legislazione pertinente.

La strategia propone di istituire un’Alleanza per un’Europa basata sulla biotecnologia, che riunirà le imprese dell’UE per acquisire collettivamente soluzioni a base biologica per un valore di 10 miliardi di euro entro il 2030.

Garantire un uso sostenibile della biomassa
Se da un lato viene rafforzata l’attuale competitività, dall’altro si deve costruire la resilienza di domani. L’Europa è in gran parte autosufficiente per quanto riguarda la biomassa, ma dobbiamo fare in modo che rimanga tale.

La Strategia dell’UE per la bioeconomia sottolinea pertanto la necessità di approvvigionarsi in modo responsabile di biomassa, garantendo che le foreste, il suolo, l’acqua e gli ecosistemi siano gestiti entro i loro limiti ecologici. È fondamentale promuovere la circolarità e valorizzare la biomassa secondaria, come i residui agricoli, i sottoprodotti e i rifiuti organici. La Commissione avvierà iniziative per premiare gli agricoltori e i silvicoltori che proteggono i suoli, migliorano i pozzi di assorbimento del carbonio e sostengono l’uso sostenibile della biomassa.

Sfruttare le opportunità globali
Con una solida base di ricerca e le di industrie innovative, l’Europa è ben posizionata per diventare un leader globale nelle tecnologie, nei materiali, nei prodotti e nelle competenze bio-based sostenibili.

Con questa Strategia l’UE sosterrà l’industria europea nell’accesso ai mercati globali garantendo partenariati che riducano la vulnerabilità e garantendo che l’Europa non dipenda da un’unica regione o da un’unica risorsa. Nell’attuale fragile clima geopolitico, la sicurezza delle risorse rafforza la competitività e la resilienza dell’UE.

La bioeconomia è la risposta per coniugare prosperità e tutela ambientale – ha osservato Teresa Ribera,Vicepresidente Esecutiva per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva – Ripristina gli ecosistemi e al contempo è all’avanguardia nelle biotecnologie. È nostra responsabilità nei confronti dei cittadini costruire un’economia competitiva e prospera. Il futuro non è fossile. Il futuro è vivo, circolare e rigenerativo. Il futuro è bioeconomia”.

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