4 Agosto 2021
Beni culturali e turismo Territorio e paesaggio

Ministro MiBACT ha annunciato: 2019 anno nazionale del turismo lento

2019 anno nazionale turismo lento

Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) ha presentato il portale www.camminiditalia.it, prima mappatura ufficiale dei Cammini d’Italia, un contenitore di percorsi e itinerari pensato come una rete di mobilità slow, uno strumento dedicato a viaggiatori e turisti, in cui si potrà scegliere la possibilità di muoversi lungo l’Italia a piedi, in bicicletta, a cavallo o con altre forme di mobilità dolce e sostenibile, promuovendo una nuova dimensione turistica.

Sempre più persone partono in viaggio cercando qualcosa in più di una semplice vacanza – ha dichiarato nell’occasione il Ministro MiBACT, Dario Franceschini –  L’Atlante dei Cammini è pensato per quei viaggiatori che desiderano vivere un’autentica esperienza nel nostro Paese, immergendosi a passo lento in quel patrimonio diffuso fatto di arte, buon cibo, paesaggio e spiritualità che costituisce il carattere originale e l’essenza dell’Italia”.

L’idea di realizzare un portale unico dedicato ai cammini è nata durante l’“Anno Nazionale dei Cammini 2016”  proclamato con una direttiva del MiBACT e che ha visto insieme impegnati Stato, Regioni, Comuni, Enti locali, pubblico e privato per valorizzare 6.600 Km. di cammini naturalistici, religiosi, culturali e spirituali che attraversano l’intero Paese, una fetta d’Italia poco conosciuta, ma fondamentale nell’offerta del turismo lento italiano.

Il Comitato, composto da Ministero, Regioni, Province autonome ed ANCI, ha elaborato i criteri per ammettere nel Portale dei Cammini i singoli itinerari proposti dalle Regioni stesse. Il Comitato tuttora continua a vagliare ulteriori, nuove proposte avanzate da regioni e province autonome. Il Portale www.camminiditalia.it fornisce, per la prima volta, una visione di insieme dei percorsi che attraversano il nostro Paese, e permette di conoscere le connessioni tra i vari itinerari con nuove modalità di percorribilità.

L’implementazione e lo sviluppo di nuovi modelli di fruizione e gestione sostenibile garantiranno e favoriranno l’integrazione ambientale-paesaggistica, con attività agricole, artigianali e turistico-culturali del sistema Paese così come indicato nel Piano Strategico del Turismo 2017- 2022.

Al momento il portale contiene 41cammini: ci sono quelli dedicati ai Santi, come i cammini francescani, laureatani e benedettini, quelli dedicati ai briganti come il sentiero che attraversa l’Aspromonte, il cammino di Dante che attraversa i luoghi dove il sommo poeta visse in esilio e scrisse la Divina Commedia, il sentiero della Pace che ripercorre luoghi e memorie della Prima Guerra Mondiale, e ancora la Via Appia, la Via Francigena, la Via degli Dei, il cammino di San Vicinio, la Via degli Abati, il sentiero Liguria, la Via Romea Germanica, il Sentiero del Dürer e tanti altri.

Il Comitato ha identificato i Cammini d’Italia, al fine di realizzare l’Atlante Digitale, uno strumento dinamico e in costante aggiornamento – ha dichiarato il Direttore Generale del Turismo del MiBACT, Francesco Palumbo – Tra gli undici requisiti necessari per rientrare nell’Atlante sono di particolare importanza la fruibilità dei percorsi, la segnaletica orizzontale e/o verticale, la descrizione online della tappa, i servizi di alloggio e ristorazione entro i 5 km dal Cammino, la manutenzione del percorso garantita dagli Enti locali, la georeferenziazione ed un sito in cui sono raccolte le principali informazioni per i viaggiatori”.

Il Comitato, composto da Ministero, Regioni, Province autonome ed ANCI, ha elaborato i criteri per ammettere nel Portale dei Cammini i singoli itinerari proposti dalle Regioni stesse. Il Comitato, tuttora continua a vagliare ulteriori, nuove proposte avanzate da Regioni e Province autonome.

Per molti anni i cammini sono stati trascurati o ignorati dalle istituzioni –  ha sottolineato Franceschini – Credo che chi ha responsabilità nella gestione della cosa pubblica debba decidere che cosa valorizzare. La scelta strategica è valorizzare tutta l’Italia e accompagnare questo con la scelta di un turismo che arrivi in Italia per cercare l’eccellenza, il contrario di quello mordi e fuggi non educato a rispettare la bellezza e la fragilità del nostro Paese, che non può sopportare qualunque tipo di numero. Gli anni dedicati ai Cammini (2016), ai Borghi (2017) e al Cibo (2018), vanno in questa una direzione e adesso la scelta naturale è proseguire e proclamare il 2019 anno del Turismo lento“.

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