30 Luglio 2021
Cibo e alimentazione Sostenibilità

Sistemi alimentari futuri: per le persone, il Pianeta e la prosperità

Dopo oltre due anni di lavoro, il Gruppo globale sull’agricoltura e sui sistemi alimentari ha pubblicato un nuovo Rapporto che offre soluzioni politiche per migliorare la qualità delle diete, ridurre l’impatto sull’ambiente e rendere i sistemi alimentari resilienti a future pandemie.

Il Global Panel on Agriculture and Food Systems for Nutrition, un gruppo internazionale indipendente di leader che ricoprono, o hanno ricoperto, importanti cariche e mostrano tuttora un forte impegno personale per migliorare la nutrizione, ha pubblicato il 29 settembre 2020 il suo nuovo RapportoFuture Food Systems: For people, our planet and prosperity” che valuta le crisi in atto che riguardano la malnutrizione, la relazione squilibrata tra sistemi alimentari e ambiente naturale, e anche la mancanza di resilienza dei sistemi alimentari, come ha evidenziato più recentemente la pandemia di Covid-19. 

Attingendo alla scienza e alle prove più recenti, il Rapporto individua i fallimenti delle politiche sistemiche che sono alla base di queste crisi interconnesse e definisce i passaggi essenziali che devono essere intrapresi affinché avvenga una transizione verso sistemi alimentare che siano in grado di proteggere la salute umana e quella del Pianeta.

Sottolineando che i consigli e le raccomandazioni si basano sulle realtà delle attuali politiche – limitazioni delle risorse, priorità concorrenti e inevitabili compromessi, i redattori del Rapporto, in linea con le migliori prove scientifiche disponibili, dettagliano 4 obiettivi politici in grado di trasformare i sistemi alimentari:
produzione sostenibile del giusto mix di cibi sani in quantità sufficienti
garantire che tali alimenti siano facilmente accessibili e a basso costo
rendere le diete sane e sostenibili alla portata di tutti
responsabilizzare i consumatori a fare scelte alimentari informate.

Il Rapporto mostra, inoltre che i costi del non agire saranno incommensurabilmente più alti, mentre i vantaggi che possono derivare da un’azione decisa si traducono in milioni di nuovi posti di lavoro, nella riduzione dei costi per la salute e i sistemi sanitari, nonché in danni globali evitati per le azioni di mitigazione dei cambiamenti climatici.

È difficile immaginare un Rapporto con implicazioni più critiche – ha dichiarato Sir John Beddington, co-presidente del Global Panel ed ex Consigliere scientifico capo del Governo britannico – Concentrandosi su diete e nutrizione in tutto il mondo e sui sistemi alimentari che le supportono, si scoprono profonde implicazioni per i numerosi milioni di individui che mantengono diete inadeguate e per i sistemi ambientali mondiali da cui dipende ogni persona e ogni Paese“.

Oggi ci sono 690 milioni di persone cronicamente denutrite in tutto il mondo e quasi 3 miliardi quelle che non possono permettersi un’alimentazione sana, mentre 11 milioni di persone muoiono per ictus, malattie cardiovascolari e diabete, causati da una alimentazione inadeguata.

La maggior parte dei Paesi non è sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi nutrizionali per il 2025 definiti dall’Assemblea mondiale della sanità (AMS), l’organo legislativo dell’OMS che stabilisce le azioni da intraprendere.

Gli attuali sistemi alimentari non riescono a produrre gli alimenti essenziali per diete sane in quantità sufficiente e a prezzi accessibili, e stanno anche determinando il degrado dell’ambiente naturale – qualità del suolo, dell’acqua e dell’aria, perdita di biodiversità e cambiamenti climatici – e minando pericolosamente il nostro benessere futuro. 

In un recente Rapporto dell’UNEP, sottolineando che non si tiene conto adeguatamente del ruolo di mitigazione ai cambiamenti climatici che possono svolgere i sistemi alimentari, si chiede di inserire eventuali loro approcci positivi per il clima e per la natura negli impegni nazionali (NDC) più ambiziosi che devono essere rivisti quest’anno, secondo quanto previsto dall’Accordo sul clima di Parigi (2015) per limitare l’aumento della temperatura globale a 1,5 °C.

“Il Vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite del 2021 – ha affermato la Dott.ssa Agnes Kalibata, Inviato speciale del Segretario della Nazioni Unite per il vertice sui sistemi alimentari del 2021 e membro del Gruppo è un’opportunità chiave per portare avanti le raccomandazioni di questo Rapporto, per concordare meccanismi intergovernativi, per ottenere consenso sui risultati scientifici e di ascoltare le voci di chi vive nei Paesi a basso e medio reddito”.  

Il Vertice sui sistemi alimentari (13 settembre 2021, data provvisoria) è stato convocato dal Segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres con l’obiettivo di:
– aumentare la consapevolezza della centralità dei sistemi alimentari nell’intera Agenda per lo sviluppo sostenibile e dell’urgenza di trasformare i sistemi alimentari, in particolare sulla scia di una pandemia globale;
– allineare le parti interessate attorno a una comprensione e narrativa comuni di un quadro del sistema alimentare come base per un’azione concertata, rendendo il cibo e i sistemi alimentari una questione più diffusa per la difesa e l’azione per raggiungere l’Agenda 2030;
– riconoscere la necessità di inclusività e innovazione nella governance e nell’azione dei sistemi alimentari;
– motivare e responsabilizzare le parti interessate che supportano la trasformazione dei sistemi alimentari attraverso lo sviluppo di strumenti, misurazioni e analisi migliorati;
– catalizzare, accelerare e ampliare un’azione coraggiosa per la trasformazione dei sistemi alimentari da parte di tutte le comunità, inclusi Paesi, città, aziende, società civile, cittadini e produttori di alimenti.

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