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Al via, a Napoli, la XII edizione del Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei Rifiuti

Una due-giorni di alta formazione e informazione con l’obiettivo di analizzare gli scenari attuali della gestione dei rifiuti e delle problematiche e prospettive del comparto del riciclo che partirà dall’emergenza Coronavirus e dalla crisi globale, per delineare una nuovavisionche contempli soluzioni e proposte orientate allo sviluppo sostenibile e alla green economy.

Prende il via oggi, 2 ottobre, a partire dalle ore 14.00, aNapoli, laXII EdizionedelForum Internazionale PolieCo sull’Economia dei Rifiuti, evento promosso e realizzato dalPolieCo–Consorzio Nazionale per il riciclaggio di rifiuti di beni in polietilene.

Con unpedigreeche nelle 11 edizioni precedenti ha totalizzato quasi150ore di interventi complessivi;404Relatori(dall’Italia e dall’Estero) e la presenza di circa1.100 partecipanti, il Forum PolieCo dal 2009 è una due giorni dialta formazione,informazioneeconfrontosullatutela dell’ambientee sull’economia circolarea partire dalle problematiche e dalle prospettive del settore delriciclo dei rifiuti plasticiavendo sempre come riferimento principe le parole chiave:sostenibilità,eticaelegalità.

Quest’anno il titolo scelto è:AMBIENTE ED ECONOMIA OLTRE IL COVID-19 –Impresa, Ricerca e Politica: nuova visione, come di consueto, la forma è quella di un susseguirsi di tavole rotonde che vedranno la partecipazione di illustri esponenti del mondo dell’impresa, della politica nazionale e locale, della magistratura e del mondo accademico e della ricerca.

Lo scopo, come sempre, quello di proporre un ampio confronto a più voci tra attori diversi per analizzare gli scenari attuali della gestione dei rifiuti e delle problematiche e prospettive del comparto delriciclo; che, in più, quest’anno, prenderà le mosse dall’emergenzaCoronaviruse dalla crisi globale, per delineare unanuova visionche contempli soluzione e proposte orientate allosviluppo sostenibilee alla concretizzazione dellagreen economy.

Fra le problematiche messe sul tavolo della discussione, il fatto che, il diffondersi della pandemia da Covid-19 ha messo in rilievo i problemi endemici delsistema della gestione dei rifiuti, che oggi, tra l’altro, basandosi sull’esportazione verso Paesi terzi, si rivela non autosufficiente: i limiti di una raccolta differenziata improntata alla quantità e non alla qualità; la carenza di impianti di riciclo.

Non solo, idispositivi di protezione utilizzati per l’emergenza sanitaria, se non correttamente avviati allo smaltimento rischiano di aggravare l’inquinamento ambientale.
In questo contesto laplasticatorna al centro del dibattito passando dalla sua demonizzazione, spesso generalizzata, al suo riconoscimento come materia indispensabile nella prevenzione del Covid e dunque per la salvaguardia di vite umane.

“La dispersione nell’ambiente è opera dell’uomo– sottolinea la direttrice del PolieCoClaudia Salvestrini–ed evidenzia la necessità di inserire questi materiali in sistemi virtuosi di smaltimento. L’economia circolare non può restare un annuncio o riguardare solo poche realtà industriali che non vengono neanche incentivate e incoraggiate”.

“È arrivato il momento– aggiunge Salvestrini –di puntare sulla ricerca tecnologica, di promuovere l’impresa nel settore del riciclo, di una politica in grado di generare strumenti normativi chiari e semplici, senza perdere mai di vista l’importanza dei controlli e della tutela della concorrenza leale”.

“È necessario uno scatto d’orgoglio per il nostro Paese– gli fa eco il Presidente PolieCo,Enrico Bobbio–abbiamo tutte le carte in regola per poter attuare modelli di sostenibilità ambientale, ma è necessario un approccio imprenditoriale meno individualista e uno slancio verso la green economy partendo dalla capacità di affrontare i problemi. Se certi sistemi non funzionano più, bisogna prenderne atto e voltare pagina”.

L’evento, che si concluderà sabato pomeriggio, avrà luogo presso l’Hotel Royal Continental, a Napoli, e si fregia del Patrocinio delMinistero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Maree delMinistero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

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