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Rimozione del carbonio: standard UE per certificazione attività

La Commissione UE ha adottato la prima serie di metodologie per la certificazione degli assorbimenti permanenti di carbonio per 3 tipologie di attività di rimozione (DACCS, BioCCS e BCR) che segna un passo fondamentale nell’attuazione del Regolamento CRCF (Carbon Removal Certification Framework), stabilendo il primo standard volontario al mondo supportato da un governo per certificare le attività che rimuovono stabilmente la CO2 dall’atmosfera. 

Regole chiare e nuove opportunità per l’innovazione climatica, gli investimenti nelle tecnologie di rimozione del carbonio e la lotta al greenwashing.

Sono gli obiettivi che la Commissione UE si prefigge con l’adozione il 3 febbraio 2026 della prima serie di metodologie nell’ambito del Regolamento sugli assorbimenti permanenti di carbonio, la carboniocoltura e lo stoccaggio del carbonio nei prodotti (CRCF), per certificare le attività che rimuovono permanentemente la CO2 dall’atmosfera

Il Regolamento CRCF/2024/3012 è attuato attraverso Atti Delegati che definiscono le metodologie di certificazione per le diverse tipologie di attività di rimozione. L’adozione lo scorso novembre del Regolamento 2358 che stabilisce norme relative ai sistemi di certificazione, agli organismi di certificazione e ai controlli ha costituito il presupposto per l’adozione dell’Atto Delegato del 3 febbraio 2026.

Una volta entrati in vigore gli Atti Delegati, i sistemi di certificazione interessati potranno presentare domanda di riconoscimento da parte della Commissione per una o più metodologie di certificazione. La Commissione valuterà i sistemi attraverso un protocollo di valutazione standardizzato che sarà sviluppato e pubblicato sul sito web della DG CLIMA, che copre tutti i requisiti stabiliti nel Regolamento (UE) 2025/2358 e nelle relative metodologie di certificazione. 

Le metodologie stabilite dal regolamento delegato sulle rimozioni permanenti di carbonio sono state sviluppate in stretta consultazione con il Gruppo di Esperti sulla Rimozione del Carbonio. Tutti i documenti condivisi con il gruppo di esperti durante la preparazione di queste metodologie, così come le registrazioni delle riunioni del gruppo di esperti, sono disponibili sul sito web della Commissione Europea.

Secondo la Commissione UE, i requisiti stabiliti nelle metodologie in merito alla quantificazione, alla permanenza e alla sostenibilità delle rimozioni contribuiranno a creare fiducia e accettazione per pratiche di rimozione responsabile del carbonio, essenziale per stimolare gli investimenti nel settore.

Questa iniziativa posiziona l’UE come leader globale nella rimozione del carbonio, favorendo start-up innovative e la bioeconomia europea, supportando al contempo l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2050.

Adottando queste prime metodologie di certificazione volontaria, l’UE stabilisce regole chiare e crea nuove opportunità per l’innovazione climatica, gli investimenti nelle tecnologie di rimozione del carbonio e la lotta al greenwashing. Questo traguardo posiziona l’UE come leader mondiale nella rimozione del carbonio, contribuendo a creare un mercato emergente sia per le start-up innovative che per un’importante bioeconomia europea, sostenendo al contempo l’obiettivo dell’UE di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Le nuove norme riguardano 3 tipologie di attività di rimozione permanente del carbonio, selezionate in base alla loro maturità tecnologica e al loro potenziale contributo agli obiettivi climatici dell’UE: 
Cattura diretta dell’aria con stoccaggio del carbonio (DACCS);
– Cattura delle emissioni biogeniche con stoccaggio del carbonio (BioCCS)
;
Rimozione del carbonio dal biochar (BCR)

Con il quadro di certificazione e le norme di governance ora in vigore, i progetti di rimozione del carbonio che utilizzano DACCS, BioCCS e biochar possono iniziare a richiedere la certificazione UE. Questo segna il passaggio dalla definizione delle norme all’azione, consentendo ai primi progetti di essere certificati e riconosciuti nell’ambito del quadro di rimozione del carbonio dell’UE nei prossimi mesi, riducendo al minimo la complessità amministrativa   

L’Unione europea sta adottando misure decisive per guidare l’impegno globale nella rimozione delle emissioni di carbonio – ha dichiarato Wopke Hoekstra, Commissario UE per il clima, le emissioni nette zero e la crescita pulita – Stabilendo standard volontari chiari e solidi, non solo promuoviamo un’azione responsabile e per il clima in Europa, ma stabiliamo anche un punto di riferimento globale che altri possono seguire. Questo è un passo fondamentale verso il raggiungimento dei nostri obiettivi di neutralità climatica e la garanzia di un futuro sostenibile“.

L’Atto delegato sarà ora trasmesso al Parlamento europeo e al Consiglio dell’UE per un periodo di esame di due mesi, prorogabile di altri due. In assenza di obiezioni, si prevede che sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale all’inizio di aprile, con entrata in vigore 20 giorni dopo.

Entro la fine del 2026, la Commissione UE prevede di integrare il quadro con metodologie dedicate a:
coltivazione del carbonio per attività quali agricoltura e agroforestazione, riumidificazione delle torbiere e rimboschimento, che permetteranno ad agricoltori e a silvicoltori di ottenere pagamenti basati sui risultati, integrando il loro reddito e supportandoli nella transizione verso un sistema produttivo più resiliente, per le quali ha avviato una Consultazione (scadenza 16 febbraio 2026);
stoccaggio del carbonio nei prodotti edili di origine biologica, che aiuteranno i proprietari di edifici a dimostrare le prestazioni di stoccaggio del carbonio dei loro edifici e incoraggeranno il settore edile ad adottare i principi della bioeconomia circolare.

Per dare impulso al mercato volontario dei crediti CRCF, la Commissione ha annunciato l’istituzione di un Club degli acquirenti dell’UE per le rimozioni permanenti e l’agricoltura del carbonio nell’ambito della nuova Strategia dell’UE per la Bioeconomia. La Commissione sta valutando il modo migliore per catalizzare finanziamenti sia pubblici che privati ​​e accelerare la diffusione e la scalabilità delle tecnologie di rimozione del carbonio. Anche il Consiglio europeo per l’innovazione e il Fondo per l’innovazione sostengono progetti innovativi di rimozione del carbonio. 

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