Il Bando Agrisolare per l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo sugli edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali, escludendo gli impianti a terra, di cui al Decreto MASAF, si attende l’avviso per i tempi e le modalità di presentazione delle domande al portale GSE, soggetto attuatore, per progetti da ammettere alle agevolazioni, che dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione del finanziamento. A KEY 2026 (Fiera di Rimini, 4-6 marzo 2026), le aziende agricole avranno l’opportunità di incontrare operatori del settore e pianificare gli investimenti legati ai fondi del bando.
Dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio 2026 delDecreto17 dicembre 2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste(MASAF) “Interventi per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale, da finanziare nell’ambito del PNRR, Missione 2, componente 1, investimento 4 «Facility Parco Agrisolare”, si attende orala data ufficiale di apertura delle domandeche sarà definita, insiememodalità di presentazione e criteri di selezione, con avviso dello stesso MASAF.
La misura diFacility Parco Agrisolare, di cui alla Decisione di esecuzione (CID) COM (2025) 15106 del 27 novembre 2025, ha una dotazione finanziaria di789 milioni di euro destinate alla erogazione di agevolazioni in conto capitale per nuovi progetti, selezionati sulla base diuno o più Avvisi, che verranno emanati dal MASAF e attuati dal GSE, in applicazione del Decreto.
IlBando Agrisolare, come è meglio conosciuto, è finalizzato a favorire l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo sugli edifici produttivi agricoli, zootecnici e agroindustriali, escludendo gli impianti a terra, e rappresenta una leva strategica perridurre i costi energetici,migliorare la sostenibilità delle strutture produttiveerafforzare la competitività delle imprese agricole. In un contesto segnato dall’aumento dei prezzi dell’energia, la possibilità di investire in autoproduzione da fonti rinnovabili con contributi pubblici rilevanti costituisce un’opportunità concreta per il settore primario.
I beneficiari sono le imprese agricole, zootecniche e agroindustriali, sia individuali che societarie, attive sul territorio nazionale. È prevista unaparticolare attenzione alle aree del Mezzogiorno(Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), a cui è destinatoalmeno il 40% delle risorse, al netto degli oneri di gestione.
Oltre ai pannelli solari, il Decreto consente di finanziare interventi complementari, come la rimozione e lo smaltimento dell’amianto, ilrifacimento delle coperture, ilmiglioramento dell’isolamentoe l’adeguamento degli impianti elettrici.
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributi a fondo perduto, con percentuali che possono arrivarefino all’80% delle spese ammissibili,in funzione della tipologia di intervento e delle caratteristiche dell’impresa. Il bando punta così a ridurre in modo significativo i costi di investimento, rendendo conveniente l’autoproduzione di energia rinnovabile.
In sede di selezione sarà riconosciuta priorità in ordine a:
–progetti che non hanno già beneficiato di finanziamenti a valere sulla Misura M2C1-2.2 “Parco Agrisolare”;
–progetti, il cui soggetto proponente è iscritto alla “rete agricola di qualità” prevista dalla Legge numero 116 dell’11 agosto 2014.
il Decreto ripartisce i 789 milioni di euro tra categorie imprenditoriali affini:
–473 milioni di euro vanno alle imprese agricole che esercitano la produzione primaria e con il vincolo che l’energia prodotta serva a soddisfare il proprio autoconsumo, oppure l’autoconsumo condiviso nel caso in cui le stesse aziende siano costituite in forma aggregata. La vendita di energia elettrica è consentita nella rete solo se eccedente l’autoconsumo, ovvero l’autoconsumo condiviso, su base annuale;
– altri 140 milioni vanno ad incentivare imprese agricole che esercitano la produzione primaria, ma senza la limitazione dell’autoconsumo;
– alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli sono riservati invece 150 milioni di euro, mentre alle imprese del settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli vanno 10 milioni.
Le misure concessepossono essere cumulate, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato e aiutide minimis, purché tale cumulonon porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di misura nelle tabelleallegate al Decreto Ministeriale Masaf del 19 aprile 2023.
Inoltre gli aiuti previsti per il Parco Agrisolare possono essere altresì cumulati con qualsiasi altra misura di sostegno finanziata con risorse pubbliche,purché tale cumulo non riguardi gli stessi costi ammissibili, o le stesse quote parti del costo di uno stesso bene, e non porti al superamento del costo sostenuto per ciascun tipo di intervento.
I progetti ammessi a finanziamento dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla data dell’atto di concessione. Questo termine è coerente con i vincoli temporali del PNRR e mira a garantire una rapida messa a terra degli investimenti.
AKEY– The Energy Transition Expo (Fiera di Rimini, 4-6 marzo 2026), la Manifestazione IEG (Italian Exhibition Group) di riferimento in Europa, Africa e nel bacino del Mediterraneo dedicata alle tecnologie della transizione energetica low carbon e dell’efficienza energetica, la misura sarà tra gli argomenti oggetto di analisi e dibattiti.Per le aziende agricole, l’evento rappresenta l’opportunità per incontrare operatori del settore e pianificare gli investimenti legati ai fondi del bando.
Immagine di copertina: Fonte PFP Energy Group
