Edilizia e urbanistica

Edilizia abitativa: Piano UE per alloggi a prezzi accessibili

La Commissione UE ha presentato il 1° Piano per l’edilizia abitativa accessibile che si inserisce all’interno di un pacchetto più ampio che una Strategia europea per la costruzione di alloggi, l’istituzione di un’Alleanza europea per l’edilizia abitativa e l’organizzazione di un primo Vertice UE sull’edilizia abitativa nel 2026.

I prezzi delle abitazioni nell’UE sono aumentati di oltre il 60 %, superando la crescita del reddito e lasciando indietro molte famiglie, mentre gli affitti aumentati di circa il 20 %, ancora di più nei mercati urbani. La domanda di alloggi dovrebbe aumentare di oltre due milioni di unità all’anno, principalmente nelle aree urbane, mentre i permessi di costruzione sono diminuiti di oltre il 20 % dal 2021 e gli affitti a breve termine sono aumentati di quasi il 93% tra il 2018 e il 2024. La crisi abitativa compromette la competitività e la coesione sociale dell’Europa limitando la mobilità del lavoro e dell’istruzione, aumentando l’insicurezza finanziaria e ritardando la formazione delle famiglie.

Per affrontare la crisi abitativa europea, la Commissione UE ha adottato il 16 dicembre 2025 il Piano per alloggi a prezzi accessibili (The European Affordable Housing Plan ).e la ComunicazioneThe European Strategy for Housing Construction: a more competitive and productive construction industry”.

La crisi abitativa europea era una delle priorità indicata negli Orientamenti politici per la legislatura dalla Presidente von der Leyen che aveva nominato nel dicembre 2024 il primo commissario per l’Edilizia abitativa. L’impegno a rendere gli alloggi più accessibili e sostenibili e stato ribadito nel Discorso sullo Stato dell’Unione del settembre 2025.

Il 23 ottobre 2025 il Consiglio europeo ha invitato la Commissione a presentare un piano ambizioso per gli alloggi a prezzi accessibili che rispetti la sussidiarietà e le competenze nazionali

Il Piano per l’edilizia abitativa a prezzi accessibili si articola in quattro pilastri:
1. aumentare l’offerta di alloggi;
2. mobilitare gli investimenti;
3. garantire un sostegno immediato promuovendo al contempo le riforme;
4. sostenere i gruppi più colpiti.

In tutti i pilastri, la Commissione UE riconosce esplicitamente la diversità delle sfide abitative nei vari territori, dallo stress abitativo nelle città e nelle regioni turistiche al patrimonio abitativo sottoutilizzato nelle aree rurali e in via di spopolamento. Per le regioni e le città, il Piano prevede un maggiore sostegno da parte dell’UE in settori in cui le capacità locali, l’innovazione e la sperimentazione sono essenziali. Ciò include la riqualificazione urbana, la ristrutturazione e la riqualificazione degli edifici esistenti, la digitalizzazione delle procedure di autorizzazione e nuovi modelli di governance per l’offerta abitativa.

L’accesso a un alloggio a prezzi accessibili è una seria preoccupazione per molti in tutta Europa – ha affermato nel corso della presentazione alla stampa del Pacchetto, Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutiva per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva – Per affrontare questo problema, abbiamo bisogno di sforzi congiunti da diverse parti e di un’ampia gamma di misure. Stiamo intervenendo per aiutare gli Stati membri a rispondere alle esigenze dei cittadini e dei sindaci e a far fronte alle carenze del mercato. Garantire la disponibilità di alloggi sufficienti richiede investimenti a lungo termine. In termini di politica di concorrenza, la nostra revisione delle norme sugli aiuti di Stato semplifica gli investimenti delle autorità pubbliche in edilizia sociale e a prezzi accessibili”.

Le misure proposte dalla Commissione affronteranno lo squilibrio tra l’offerta e la domanda di alloggi mediante la Strategia europea per la costruzione di alloggi che mira a modernizzare il settore dell’edilizia e della ristrutturazione  attraverso 4 aree prioritarie per rafforzare la capacità del settore delle costruzioni di rispondere alla crisi abitativa.
1. Semplificazione e digitalizzazione dei permessi:
Promozione di sistemi di autorizzazione basati su BIM;
Studio comparativo sulle procedure di autorizzazione nei 27 Stati membri, i cui risultati confluiranno nel pacchetto di semplificazione 2027 e nella legge sull’housing;
Introduzione del Digital Product Passport (obbligatorio dal 2028) e dei Digital Building Logbooks armonizzati (dal 2026)
 2. Innovazione e crescita del settore;
– Accelerazione degli standard sui prodotti da costruzione (cemento, metalli strutturali, vetro, serramenti);
Priorità agli standard per costruzione off-site e sistemi modulari (2026–2027);
Investimento BEI aggiuntivo di 400 milioni di euro per tecnologie innovative;
Progetto pilota UE sulla costruzione off-site (2026).
3. Accesso alle materie prime e secondarie:
Superamento della frammentazione dei criteri end of waste;
Rimozione degli ostacoli alla circolazione dei materiali secondari nel mercato unico;
Possibile introduzione di audit digitali di pre-demolizione obbligatori e di una Piattaforma europea per la valutazione delle risorse.
4. Competenze e servizi:
Riconoscimento della grave carenza di manodopera qualificata;
Rafforzamento delle iniziative UE esistenti e annuncio di Construction Services Act (2026);Skills Portability Initiative (2026) per facilitare la mobilità dei lavoratori e il riconoscimento delle qualifiche un ulteriore sostegno ai programmi di upskilling e reskilling con fondi UE.

La Commissione sottolinea inoltre le sinergie con le missioni dell’UE sulle città intelligenti e climaticamente neutre e sull‘adattamento ai cambiamenti climatici, rafforzando la rilevanza dell’edilizia abitativa all’interno di programmi più ampi di innovazione urbana e territoriale.

Riconoscendo la necessità di un coordinamento più forte, la Commissione istituirà un’Alleanza europea per l’edilizia abitativa che riunirà istituzioni dell’UE, Stati membri, regioni, città, fornitori di alloggi, industria, parti sociali e società civile. Questa piattaforma sosterrà l’apprendimento reciproco, la condivisione dei dati e il supporto all’attuazione, anche per le riforme a livello locale e regionale. Inoltre, un primo vertice dell’UE sull’edilizia abitativa , previsto per il 2026, porrà ulteriormente l’edilizia abitativa in cima all’agenda politica.

Il pacchetto di misure comprende anche una Comunicazione sul “New European Bauhaus – from vision to implementation per promuovere progetti sostenibili, a prezzi accessibili e di alta qualità, principalmente nell’ambiente edificato, nell’ottica di favorire la transizione pulita, l’innovazione e la bioeconomia. L’Accademia del nuovo Bauhaus europeo (NEB) si occupa di riqualificazione e perfezionamento professionali nell’ecosistema delle costruzioni per un’edilizia sostenibile e circolare e sostiene l’innovazione e la ricerca nel settore.

Finora la Commissione ha mobilitato investimenti significativi – 43 miliardi di euro – nell’edilizia abitativa e continuerà a farlo con il prossimo bilancio a lungo termine dell’UE.  Mobiliterà nuovi investimenti:
– ulteriori 10 miliardi di euro stimati nel 2026 e nel 2027 tramite InvestEU;
– almeno 1,5 miliardi di euro in proposte da parte di Stati membri e regioni per riprogrammare i fondi di coesione nell’ambito della revisione intermedia;
– ulteriore sostegno arriverà anche dal Fondo sociale per il clima.
Nuove possibilità di finanziamento saranno sbloccate nel prossimo bilancio UE a lungo termine per il periodo 2028-2034.

La Commissione UE sta inoltre sviluppando una nuova piattaforma paneuropea per gli investimenti in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI), le banche di promozione nazionali e regionali e altre istituzioni finanziarie internazionali, e mobiliterà nuovi investimenti negli alloggi sociali e per studenti e aiuterà gli Stati membri a mettere in atto soluzioni migliori per le persone senza fissa dimora sulla base del principio “prima la casa“.

La Commissione presenterà una relazione sullo stato di avanzamento dei lavori prima della fine di questo mandato e ha annunciato nel 2026 il primo vertice dell’UE sull’edilizia abitativa nel 2026.  

L’Europa deve assumersi collettivamente la responsabilità della crisi abitativa che colpisce milioni di cittadini e agire di conseguenza – ha sottolineato Dan Jørgensen, Commissario per l’Energia e l’Edilizia abitativa – Non si tratta solo di un tetto sopra le nostre teste: è in gioco la nostra democrazia. Perché se non risolviamo questo problema, rischiamo di lasciare un vuoto che verrà creato da forze politiche estremiste. Questo Piano definisce azioni concrete per rendere gli alloggi più accessibili, stimolando gli investimenti, regolamentando gli affitti a breve termine, riducendo la burocrazia e sostenendo le fasce più colpite della nostra società. Perché l’alloggio non è solo una merce. È un diritto fondamentale. Dobbiamo mobilitare ogni euro e fare tutto il possibile per garantire che in Europa tutti possano permettersi un alloggio dignitoso”.

A corredo del Pacchetto ci sono le 27 schede informative sul mercato immobiliare in ogni Stato membro dell’UE, tra cui, ovviamente, quello dell’Italia, che fornisce una panoramica concisa della situazione dell’accessibilità abitativa attraverso grafici con indicatori selezionati: Prezzi delle Case e Affitti; Distribuzione della Popolazione per Stato di Proprietà; Proprietà della Casa per Quintile di Reddito; Tasso di Sovraccarico dei Costi Abitativi; Accesso a Housing Adeguato per Status di Rischio di Povertà; Tasso di Rischio di Povertà Prima e Dopo i Costi Abitativi; Età Media dei Giovani che Lascia la Famiglia.

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