Infrastrutture e mobilità

Mobilità elettrica: ricarica wireless dinamica in autostrada

di Anna Rita Rossi

La ricarica wireless dinamica che prevede l’installazione di bobine interrate sotto la superficie stradale in grado di trasferire l’energia a speciali ricevitori installati nella parte inferiore dei veicoli, è stata sperimentata su un tratto autostradale, compiendo un passo storico nella mobilità elettrica, in grado di ridurre  considerevolmente peso delle batterie nei veicoli elettrici, dimensioni, tempi di ricarica, costi e, soprattutto, emissioni.

Dopo aver superato con successo i test in laboratorio e su piste di prova chiuse, il Progetto “Charge as you Drive”, guidato daVINCI Autoroutes, la principale concessionaria autostradale francese, in collaborazione conElectreon,Università Gustave EiffeleHutchinson, ha raggiunto un nuovo traguardo con il primoesperimento di ricarica wireless dinamica (DWPT) nel mondo reale, su un tratto di 1,5 km dell’autostrada A10 nei pressi della città diAngervilliers, nel Dipartimento dell’Essonne, vicino a Parigi (Quiil video).

Raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050 è uno dei principali impegni dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Gli esperti dell’IPCC lo considerano un fattore essenziale nella lotta al riscaldamento globale e la mobilità elettrica svolgerà un ruolo chiave in questa lotta ecologica.

UnoStudiodel Governo francese ha concluso che unSistema Stradale Elettrico (ERS) potrebbe ridurre le emissioni di CO2 del trasporto merci su strada dell’86% rispetto al diesel, proponendo così un piano per implementare sistemi stradali elettrici su quasi 5.000 km entro il 2030 e quasi 9.000 km entro il 2035, nella speranza di contribuire al raggiungimento di zero emissioni nette su strada.

Il Progetto “Charge as you drive” prevede l’installazione dibobine interrate sotto la superficie stradale che trasferisce l’energia a speciali ricevitori installati nella parte inferiore dei veicoli, sfruttando il principio della ricarica induttiva.

Test condotti dall’UniversitàGustave Eiffelhanno dimostrato chela potenza media erogata supera i 200 kW, con picchi oltre i 300 kW, sufficienti per mantenere in movimento anche camion pesanti a pieno carico a velocità autostradale. Per il settore dei trasporti, ancor più che per le auto passeggeri, i benefici potrebbero essere enormi: la ricarica continua ridurrebbe drasticamente i tempi di inattività, eliminando le lunghe soste per il rifornimento, ledimensionie ilpeso delle batterie installate nei veicoli, nonché unprezzo di acquisto inferiore per questi veicoli.

Poiché itrasporti sono responsabili di un terzo delle emissioni di gas serra della Francia e nove merci su dieci viaggiano su strada nel Paese,questa svolta rappresenta ungrande passo avanti verso la decarbonizzazione.

“L’implementazione di questa tecnologia sulle principali reti stradali francesi, oltre alle stazioni di ricarica, accelererà ulteriormente l’elettrificazione delle flotte di veicoli pesanti– ha affermatoNicolas Notebaert, CEO diVINCI Autoroutes–Di conseguenza, ridurrà le emissioni di gas serra del settore del trasporto merci e della logistica, che da solo rappresenta oltre il 16% delle emissioni totali del Paese“.

Anche in Italia presso il circuito “Arena del Futuro” realizzato daA35 Brebemiin collaborazione conStellantis e altri partner si sta testando sul campo la rivoluzionaria ricarica elettrica a induzione dinamica per veicoli elettrici.

In copertina: Cantiere del corridoio di ricarica a induzione sulla A10 (Foto: E. Celerier su Linkedin).


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