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72% degli italiani favorevole a vietare entro il 2025 auto diesel e a benzina

72 per cento degli italiani favorevole a vietare entro il 2025 auto diesel e a benzina

Il Rapporto realizzato da Lorien Consulting, in collaborazione con “La Nuova Ecologia”, con l’obiettivo di rilevare i comportamenti e le aspettative degli italiani riguardo alla mobilità, e presentato al “IX Forum QualEnergia?”, evidenzia anche che un italiano su cinque si affida alla sharing mobility e uno su tre è propenso all’uso dell’auto elettrica.

Un cambiamento culturale nei trasporti è di importanza fondamentale per la lotta ai cambiamenti climatici dal momento che in Europa più di un quinto delle emissioni di gas serra e circa un terzo del consumo finale di energia sono ascrivibili al settore. Inoltre,il settore genera anche una serie di costi sociali ed economici per i danni provocati alla salute dall’inquinamento atmosferico derivante dalle emissioni di inquinanti quali NOx, particolato (PM10 e PM2,5) e biossido di zolfo, come attesta l’ultimo Rapporto appena diffuso dall’Agenzia Europea dell’Ambiente “Qualità dell’aria in Europa“.

Nel corso del IX Forum Qual Energia? (Roma, 23-24 novembre 2016), organizzato da La nuova Ecologia, Legambiente, Kyoto Club, inpartenariato con Cobat e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, per discutere delle nuove frontiere della sostenibilità: dalle energie rinnovabili all’efficienza energetica; dal riciclo alla lotta ai cambiamenti climatici, è stato presentato il 24 novembre 2016, il I Rapporto “La mobilità sostenibile”.

Realizzato da Lorien Consulting, in collaborazione con “La Nuova Ecologia“, con l’obiettivo di rilevare i comportamenti e le aspettative degli italiani riguardo alla mobilità, il Rapporto evidenzia che un italiano su cinque si affida alla sharing mobility e uno su tre è propenso all’uso dell’auto elettrica.

“Dal Rapporto emergono due fattori consistenti – ha commentato Antonio Valente, Amministratore delegato di Lorien Consulting – da un lato la forte propensione alla sharing mobility e dall’altro l’apertura, non solo culturale, ma sempre più oggettiva, verso la mobilità elettrica. Sono convinto che proprio il passaggio verso l’elettrico sarà uno dei territori su cui il sistema industriale, le istituzioni, le associazioni e i cittadini si confronteranno nell’immediato futuro“.

Dal sondaggio effettuato tra il 4 e il 6 novembre tra 1.000 cittadini di età superiore ai 18 anni rappresentativi della popolazione per età, sesso, area e dimensione centro, risulta che gli italiani utilizzano 3,2 mezzi ciascuno, prediligendo per il 92% le auto proprie. Ma chi utilizza la propria macchina usa spesso anche i mezzi pubblici urbani o extraurbani (69%) e per il 20% opzioni di sharing mobility, come il car pooling, il car sharing e le auto a noleggio, e il 37% degli intervistati ha dichiarato di usare la bicicletta.

Oltre al trend positivo della sharing mobility, cresce la propensione nei confronti dell’auto elettrica, considerata la forma di alimentazione più sostenibile (33%). Inoltre, in generale gli italiani si dichiarano decisamente favorevoli (72%) a estendere all’Europa e all’Italia la proposta olandese di vietare la vendita delle auto a benzina o diesel entro il 2025; il 23% lo è addirittura “molto“.

Ma sarebbero disposti a spendere qualcosa in più, pur di acquistare un’auto sostenibile, a parità di prestazioni?

Il 78% dice di sì, affermando di essere incline a spendere in media l’11% in più del costo delle auto maggiormente inquinanti e un 32% è disposto a spendere ancora di più.

Di certo, un costo inferiore della ricarica o l’ottenimento di incentivi fiscali potrebbero aiutare nell’acquisto effettivo di un mezzo considerato sostenibile come l’auto elettrica (così per il 73% del campione), ma aiuterebbe anche facilitare il rifornimento (65%), in termini di punti di ricarica facili da reperire, in città come fuori città, e della possibilità di ricaricare la propria auto da casa.

“In Italia sono circa 60mila all’anno le morti da polveri sottili e uno dei nodi principali da affrontare su questo fronte per tutelare la salute dei cittadini è il trasporto a livello urbano ed extra urbano. Inoltre, la questione della mobilità non è solo un problema di inquinamento o cambiamento climatico globale, riguarda anche la sostenibilità sociale – ha dichiarato Rossella Muroni, Presidente di Legambiente – Siamo il Paese al mondo con più automobili a disposizione, 65 ogni 100 abitanti, però negli anni di crisi, disoccupazione e caro benzina, sono calati gli spostamenti di anziani, giovani e disoccupati, soprattutto quelli di relazione e tempo libero. Solo una piccola parte della popolazione ha trovato alternative credibili nei mezzi pubblici, nella bicicletta e nei nuovi servizi in sharing. Le nuove tecnologie e la mobilità elettrica sono la risposta alla libertà di movimento del futuro, ma solo se i sindaci delle città sanno orientarne lo sviluppo“.

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