22 Maggio 2022
Economia e finanza Società Sostenibilità

Indicatori BES: ottimistiche previsioni del Ministro Tria

Nella relazione presentata al Parlamento il Ministro dell’Economia sulle previsioni degli indicatori BES (benessere equo e sostenibile) per il prossimo triennio sono incoraggianti dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2019.

Come previsto dalla Legge n. 163/2016, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria  ha trasmesso al Parlamento la seconda “Relazione sugli indicatori di benessere equo e sostenibile” che aggiorna la previsione degli indicatori BES per il triennio in corso in base agli effetti della Legge di Bilancio approvata lo scorso dicembre. Ricordiamo che l’Italia è il primo Paese che collega questi indicatori alla programmazione economica, dando loro quindi “un ruolo nell’attuazione e nel monitoraggio delle politiche pubbliche”.

I 12 indicatori su cui verte la Relazione furono selezionati nel 2017 dall’apposito Comitato BES, presieduto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze (o suo delegato) e composto dal Presidente dell’Istat e dal Governatore della Banca d’Italia (o rispettivi delegati) e da due esperti della materia di comprovata esperienza scientifica (Enrico Giovannini, Professore di Statistica economica all’Università di Roma “Tor Vergata” e Luigi Guiso, Professore di Economia politica all’Einaudi Institute of Economics and Finance di Roma.

Essi afferiscono a otto dei dodici domini del benessere individuati dalla metodologia seguita dall’Istat nei propri rapporti BES, l’ultimo dei quali è stato pubblicato lo scorso dicembre.

I dodici indicatori sui quali il Governo deve basare la Relazione e l’Allegato BES sono i seguenti:
1. Reddito medio disponibile aggiustato pro capite. Rapporto tra il reddito lordo disponibile delle famiglie (consumatrici + produttrici) aggiustato (vale a dire inclusivo del valore dei servizi in natura forniti dalle istituzioni pubbliche e senza fini di lucro), e il numero totale di persone residenti in Italia.
2. Indice di disuguaglianza del reddito disponibile. Rapporto fra il reddito equivalente totale ricevuto dal 20% della popolazione con il più alto reddito e quello ricevuto dal 20% della popolazione con il più basso reddito.
3. Indice di povertà assoluta. Percentuale di persone appartenenti a famiglie con una spesa complessiva per consumi inferiore al valore soglia di povertà assoluta, sul totale delle persone residenti.
4. Speranza di vita in buona salute alla nascita. Numero medio di anni che un bambino nato nell’anno di riferimento può aspettarsi di vivere in buona salute, nell’ipotesi che i rischi di malattia e morte alle diverse età osservati in quello stesso anno rimangano costanti nel tempo.
5. Eccesso di peso. Proporzione standardizzata di persone di 18 anni e più in sovrappeso o obese sul totale delle persone di 18 anni e più
6. Uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione. Percentuale della popolazione in età 18-24 anni con al più il diploma di scuola secondaria di primo grado (licenza media), che non è in possesso di qualifiche professionali regionali ottenute in corsi con durata di almeno 2 anni e non frequenta né corsi di istruzione né altre attività formative.
7. Tasso di mancata partecipazione al lavoro, con relativa scomposizione per genere. Rapporto tra la somma di disoccupati e inattivi ‘disponibili’ (persone che non hanno cercato lavoro nelle ultime 4 settimane ma sono disponibili a lavorare), e la somma di forze lavoro (insieme di occupati e disoccupati) e inattivi ‘disponibili’, riferito alla popolazione tra 15 e 74 anni.
8. Rapporto tra tasso di occupazione delle donne 25-49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli. Rapporto tra il tasso di occupazione delle donne di 25- 49 anni con almeno un figlio in età prescolare (0-5 anni) e il tasso di occupazione delle donne di 25-49 anni senza figli, per 100.
9. Indice di criminalità predatoria. Numero di vittime di furti in abitazione, borseggi e rapine per 1.000 abitanti
10. Indice di efficienza della giustizia civile. Durata media effettiva in giorni dei procedimenti di cognizione civile ordinaria definiti dei tribunali.
11. Emissioni di C02 e altri gas climalteranti. Tonnellate di C02 equivalente emesse su base annua da attività agricole, urbane e industriali, per abitante.
12. Indice di abusivismo edilizio. Numero di costruzioni abusive per 100 costruzioni autorizzate dai Comuni.

La Legge di Bilancio 2019 ha un rilevante impatto sui vari aspetti che compongono il benessere, ponendo l’enfasi sui fattori propulsivi di una crescita economica inclusiva – si legge nell’introduzione – In questa direzione è stata prevista l’adozione di misure volte a stimolare gli investimenti, incrementare il reddito disponibile delle famiglie, fornire agevolazioni fiscali al tessuto produttivo, contrastare la povertà, migliorare la distribuzione dei redditi e favorire l’attivazione della popolazione in età da lavoro. Tutte queste misure sono volte ad aumentare il potenziale di crescita dell’economia italiana e al contempo garantire maggiore equità”.

Con specifico riferimento agli indicatori che monitorano il dominio ‘benessere economico’, nel triennio 2019-2021, secondo il MEF, si registrerà un aumento consistente del reddito disponibile aggiustato pro capite, pari a 4,5 punti percentuali, ed una riduzione significativa della disuguaglianza dei redditi.

Le previsioni derivano principalmente dall’introduzione del Reddito di Cittadinanza (RdC), dall’estensione del regime forfettario agevolato e dalle risorse destinate alle assunzioni previste nel pubblico impiego, nonché dagli investimenti che saranno effettuati a livello sia centrale sia locale.

Per quanto riguarda il dominio “lavoro e conciliazione dei tempi di vita”, si prevede un progressivo miglioramento per il tasso di mancata  partecipazione al lavoro, che costituisce un indicatore di esclusione dal lavoro più ampio in confronto al tasso di disoccupazione. Nel triennio 2019-2021 la riduzione della mancata partecipazione al mercato del lavoro (-1,1 punti percentuali) si accompagna a un sostanziale assottigliamento del gap tra donne e uomini (da 6,1 a 5,3 punti percentuali), che si attesterebbe sul valore più basso dal 2005. In questo caso le misure che hanno maggiore impatto su questo dominio sono quelle contenute nel ‘pacchetto pensioni’, l’introduzione del RdC, gli incentivi all’occupazione, le assunzioni nel settore pubblico e i buoni per l’iscrizione in asili nido pubblici o privati. Anche il rapporto tra i tassi di occupazione delle donne con età 25-49 anni con figli in età prescolare e delle donne senza figli potrà essere positivamente influenzato dagli interventi mirati a stimolare l’ingresso nel mercato del lavoro di individui che ne erano esclusi.

Nel dominio “ambiente”, l’indicatore emissioni di CO2 e altri gas climalteranti è definito come “le tonnellate di CO2 equivalente, emesse annualmente dai settori economici e dalle famiglie, per abitante”, nel biennio 2015-2016 le emissioni pro capite si sono lievemente ridotte, mentre nel biennio 2017-2018 sono previste stabili e pari a 7,2 tonnellate pro capite. Nel triennio successivo si prevede una contenuta ma progressiva riduzione dell’indicatore, anche grazie alle misure contenute nella Legge di Bilancio 2019.
Tra queste, due misure avranno un effetto non trascurabile sull’andamento dell’indicatore:
– la prima stabilisce la proroga al 2019 delle detrazioni fiscali per le spese relative ad interventi di efficienza energetica;
– la seconda favorisce la riconversione in chiave ecologica del parco auto, prevedendo dal 2019 al 2021 un contributo economico a favore dei soggetti che acquistano un veicolo non inquinante e, solo nel 2019, per chi acquista un veicolo elettrico o ibrido. Quest’ultima misura sarà finanziata da una nuova imposta sugli acquisti di veicoli con emissioni di CO2 superiori a una certa soglia (bonus – malus).

Entrambi gli indicatori del dominio “salute”, eccesso di peso e speranza di vita in buona salute alla nascita, potranno rilevare miglioramenti grazie agli interventi mirati all’ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche relative ai sistemi di prenotazione elettronica per l’accesso alle strutture sanitarie, al potenziamento del personale sanitario e alle misure fiscali per la manutenzione e il restauro di impianti sportivi pubblici nonché per la realizzazione di nuove strutture.

Il dominio “istruzione e formazione”, monitorato dall’indicatore di uscita precoce dal sistema di istruzione e formazione, potrà essere influenzato positivamente dalle risorse destinate al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, del Fondo per il finanziamento ordinario delle Università, nonché dall’introduzione del RdC.

Con riferimento all’indice di “criminalità predatoria”, che attiene al dominio “sicurezza”, si segnalano il potenziamento del personale del comparto sicurezza e difesa e le assunzioni straordinarie delle forze di polizia per il quinquennio 20192023.

Infine, rispetto al dominio “politica e istituzioni” la Legge di Bilancio 2019, che prevede l’assunzione sia di personale amministrativo sia di magistrati, potrà contribuire al miglioramento dell’efficienza della giustizia civile.

Per i domini per i quali la relazione non fornisce le previsioni per il periodo 2018-2021 si dovrà attendere l’Allegato BES che accompagna il Documento di Economia e Finanza (DEF) previsto per il mese di aprile.

 

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