Green economy

Green economy: entro il 2030 varrà 7.000 miliardi di $

Un nuovo Rapporto del World Economic Forum, in collaborazione con Boston Consulting Group, evidenzia che le aziende che investono nella green economy registrino ricavi in crescita doppia rispetto a quelli tradizionali, oltre a beneficiare di un costo del capitale più basso e di una valutazione di mercato superiore del 12-15% per chi genera oltre la metà dei ricavi da mercati sostenibili. La Cina è leader del settore con investimenti nel 2024 di 659 miliardi di dollari in energia pulita, oltre il 50% in più rispetto al secondo maggiore investitore.

Nonostante i recenti titoli di giornale suggeriscano che la transizione climatica sia in stallo, la crescita complessiva degli investimenti verdi non ha subito rallentamenti. Con un valore di oltre 5.000 miliardi di dollari all’anno, l’economia verde è il settore in crescita più dinamico al mondo dopo la tecnologia. I ricavi derivanti dal settore verde crescono in media a una velocità doppia rispetto a quelli convenzionali e le aziende che operano in questi mercati in genere hanno accesso a capitali più economici e spesso godono di valutazioni premium sui mercati dei capitali.

È quanto rileva ilRapporto“Already a MultiTrillion-Dollar Market: CEO Guide to Growth in the Green Economy” che il Wordl Economic Forum (WEF) ha pubblicato, in collaborazione con Boston Consulrting Group (BCG), il 2 dicembre 2025.

Il rapporto di quest’anno ricorda chel’economia verde rappresenta una delle maggiori opportunità di crescita del pianeta. Ciononostante, avere successo nell’economia verde non è sempre facile. Le aziende vincenti accelerano la crescita promuovendo con rigore la maturità tecnologica e riducendo i costi delle tecnologie emergenti, modellando e orientandosi nella regolamentazione e accedendo a capitali intelligenti.

Basandosi sulle esperienze dei membri dellaAlliance of CEO Climate Leadersdel WEF,  la comunità di 133 membri impegnati a raggiungere emissioni nette pari a zero, seguendo unpercorso allineato all’aumento di temperatura di 1,5°C, che hanno ampliato con successo le proprie attività green e superato le insidie ​​più comuni, il rapporto condivide spunti e lezioni preziose per le aziende che desiderano agire con coraggio e cogliere il valore offerto daun mercato che si prevede supererà i 7 trilioni di dollari di valore entro il 2030.

“Questo rapporto ci ricorda che la transizione verde continua a essere una delle maggiori opportunità di crescita del nostro tempo, contribuendo alla creazione di posti di lavoro, all’innovazione, alla resilienza e alla prosperità sostenibile– ha affermatoPim Valdre, Responsabile dell’Economia del Clima e della Natura presso il WEF e co-autrice del rapporto –Il rapporto fornisce analisi a supporto degli amministratori delegati che si muovono in un panorama di transizione in rapida evoluzione e offre un quadro di riferimento per prosperare nella crescente economia verde“.

Nonostante le incertezze macroeconomiche, i colli di bottiglia normativi e il disomogeneo sentiment pubblico, l’economia verde continua a dimostrare una notevole resilienza e un dinamismo notevoli. Il rapporto rileva che gliinvestimenti verdi hanno raggiunto livelli record, superando tutti i principali settori, ad eccezione della tecnologia, e offrendo unacrescita robusta alle aziende che intraprendono iniziative coraggiose. Grazie allo slancio che caratterizza l’energia pulita,itrasporti sostenibili, leinfrastrutture resilienti al climae lacircolarità, lacrescita verde sta diventando un motore fondamentale per la competitività a lungo termine.

Allo stesso tempo, lesoluzioni di adattamento, tra cuisistemi di raffrescamento avanzati,materiali da costruzione resilientiesoluzioni per la gestione delle inondazioni, hanno raggiunto 1,1 trilioni di dollari di investimenti annuali.

“L’ampiezza delle opportunità commerciali nell’economia verde supera i confini settoriali e regionali. Con una crescita prevista di 2 trilioni di dollari nei prossimi cinque anni, le aziende hanno ancora molte più opportunità da cogliere– ha dichiarato a sua volta l’altro co-autore del rapportoPatrick Herhold,Managing Director e Senior Partner di BCG –La nostra guida per CEO offre a loro e ai propri team un punto di partenza per capire come fare“.

Il rapporto ha analizzato migliaia di società quotate in borsa in diversi settori e regioni, rilevando chedal 2020 i ricavi green sono cresciuti a una velocità doppia rispetto ai ricavi convenzionali e che le aziende che operano con ricavi green attraggono in genere finanziamenti migliori. Inoltre, quelle con ricavi green significativi, pari ad almeno il 50%, hanno beneficiato in media dipremi di valutazione del 12-15% rispetto alle altre.

Uno dei principali fattori di crescita è stato ildrastico calo dei costi di alcune tecnologie pulite chiave. Dal 2010, ilcosto medio del solare fotovoltaico è diminuito di circa il 90%,lostesso calo del costo delle batterie al litio e quello dell’eolico offshore di circa il 50%. Di conseguenza,il 55% delle emissioni globali può ora essere ridotto utilizzando tecnologie a costi competitivi. Unulteriore 20% potrebbe essere affrontato con costi aggiuntivi minori, in particolare nelle regioni con politiche favorevoli.

Il rapporto sottolinea cheenergia e trasporti rimarranno i principali motori della crescita verde, ma altri settori stanno accelerando. Letecnologie di gestione del carbonio e del metano, l’agricoltura sostenibile, lesoluzioni per la circolaritàe lagestione dei rifiutie glistrumenti di previsione climaticastanno tutti rapidamente prendendo piede. Letecnologie di adattamento e resilienza sono ormai componenti essenziali della strategia climatica sia per il settore pubblico che per quello privato.

La crescita verde è sempre più guidata dalla Cinachesolo nel 2024 ha investito659 miliardi di dollari in energia pulita, oltre il 50% in più rispetto al secondo maggiore investitore.È leader mondiale nel solare,nell’eolico,nella produzione di batteriee neibrevetti di tecnologie verdi, e si sta ponendo alla guida delle catene di fornitura globali per letecnologie a basse emissioni di carbonio. MentreEuropaeStati Uniti mantengono la leadership nell’innovazione in alcuni settori, la dimensione, il coordinamento e la politica industriale della Cina stanno spostando gli equilibri.

Per aiutare i leader a orientarsi in questo panorama in rapida evoluzione, il rapporto delinea una “Guida per CEO” basata su14 casi di studiosui leader di mercato dell’Alliance of CEO Climate Leaders. Le aziende di successo, sostiene il rapporto, padroneggiano i fondamenti per garantire un obiettivo e una strategia chiari, una proposta di valore solida che non si basi solo sull’essere green e un modello operativo agile. Per avere successo, ma anche per vincere, il rapporto identifica poi3 ulteriori acceleratori di crescita critici:
–Maturità tecnologica ed efficienza dei costi. Le aziende leader riducono le curve dei costi attraverso la scalabilità e l’innovazione, evitando di dipendere a lungo termine dai green premium.
–Definizione della normativa e creazione di ecosistemi. Le aziende vincenti collaborano a stretto contatto con gli enti regolatori, creando una domanda di mercato precoce e formando partnership per ampliare nuovi standard e infrastrutture.
–Accesso a capitali intelligenti e diversificati. Il successo deriva dall’accesso a una vasta gamma di fonti di finanziamento, dai sussidi pubblici e dai finanziamenti per lo sviluppo al capitale istituzionale e ai partner azionari.

I temi affrontati dal Rapporto saranno fra quelli oggetto di approfondimento nel prossimoAnnual Meeting 2026del Forum economico mondiale di Davos (19-23 gennaio 2026) il cui tema ufficiale è “Uno spirito di dialogo“, per  esplorare soluzioni per un mondo che si trova ad affrontare importanti cambiamenti strutturali, preoccupazione fondamentale per il settore della tecnologia finanziaria che prospera grazie all’innovazione in un contesto di disruption.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.