In occasione del Global Recycling Day (18 marzo), il WWF Italia ricorda quanto il riciclo corretto sia una delle azioni più semplici ed efficaci per ridurre l’impatto dei rifiuti e preservare le risorse naturali, con molti consigli utili per una raccolta efficiente.
La Giornata Mondiale del Riciclo, istituita dallaGlobal Recycling Foundationnel 2018 per promuovere il ruolo fondamentale che il riciclo svolge nella salvaguardia delle nostre risorse primarie, è un evento annuale che mira a garantire il futuro del nostro pianeta, tanto da considerare il riciclo la “settima risorsa“, altrettanto importante quanto le 6 principali risorse naturali della Terra: acqua, aria, carbone, petrolio, gas e minerali.
Ogni anno, la Giornata Mondiale del Riciclo adotta un tema specifico che per il 2026 è “Non pensare allo spreco, pensa all’opportunità“, per sottolineare che i “rifiuti”, considerati come opportunità, aprono a nuove possibilità.
Dare nuova vita ai materiali attraverso il riciclo permette di ridurne l’impatto ambientale rispetto alla produzione da materie prime vergini. Eppure, come sottolinea il WWF, glierrori di conferimento rappresentano uno dei problemi più diffusi della raccolta differenziata: capire dove buttare correttamente gli oggetti di uso quotidiano rimane una sfida per molti.Riciclare bene non è solo una questione di correttezza della raccolta: significa ridurre l’estrazione di nuove risorse, limitare le emissioni di gas serra e proteggere habitat naturali e biodiversità.
Distinguere materiali e imballaggi
Per il WWF un elemento decisivo per non commettere errori nella raccolta differenziata,è distinguere tra materiali e imballaggi. Gran parte dellaraccolta è incentrata sugli imballaggi, in particolare per plastica e vetro. Per imballaggio si intende tutto ciò che serve a contenere, proteggere, trasportare o presentare un prodotto: il vasetto della marmellata, la bottiglia dell’acqua, il sacchetto dei biscotti o il flacone del detersivo.Riconoscete se un oggetto è un imballaggio consente di conferire i rifiuti correttamente e contribuire a un riciclo più efficiente, riducendo l’estrazione di nuove risorse e l’impatto ambientale.
I dubbi più comuni nella raccolta differenziata
Uno dei principali ostacoli a un riciclo efficace è la confusione che ancora oggi accompagna moli rifiuti di uso quotidiano. Ad esempio, quando si parla di plastica,non tutto ciò che è di plastica può essere riciclato. In Italia, per la normativa, conta soprattutto se un oggetto è un imballaggio.Bacinelle,spazzolini,ciotole,secchi,borracce,giocattolinon vanno conferiti nel cassonetto della plasticama devono essere gettati nell’indifferenziato. Per tale ragione, per ridurre il nostro impatto ambientale è utile:riutilizzare quanto più possibile gli oggetti che possediamo,preferire materiali più durevolicomevetro,acciaioealluminiooppure,scegliere, quando possibile, materiali compostabili.
Sempre parlando diplastica, un errore frequente riguarda la plastica di origine vegetale, come ilbio-PET, derivata da fonti rinnovabili come il mais. Quando questi materiali sono utilizzati per imballaggi, come per esempio le bottiglie per bevande, possono essere conferiti insieme alla plastica tradizionale, perché hanno la stessa struttura chimica del PET convenzionale. Anche qui, un piccolo accorgimento fa la differenza:schiacciare la bottiglia dal lato lungo(e non dall’alto verso il basso)aiuta a ridurne il volume e a rendere più efficiente la raccolta. Attenzione invece allebioplastiche compostabili, comePLA, usato per contenitori trasparenti per cibi freschi (spesso per l’asporto), o piatti o posate da catering: il nome può trarre in inganno, manon vanno conferite nella plastica. Se certificatecompostabili, devono esseregettate nell’organico, perché progettate per degradarsi in impianti di compostaggio industriale. Nel dubbio, è sempre bene controllare l’etichettatura:le indicazioni sul corretto conferimento aiutano a evitare errori e a migliorare la qualità della raccolta differenziata.
Un altro errore molto diffuso riguarda poi le capsule del caffè. Per smaltirle correttamente servirebbe un piccolo gesto in più:separare il caffè, che va nell’organico, dall’involucro esterno, da conferire nella plastica o nell’alluminio, a seconda del materiale. Esistono alternative più sostenibili come le cialde o capsule compostabili o quelle in acciaio ricaricabili, che consentono di ridurre sensibilmente i rifiuti prodotti.
Anche il vetro nasconde qualche insidia. Mentrevasettiebottiglie, essendo imballaggi, vannoregolarmente nella raccolta del vetro(rigorosamentesenza tappi), oggetti come ibicchieri– pur simili –non possono essere riciclati insieme al vetro, perché realizzati con composizioni diverse che possono compromettere il riciclo; quindi,vanno nell’indifferenziato(salvo diverse indicazioni del Comune). Lo stesso vale per lelampadine:pur contenendo vetro, non vanno conferite nel vetro, perché comprendono componenti elettronici e sostanze chimiche (come i LED o i fluorescenti) che richiedono un trattamento specifico. Devono quindi essereportate alle isole ecologicheoconsegnate nei negozi di elettronica. Rientrano trapiccoli RAEEper i quali è attivo il ritiro “uno contro zero”, che permette dismaltirli gratuitamente anche senza acquistare un nuovo prodotto.
Per quanto riguarda imetalli, l’alluminio è altamente riciclabile: lattine, vaschette, scatolame, fogli di alluminio (carta stagnola), tubetti, tappi vanno nel contenitore dedicato. Lo stesso vale per gli oggetti inacciaio, come coperchi, scatole metalliche. Attenzione apentole e padelle:non vanno nella raccolta dei metalli domestica, ma nei centri di raccolta comunali. In particolare, quelle antiaderenti (ad esempio rivestite in teflon) richiedono spesso il conferimento diretto all’isola ecologica, perchéil rivestimento può contenere sostanze critiche(es. composti fluorurati) che necessitano di una gestione specifica.
Per quanto riguarda la carta, bisogna prestare attenzione ad alcune tipologie particolari. Lacarta oleata, come quella usate per focacce, salumi o formaggi, non va nel contenitore di carta e cartone, manell’indifferenziato, salvo indicazioni diverse in etichetta. Lacarta con pellicola in plasticaseparabile, invece, può essere smaltita correttamenteseparando i due materiali: la carta va nel contenitore della carta e cartone, la plastica nel bidone dedicato. Alcuniimballaggi in carta filmata, come le ciotole per insalate o i bicchierini del caffè, possono essereconferiti nella raccolta della carta e del cartone se sull’etichetta è indicato che il materiale è riciclabile. In questi casi, anche la presenza di un sottile strato di plastica non impedisce il riciclo.
Infine, ci sono materiali insospettabili come lacera delle candele: sia quella d’api sia quella di sintetica vasempre conferita nell’indifferenziato. Quando possibile, separare la cera dal contenitore permette di riciclarlo correttamente in base al materiale di cui è fatto (vetro, plastica o metallo).
