23 Maggio 2022
Energia Fonti rinnovabili

Gas for Climate: gas rinnovabile ed elettricità per un sistema net zero

Un nuovo studio di Navigant, commissionato dal Consorzio Gas for Climate, indica che la combinazione intelligente di idrogeno e biometano con l’elettricità può far decarbonizzare il sistema energetico dell’UE al 2050, facendo risparmiare 217 miliardi di euro l’anno.

Il Consorzio europeo Gas for Climate (EnagasFluxys, Gasunie, GRTgazOpen Grid Europe, SNAM, Teréga e le associazioni CIB (Consorzio Italiano Biogas) e EBA (European Biogas Association) ha commissionato a Navigant, società di consulenza energetica leader a livello internazionale, lo StudioGas for Climate. The optimal role for gas in a net zero emissions energy system” con lo scopo di analizzare il ruolo del gas rinnovabile in un sistema energetico completamente decarbonizzato entro il 2050,

Il gas rinnovabile è tutto il gas prodotto da fonti rinnovabili, incluso il biometano sotto forma di biogas potenziato prodotto dalla digestione anaerobica di biomassa agricola e da altri rifiuti organici, il biometano prodotto dalla gassificazione termica di residui legnosi, l’idrogeno prodotto da elettricità rinnovabile e metano sintetico prodotto da idrogeno rinnovabile.

Lo Studio fa seguito ad una analisi precedente, condotta da Ecofys che fa ora parte del Gruppo Navigant, e copre quasi l’intero sistema energetico dell’UE, mentre il precedente copriva solo una parte del sistema energeticaIl Rapporto del 2018 Rapporto del 2018 aveva concluso che se un quarto dell’attuale domanda di gas fosse prodotta da fonti rinnovabili sostenibili entro il 2050 ci sarebbero risparmi ogni anno di 138 miliardi di euro in tutta l’UE, rispetto a uno scenario “senza gas”.  Dopo aver analizzato e discusso i risultati di quello studio con responsabili politici, portatori di interessi dell’industria e associazioni ambientaliste, il Consorzio ha ritenuto che sarebbe stato utile disporre di un’analisi più completa per valutare il modo economicamente più vantaggioso per ottenere un sistema energetico UE a zero emissioni, compresa un’analisi specifica per la domanda dei settori industria e trasporti. L’attuale Rapporto soddisfa questa esigenza, aggiornando ed ampliando il precedente.

Il nuovo studio evidenzia che:
– una combinazione intelligente di idrogeno e biometano con l’elettricità è il modo ottimale per decarbonizzare il sistema energetico, con tutte le energie che alla fine diventano rinnovabili;
–  immettendo circa 2900 TWh o circa 270 miliardi di metri cubi di gas rinnovabile (idrogeno e biometano) attraverso le infrastrutture di gas esistenti in tutta l’UE, si risparmierebbero  217 miliardi di euro all’anno entro il 2050, rispetto a un sistema energetico che utilizzi una quantità minima di gas;
– che sono possibili riduzioni sostanziali dei costi di produzione di idrogeno, biometano ed elettricità da metano.

Tagliare del 100% i gas serra richiede grandi quantità di elettricità rinnovabile. Combinare l’elettricità con gas rinnovabili come l’idrogeno e il biometano, è di gran lunga la transizione meno costosa, svolgendo un ruolo importante nel riscaldamento domestico, nei processi industriali, nella produzione di energia elettrica accanto a quella eolica e solare, nel settore del trasporto pesante. Inoltre, le infrastrutture del gas esistenti in Europa possono trasportare e stoccare sia l’idrogeno che il biometano, e saranno indispensabili per fornire questi crescenti quantitativi di gas rinnovabile agli utenti finali.

Inizialmente, gli esperti di Navigant prevedono un ruolo importante per il cosiddetto idrogeno blu ovvero l’idrogeno carbon-neutral prodotto da gas naturale con cattura e stoccaggio del carbonio(CCS), per far crescere il mercato dell’idrogeno in via di sviluppo anche in nuove applicazioni. Attorno al 2050, con l’aumento dei livelli di elettricità rinnovabile e la riduzione dei costi, l’idrogeno blu verrà  gradualmente sostituito dall’idrogeno verde ovvero l’idrogeno prodotto tramite l’eolico e il solare, realizzando un mix energetico totalmente rinnovabile.

Il nuovo studio mostra che il gas e le sue infrastrutture svolgeranno un ruolo indispensabile nel futuro sistema energetico decarbonizzato insieme alle infrastrutture elettriche – hanno sottolineato in una dichiarazione congiunta i CEO delle società e dei consorzi di Gas for ClimateSosteniamo la transizione verso un sistema energetico completamente rinnovabile in cui il biometano e l’idrogeno verde svolgeranno un ruolo importante in una combinazione intelligente con l’elettricità rinnovabile, riconoscendo al contempo che l’idrogeno blu può accelerare gli sforzi di decarbonizzazione nei prossimi decenni“.

Intervenendo al recente “Biogas Italy” (Milano, 28 febbraio – 1° marzo 2019), l’evento promosso dal CIB (Consorzio Italiano Biogas) in collaborazione con Ecomondo – KeyEnergy, che quest’anno ha avuto come focus “Change Climate. Agroecologia e gas rinnovabile”, il co-autore del Rapporto Kees van der Leun ha affermato che “Il gas e la sua infrastruttura continueranno a essere importanti anche in uno scenario energetico proiettato al 2050. Si sta verificando un aumento della consapevolezza generale rispetto al fatto che non sarà possibile raggiungere gli obiettivi chiave nella lotta ai cambiamenti climatici senza il contributo primario del gas rinnovabile e a basso contenuto di carbonio”.

 

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.