Si è svolto il 25 marzo 2025 a Roma il convegno“Fotovoltaico Flottante: l’innovazione al servizio della transizione energetica”promosso da Istituto per la Competitività (I-Com),in collaborazione con Elettricità Futura e Green Ideal Holding, per fare punto su potenzialità e prospettive del fotovoltaico flottante.
Grazie al posizionamento dei pannelli su strutture galleggianti, gli impianti di fotovoltaico flottante (FPV) permettono di ottenere importanti benefici di carattere operativo: rapidità della posa in essere e del decommissioning, aumento dell’efficienza dei moduli, riduzione dell’evaporazione dei bacini idrici.
Per fare il punto su potenzialità e prospettive del fotovoltaico flottante si è svolto il 25 marzo 2025 a Roma il Convegno“Fotovoltaico Flottante: l’innovazione al servizio della transizione energetica”, trasmesso in direttastreaming, organizzato dall’Istituto per la Competitività (I-Com),think tank che promuove temi e analisi sulla competitività in chiave innovativa all’interno del quadro politico-economico italiano, europeo e internazionale, in collaborazione conElettricità Futura, l’Associazione del settore elettrico italiano che rappresenta oltre il 70% del mercato nazionale, eGreen Ideal Holding, Gruppo che opera con le sue società nel settore della progettazione di impianti fotovoltaici flottanti offrendo un’ampia gamma di servizi in ambito finanziario, tecnico e ambientale. Il Convegno si è svolto con la partecipazione di istituzioni, imprese, mondo associativo ambientale e agricolo ed esperti del settore.
Il fotovoltaico galleggiante (FPV) rappresenta oggi una soluzione innovativa e collaudata per sopperire alla mancanza di spazio per l’installazione di grandi centrali solari a terra su terreni agricoli, fornendo una risposta alle problematiche ambientali e per la salvaguardia dei territori. Può essere installato su laghi di cava e nei bacini delle centrali idroelettriche, dove potrebbero fornire un’alimentazione elettrica garantita anche durante i periodi di siccità. Applicazioni pilota sono attive e funzionanti anche in mare, in combinazione con l’energia eolica offshore.
La recente normativa nazionale (Decreto FER 2)include le applicazioni del fotovoltaico flottante tra quelle interessate dalla individuazione, ormai prossima, delle Zone di accelerazione, considerata un passaggio fondamentale ai fini del raggiungimento degli obiettivi di energia rinnovabile del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) al 2030.
“Il fotovoltaico flottante su acque interne è ormai tecnologia matura– ha affermatoPaolo Arrigoni,Presidente del GSE –che assolve ad importanti compiti: contribuisce ai target PNIEC delle rinnovabili, con maggiore efficienza, senza occupare suolo agricolo, contenendo l’evaporazione dell’acqua di bacini e invasi. La normativa italiana ed europea ne conferma la potenzialità, sostenendone lo sviluppo anche prioritariamente nelle zone di accelerazione.”
Nel suo intervento,Giorgio Boneschi,Direttore Generale di Elettricità Futura ha evidenziato come il settore del fotovoltaico flottante abbia grandi potenzialità di sviluppo in paesi come l’Italia, che dispongono di una vasta superficie idrica e di una forte irradiazione solare in grado di fornire molteplici benefici.
MentreStefano da Empoli,Presidente I-Com, si è soffermato sui variegati benefici economici e sociali per le comunità locali e per la conservazione della riserva idrica costituita dai bacini, a rischio evaporazione specie nei mesi estivi.
InItaliasono stati già avviati iter autorizzativi per circa3 GW di impianti distribuiti in tutte le regioni, utilizzando bacini su ex cave, irrigui di aziende agricole e demaniali per uso idrico o industria, e si prevedono tassi di crescita a 3 cifre.
Secondo l’ultimoRapportodella World Bank Floating Solar, tra il 2024 e il 2030, a livello europeo utilizzando appena l’1% della superficie dei bacini disponibili si potranno installare fino a20 GWp di fotovoltaico galleggiante, una potenza che potrebbe addirittura crescere fino a raggiungere 102 GWp e 204 GWp, se si utilizzasse il 5% o il 10% delle aree idriche disponibili. Attualmentel’Europa incide solo per il 7% della potenza cumulativa di FPV installata, ma pesa per il 19% considerando il numero di progetti da realizzare.
“Oltre ad accelerare il raggiungimento dei target di transizione energetica-ha dichiaratoSimone Zilio,Presidente di Green Ideal Holding, Gruppo già attivo con numerose concessioni –gli impianti fotovoltaici flottanti colgono due ordini di obiettivi di uguale importanza: la valorizzazione economica delle aree demaniali grazie ai contributi generati a favore dello Stato e delle società concessionarie e la tutela delle risorse idriche, sempre più minacciate dai fenomeni di cambiamento climatico”.
L’evento ha evidenziato che il fotovoltaico flottante rappresenta una soluzione innovativa e sostenibile per la produzione di energia pulita e può contribuire a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione e di transizione energetica del Paese, ma per favorirne lo sviluppo, sono necessariincentivi adeguati,semplificazioni normative,buone pratiche di progettazionee unapproccio sinergico tra pubblico e privato.
Immagine di copertina: Fonte I-Com
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