L’Agenzia europea dell’Ambiente (EEA) ha pubblicato due analisi che evidenziano come l’intelligenza artificiale (AI) e la Digitalizzazione possano accelerare la transizione verde dell’UE, ma anche aumentare gli impatti su energia, acqua e materie prime se non sono adeguatamente orientate e regolamentate.
L’Intelligenza Artificiale (AI) che sta rapidamente trasformando l’economia europea, accelererà o comprometterà le nostre ambizioni ecologiche?
Due briefing dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA), pubblicati il 5 maggio 2026 esploranocome una politica mirata possa garantire un doppio vantaggio(Navigating Europe’s twin transition opportunities and challenges of digitalisation in the green transition)come gestire i compromessi legati all’implementazione di queste tecnologie in un momento in cui le pressioni ambientali devono diminuire(Artificial intelligence and sustainable consumption in Europe).
Le tecnologie digitali possono migliorare la raccolta e l’analisi dei dati ambientali, supportare processi industriali più efficienti, consentire sistemi energetici e di trasporto più intelligenti e influenzare le decisioni di consumo e approvvigionamento verso opzioni a basse emissioni di carbonio e più efficienti nell’uso delle risorse.
Nei mercati di consumo, l’intelligenza artificiale(AI) ha ilpotenziale per influenzare le scelte migliorando le informazioni su prodotti e servizi e supportando appalti pubblici e privati più sostenibili. Più in generale, lungo le catene del valore, può anche contribuire a ottimizzare le catene di approvvigionamento e la logistica per ottenere risultati con un minor utilizzo di risorse.
Allo stesso tempo, ibriefing sottolineano la natura trasformativa dell’AI e della digitalizzazione. Essendo tecnologie in rapida espansione e in grado di plasmare i sistemi, stanno rimodellando il funzionamento delle economie, le decisioni di consumo e l’organizzazione delle catene del valore.Senza una chiara direzione politica, questi cambiamenti rischiano di aumentare la domanda di energia e materiali, rafforzando i modelli di business ad alta intensità di risorse, intensificando le dipendenze strategiche ed esacerbando le disuguaglianze sociali. Pertanto,è improbabile che i soli guadagni in termini di efficienza riducano le pressioni ambientali complessive.

Larapida espansione dei data center sta a sua volta alimentando una crescente domanda di energia, acqua e materie prime critiche, come dimostrano i dati presentati nel documento “Intelligenza artificiale e consumo sostenibile in Europa“. Il documento “Orientarsi nella doppia transizione europea” rafforza questo quadro, rilevando chedata center, reti e dispositivi, nel loro insieme, generano un’impronta ambientale crescente che difficilmente potrà essere compensata dai soli miglioramenti in termini di efficienza.
L’analisi dell’Agenzia Europea dell’Ambiente giunge in un momento di crescente competizione geopolitica, incertezza economica e interdipendenze strategiche. In questo contesto,le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale sono sempre più considerate fondamentali per la competitività, la resilienza e l’autonomia strategica dell’Europa. L’EEA sottolinea che affrontare laduplice transizione– quellaverdee quelladigitale– non rappresenta quindi solo una sfida ambientale, ma anche strategica, che richiedescelte ponderate su come orientare e regolamentare l’innovazione.

I risultati delle analisi sono particolarmente rilevanti perl’attuazione dei principali quadri legislativi e politici dell’UE che collegano la trasformazione digitale alla sostenibilità e alla competitività. Tra questi figurano laLegge UE sull’intelligenza artificialee ilPiano d’azione per l’AI continentale, che stabiliscono le norme per lo sviluppo e l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale in tutta l’UE e che pongono la digitalizzazione al centro della competitività economica, rafforzando al contempo gli obiettivi della transizione verde.
Come evidenziato dai documenti informativi dell’EEA, unmaggiore allineamento tra le politiche digitali, le misure relative ai consumi e gli obiettivi ambientali sarà essenziale per garantire che la trasformazione digitale dell’Europa supporti la neutralità climatica, l’efficienza delle risorse e la resilienza a lungo termine.

