CdC RAEERisorse e rifiutiSostenibilità

CdC RAEE; pubblicato il Report gestione RAEE 2025

Cresciuto del 9% il volume dei RAEE trattati dagli impianti italiani nel 2025 a conferma di standard qualitativi elevati. Tasso di raccolta al 32,5%, però distante dall’obiettivo Ue del 65%.

Nel 2025 le aziende del trattamento presenti sul territorio italiano hanno gestito complessivamente588.689 tonnellate di RAEE(rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), un volumein crescita del 9% rispetto al 2024.

Cresciuto anche il tasso di raccolta del nostro Paese (+3%), che si è attestato, pertanto, al32,5%, purtroppo ancora distante dal dall’obiettivo europeo del 65%.

Superati, invece, i target UE relativi ai tassi di recupero e riciclaggio dei RAEE trattati, che si sono attestati, rispettivamente, in media a oltre il 90% e l’85%.

Sono questi i numeri principali che emergono dalReport Gestione RAEEpubblicato oggi dalCentro di Coordinamento RAEEsulla base delle dichiarazioni effettuate dagli impianti di trattamento ai sensi degli artt. 33 e 34 del D. Lgs. 49/2014.

Ricordiamo che il CdC RAEE è il consorzio privato costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in attuazione di quanto previsto dal Decreto Legislativo sunnominato e che opera sotto la supervisione delMASEe delMIMIT, con la missione di garantire una gestione efficace, uniforme e trasparente dei RAEE domestici provenienti dalla raccolta differenziata sull’intero territorio nazionale.

A tal fine assicura condizioni operative omogenee tra i Sistemi Collettivi, definisce i criteri di assegnazione dei siti di raccolta e promuove azioni finalizzate al progressivo incremento dei quantitativi di RAEE raccolti e avviati a riciclo.

fonte: Istock.com/A-Shropshire-Lad

Tasso di raccolta RAEE
Si tratta dell’indicatore stabilito dalla Direttiva europea per monitorare l’andamento della raccolta dei rifiuti elettronici negli Stati membri.

Viene calcolato confrontando i volumi totali di RAEE gestiti nel periodo di riferimento con la media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti. Ebbene, nel 202, in Italia, il tasso di raccolta si è attesta al 32,5%, pari alla metà dell’obiettivo fissato dall’UE, nonostante una crescita di 3 punti percentuali rispetto al 2024.

I volumi di RAEE gestiti 
I RAEE trattati comprendono sia i volumi di RAEE di originedomesticasia quelli di provenienzaprofessionale.

Quellidomesticiammontano a387.370 tonnellate, iprofessionalia201.319 tonnellate, entrambi inaumentorispetto al 2024 rispettivamente del4,5%e del18,2%,per un totale di588.689tonnellate.

Nel dettaglio, sia per i RAEE domestici sia per quelli professionali sono risultate in crescita tutte le principali categorie gestite, in particolareapparecchi per lo scambio di temperatura con fluidiegrandi e piccoli elettrodomestici, mentre sono diminuiti gliapparecchi con schermi.

Le performance di trattamento degli impianti 
Nell’ambito dei RAEE di origine domestica, per cui sono disponibili i dati, le aziende del trattamento hanno conseguito tassi di recupero e di riciclaggio superiori ai target fissati dall’Unione Europea per ciascuna tipologia di RAEE.

Iltasso di riciclaggio, che misura la quota di materiali derivanti dal trattamento destinata al recupero di materia o al riutilizzo, si attesta mediamente aoltre l’85%.
Iltasso di recupero, che conteggia anche i materiali inviati a recupero energetico, supera invece in mediail 90%.

Va specificato che si tratta dei risultati ottenuti dagli impianti accreditati al Centro di Coordinamento RAEE, verificati nel corso degli audit effettuati nel 2025 per accertare il rispetto dei requisiti previsti dal sistema RAEE per il corretto trattamento dei rifiuti elettronici.

Questi impianti trattano il95%dei RAEE domestici gestiti nel nostro Paese, rendendo i risultati particolarmente significativi per valutare le performance complessive del sistema.

Nel 2025 gli impianti italiani hanno gestito quasi 589mila tonnellate di RAEE, con una crescita del 9% rispetto all’anno precedente”, ha commentatoFabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE.

È un risultato significativo perché dimostra la capacità della filiera di intercettare e trattare quantità sempre maggiori di rifiuti elettronici. La crescita registrata nelle categorie degli apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi e dei grandi e piccoli elettrodomestici è coerente con l’evoluzione dei flussi di RAEE osservata negli ultimi anni, mentre la contrazione degli apparecchi con schermi rientra nelle dinamiche fisiologiche del mercato. A conferma della solidità del sistema, i tassi di recupero e riciclaggio, superiori rispettivamente al 90% e all’85%, testimoniano la capacità della filiera di trasformare i rifiuti elettronici in nuove risorse, massimizzando il recupero delle materie prime”.

“La vera sfida –
ha concluso– resta però la raccolta. Il tasso nazionale al 32,5% evidenzia un miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma mostra anche quanto sia ancora ampio il margine di crescita per avvicinarsi all’obiettivo europeo del 65%”.

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