Il Consiglio Regionale delle Marche ha approvato all’unanimità il “Piano regionale di adattamento al cambiamento climatico” (PRACC), un’iniziativa innovativa promossa dall’Assessorato all’Ambiente, che analizza le vulnerabilità connesse ai principali fattori (precipitazioni, siccità, dissesto idrogeologico) e propone delle misure di adeguamento, sia generali che settoriali, spaziando dalle nuove forme di agricoltura al turismo sostenibile, fino all’urbanistica e all’energia. Le Marche diventano così la prima regione italiana a dotarsi di un piano strutturato per affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico.
L’Assemblea legislativa delle Marche ha approvato all’unanimità l’11 febbraio 2025 il “Piano Regionale di Adattamento al Cambiamento Climatico(PRACC)“, diventando la prima regione italiana a dotarsi di un piano strutturato per affrontare le sfide meteorologiche correlate al riscaldamento globale.
“I cambiamenti climatici che stiamo vivendo sono sempre più evidenti e producono in modo crescente effetti negativi sia in termini di impatto diretto sulle persone e la salute, sia per quando riguarda la disponibilità di risorse come l’acqua e le produzioni agricole, sia per gli effetti a volte devastanti sul territorio marchigiano– ha affermato l’Assessore all’Ambiente proponente dell’iniziativa,Stefano Aguzzi –Il Piano è un documento molto importante che intende affrontare in una logica di adattamento questi problemi per trovare in modo articolato e trasversale soluzioni che consentano di offrire risposte ed essere maggiormente resilienti agli effetti che ne scaturiscono”.
Il PRACC , definito in attuazione dellaStrategia Regionale di Sviluppo Sostenibilee in recepimento delle osservazioni pervenute in seguito alle consultazioni pubbliche previste dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), si caratterizza per:
–Governance operativa multisettorialeche unisce competenze di più settori in grado di combinare tutte le dimensioni coinvolte dai cambiamenti climatici, guidata dalla cabina di regia (dirigenti apicali) che si avvale di una guida tecnico operativa incardinata nei settori Fonti energetiche, rifiuti, cave e miniere e Valutazioni e autorizzazioni ambientali, in virtù delle competenze necessarie, con la funzione di coordinare il gruppo di lavoro trasversale, composto da strutture diverse che hanno in carico l’attuazione delle misure del PRACC.
–Approccio scientificocurato con il contributo dell’ATI(Associazione Temporanea di imprese) costituita daFondazione CIMA(mandataria),Eurac Researche dall’Università Politecnica delle Marchee dai partener del progettoAdriaClim(CMCC Foundation, CNR-ISMAR, ARPA Emilia-Romagna, Regione Emilia-Romagna).
–Ampia partecipazioneinclusivo che ha coinvolto stakeholder, cittadini ed esperti,
–Azioni di adattamento mirateraggruppate in due categorie:
a.Azioni di adattamento trasversali per sviluppare le capacità fondamentali necessarie per l’implementazione, come la generazione di conoscenze, la disponibilità di dati e la formazione;
b.Azioni di adattamento specifiche per affrontare le vulnerabilità nei sistemi ambientali, sociali ed economici, allineate con obiettivi di adattamento ben definiti.

Il PRACC è organizzato in un testo principale sintetico che rimanda a specifiche appendici di approfondimento. Inizia descrivendo un quadro climatico della Regione in cui sono già ben evidenti i cambiamenti in atto:incremento di temperatura;modifiche della distribuzione stagionale delle piogge;incremento di effetti di inondazioni marino costiere.
Il Piano definisce anche unProgramma di monitoraggio dell’andamento delle attivitàper:
– assicurare il controllo sugli impatti significativi sull’ambiente derivanti dall’attuazione del PRACC;pe:
– verificare l’efficacia dell’attuazione delle misure rispetto agli obiettivi di sviluppo sostenibile;
– individuare tempestivamente eventuali impatti negativi imprevisti:
– identificare e adottare le opportune misure correttive;
Il monitoraggio permetterà, inoltre, di verificare il contributo regionale all’attuazione delPiano Nazionale per l’Adattamento ai Cambiamenti Climatici(PNACC).
