Il Premio “Green Drop Award” di Green Cross Italia, che viene assegnato ogni anno al film, fra quelli in gara nella selezione ufficiale della Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, che ha meglio interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile è stato condiviso dal film “Bugonia” del regista greco Yorgos Lanthimos e da “Silent Friend” della regista ungherese Ildikó Enyedi. Un premio speciale (una goccia di colore blu) e stato assegnato al progetto di cooperazione “Rigenerazione ambientale e socio-economica del bacino idrografico transfrontaliero del Mar d’Aral.”
Dal 2012 la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, grazie all’impegno diGreen Cross Italia, organizzazione nazionale del network Green Cross International, si tinge di verde con il premio Green Drop Award
Il premio Green Drop Award, che gode ogni anno del riconoscimento ufficiale della Biennale di Venezia, è assegnato al film, fra quelli in gara nella selezione ufficiale della Mostra, che “meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli”.
Il trofeo Green Drop, soffiato dal maestro vetraio Simone Cenedese di Murano, rappresentauna goccia d’acqua al cui interno trova posto un campione di terra che ogni anno proviene da un luogo significativo del Pianeta e che quest’anno ospita la terra del Lago d’Aral, il cui declino rappresenta uno degli esempi più drammatici di catastrofe ambientale causata dall’intervento umano.
“La terra del Lago d’Aral, cuore del Green Drop di quest’anno, non vuole essere solo un simbolo ma una vera e propria chiamata all’azione– ha affermatoElio Pacilio, Presidente di Green Cross Italia –Rappresenta la storia di un disastro ecologico ma anche sociale che avremmo potuto evitare e ci impone di usare ogni strumento a nostra disposizione, anche attraverso la potente settima arte, per narrare, denunciare e ispirare il cambiamento. Con il Green Drop Award 2025, vorremmo non solo celebrare il film che verrà premiato ma anche affidare simbolicamente alla pellicola vincitrice il ruolo di ‘ambasciatrice’ contro l’indifferenza che ha prosciugato un mare e continua a consumare le risorse della Terra”.
La Giuria composta da personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni, del volontariato o della scienza che si sono distinte per il loro impegno ecologista e per la pace fra i popoli, e Presieduta daSimone Gialdini, Direttore generale Associazione nazionale esercenti cinema – ANEC e Presidente CINETEL, nel corso della cerimonia svoltasi il 5 settembre 2025, ha assegnato il Premio ex-aequo a
– “Bugonia” del regista greco Yorgos Lanthimos per la “critica satirica all’inquinamento, alla tecnologia, alla crisi ecologica: un’analisi sociale senza alcuna pietà né per i personaggi, né per gli spettatori, né per il genere umano
votato alla distruzione(la motivazione);
– “Silent Friend” della regista unghereseIldikó Enyedi. “Un’indagine affettuosa e intima sulla natura, sul significato del tempo, sull’interazione tra l’uomo e l’ambiente. E sui tentativi della scienza di leggere una sensibilità nel mondo vegetale“
“Bugonia e Silent Friend, i due film che hanno vinto quest’anno il Green Drop Award, sono due film speculari, in qualche maniera anche contigui– ha dichiaratoMarco Gisotti, Direttore del Green Drop Award –Uno racconta la crisi ecologica vista dai pazzi, dalle multinazionali, prendendo in giro tutti. L’altro racconta di un’amicizia silenziosa che attraversa il tempo e le generazioni con un ginkgo biloba. Detto così uno dice ma di che cosa stiamo parlando? Sono film straordinari e l’ecologia ha bisogno di racconti straordinari per spiegare al pubblico, convincerli con una favola moderna che però può salvare la realtà”.
Nel corso della cerimonia del Green Drop Award, Green Cross Italia ha deciso di assegnare unospeciale riconoscimento, lagoccia di colore blu, al progetto di cooperazione “Rigenerazione ambientale e socio-economica del bacino idrografico transfrontaliero del Mar D’Aral” promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) attraverso l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e col supporto tecnico della società pubblica SOGESID, la Società di ingegneria ambientale dello Stato.
