1 Febbraio 2023
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Giornata Mondiale del Suolo 2022: “Suoli: dove inizia il cibo”

La celebrazione il 5 dicembre della Giornata Mondiale del Suolo quest’anno ha come Campagna “Suoli: dove inizia il cibo”, con l’obiettivo di far aumentare la consapevolezza che i suoli sono vitali per nutrire il mondo e che i suoli degradati producono verdure e frutta meno ricche di vitamine e sostanze nutritive con correlati problemi salutari come una ridotta resistenza alle infezioni e uno sviluppo fisico ritardato. Tra gli eventi celebrativi In Italia si segnala “Dalla terra alla Terra” del CIC in collaborazione con Re Soil Foundation.

Istituita nel 2002 dall’Unione Internazionale di Scienze del Suolo (IUSS) e sollecitata dalla Conferenza dell’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) nel giugno 2013, la data del 5 dicembre è stata dichiarata dalla 68ma Sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, tenutasi a New York il 20 dicembre 2013, “Giornata Mondiale del Suolo” (World Soil Day), e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Agricoltura e l’Alimentazione (FAO) ha il mandato ufficiale di facilitare l’attuazione della Giornata.

Quest’anno il tema del World Soil DaySuoli: dove inizia il cibo” (Soils, where food begins),mira ad aumentare la consapevolezza dell’importanza di mantenere sani gli ecosistemi per il benessere umano, fornendo cibo per uomini e animali attraverso la crescita delle piante:
il 95% del nostro cibo proviene dal suolo;
dei 18 elementi chimici presenti in natura essenziali per le piante, i suoli ne forniscono 15, mentre 3 sono assorbiti dalla piante attraverso la fotosintesi;
la produzione agricola dovrà aumentare del 60% per soddisfare la domanda alimentare globale nel 2050
il 33% dei suoli è degradato;
fino al 58% in più di cibo potrebbe essere prodotto attraverso una gestione sostenibile del suolo

Come noi, i suoli hanno bisogno di un apporto equilibrato e vario di nutrienti in quantità adeguate per essere sani. I sistemi agricoli perdono nutrienti ad ogni raccolto e, se i suoli non sono gestiti in modo sostenibile, la fertilità viene progressivamente persa e i suoli produrranno piante carenti di nutrienti.

La perdita di nutrienti nel suolo è un importante processo di degrado del suolo, riconosciuto come uno dei problemi più critici a livello globale per la sicurezza alimentare e la sostenibilità in tutto il mondo.

Negli ultimi 70 anni il livello di vitamine e sostanze nutritive negli alimenti è drasticamente diminuito e la FAO stima che 2 miliardi di persone nel mondo soffrano di carenza di micronutrienti, nota come fame nascosta perché difficile da rilevare, ma che determina problemi salutari come una ridotta resistenza alle infezioni e uno sviluppo fisico ritardato .

Il degrado del suolo induce alcuni suoli ad essere impoveriti di nutrienti perdendo la loro capacità di sostenere le colture, mentre altri hanno una concentrazione di nutrienti così elevata che rappresentano un rischio di tossicità per piante e animali, inquinando l’ambiente e causando cambiamenti climatici.

Nell’UE il 70 % dei suoli  non è in buone condizioni, e la Commissione europea ha adottato il 17 novembre 2021 una nuova Strategia per il Suolo dal titolo “Suoli sani a vantaggio delle persone, degli alimenti, della natura e del clima”, il cui obiettivo principale è che tutti gli Stati membri evitino di consumare suolo (zero net land take) e facciano in modo di avere i propri suoli “sani” attraverso azioni concrete che individua un quadro di misure concrete, sia vincolanti che volontarie, con l’obiettivo di tutti gli Stati membri della comunità europea evitino di consumare suolo (zero net land take) e facciano in modo di avere i propri suoli “sani” attraverso azioni concrete, molte delle quali dovranno essere attuate già entro il 2030:  :
 – aumentare il carbonio nei terreni agricoli;
– combattere la desertificazione;
– ripristinare i terreni degradati;
– garantire che entro il 2050 tutti gli ecosistemi terrestri siano in buone condizioni.

In Italia, l’ultimo Rapporto di ISPRA-SNPA che fornisce ogni anno i dati sul consumo di suolo ha certificato che tra il 2006 e il 2021 il Belpaese ha perso 1.153 km2 di suolo naturale o seminaturale, con una media di 77 km2 all’anno, a causa principalmente dell’espansione urbana e delle sue trasformazioni collaterali che, rendendo il suolo impermeabile, oltre all’aumento degli allagamenti e delle ondate di calore, provoca la perdita di aree verdi, di biodiversità e dei servizi ecosistemici, con un danno economico stimato in quasi 8 miliardi di euro l’anno e che il trend è tuttora in crescita.

La celebrazione ufficiale della Giornata Mondiale del Suolo avrà luogo a Roma in modalità mista e costituirà anche l’occasione per celebrare il 10° Anniversario della Global Soil Partnership (Alleanza Mondiale per il Suolo), alla quale l’Italia ha aderito e contribuito fin dalla sua nascita e che vede nell’uso sostenibile del suolo il fulcro delle attività.

Sulla pagina dedicata alla Giornata del sito della FAO è possibile scarica materiale, soprattutto di carattere educativo, per contribuire a sensibilizzare e diffondere gli obiettivi della Giornata, ma anche rapporti tematici come l’ultima versione di “Soils for nutrition: state of the art”  che contribuisce a far comprendere i processi relativi alla fertilità del suolo dal punto di vista della produzione alimentare e della sicurezza alimentare, e gli impatti ambientali e dei cambiamenti climatici associati all’uso improprio e eccessivo dei fertilizzanti. 

In occasione delle celebrazioni della Giornata Mondiale del Suolo, tra le varie iniziative che si svolgono in Italia, si segnala la VI edizione di “Dalla terra alla Terra. Il suolo tra cambiamenti climatici e nuovi stili di vita”, evento promosso dal CIC (Consorzio Italiano Compostatori) in collaborazione con Re Soil Foundation cui hanno dato vita Università di BolognaPolitecnico di TorinoColdiretti e Novamont, che si pone l’obiettivo di dare impulso ad un reale cambiamento a partire dalla tutela del suolo e dal concetto chiave di rigenerazione territoriale.
Dopo due versioni in digitale, l’evento torna  in presenza (Roma, 5 dicembre 2022, ore 11.00 presso Harry’s Bar – Trevi Hotel & Restaurant) e sarà trasmesso in diretta streaming sui canali facebook di Ricicla TV e del CIC.

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