14 Agosto 2022
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Giornata Mondiale Oceani 2020: proteggere la nostra casa comune

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani che quest’anno ha per tema “Insieme possiamo proteggere la nostra casa”, per far crescere il movimento globale per far sì che alla Conferenza delle Parti della Convenzione sulla Diversità Biologica CBD-COP15) i  leader politici globali si impegnino a proteggere il 30% del pianeta entro il 2030, è stata avviata la raccolta di firme per la Petizione “30 × 30 for Nature”.  

A ridosso della Giornata Mondiale dell’Ambiente, si celebra l’8 giugno di ogni anno, giorno dell’Anniversario della Conferenza Mondiale su Ambiente e Sviluppo di Rio de Janeiro, la Giornata Mondiale degli Oceani (“World Oceans Day”) che costituisce l’occasione per riflettere sui benefici che gli oceani sono in grado di fornirci e il dovere che incombe su ogni individuo e sulla collettività di interagire con gli oceani in modo sostenibile, affinché siano soddisfatte le attuali esigenze, senza compromettere quelle delle generazioni future.

Gli Oceani svolgono un ruolo essenziale per la salute della Terra. Si stima che tra il 50 e l’80% di tutta la vita sulla terra si trovi sotto la superficie dell’oceano e che gli oceani contengano il 99% dello spazio vitale della Terra e che sia meno del 10% quello esplorato dall’uomo.

Le piccole piante marine che costituiscono il fitoplancton rilasciano la metà di tutto l’ossigeno dell’atmosfera attraverso la fotosintesi.

Gli oceani rappresentano il 96% di tutta l’acqua sulla superficie terrestre, il resto è acqua dolce di fiumi, laghi e ghiacciai.

L’oceano assorbe circa il 25% delle emissioni di CO2 che le attività umane emettono in atmosfera ogni anno, riducendo notevolmente l’impatto di questo gas ad effetto serra sul clima.

serbatoi di carbonio dei sistemi costieri, come mangrovie, paludi e praterie di posidonia possono contenere fino a cinque volte il carbonio immagazzinato nelle foreste tropicali.

Oltre 3 miliardi di individui dipendono dalla biodiversità marina e costiera per il loro sostentamento.

A livello globale, il valore di mercato delle risorse e delle industrie marine e costiere è stimato di 3.000 miliardi di dollari l’anno o circa il 5% del PIL mondiale.

Le attività umane, compreso l’inquinamento, l’impoverimento delle quantità pescate e la perdita di habitat costieri, impattano sulla salute degli oceani per circa il 40%.

Al fine di garantire la salute e la sicurezza delle nostre comunità e delle generazioni future, è imperativo che tutti noi ci assumiamo la responsabilità di curare gli oceani come essi si prendono cura di noi.

Insieme possiamo proteggere la nostra casa” (è il focus tematico della Giornata Mondiale degli Oceani di quest’anno, con l’obiettivo di far crescere il movimento globale per garantire che i leader politici globali si impegnino a proteggere il 30% del pianeta entro il 2030 ( il cosiddetto obiettivo 30 × 30), secondo la proposta formulata dai Gruppi di Lavoro per il Piano per il decennio 2021-2030 per la salvaguardia della vita degli animali e delle piante nell’ambito della Convenzione ONU sulla Diversità Biologica (CBD), che dovrà essere approvato dalla Conferenza delle Parti (COP15) che doveva aver luogo in ottobre in Cina e che è stata posticipata per effetto della pandemia di Covid-19.

In coincidenza della Giornata Mondiale degli Oceani, è stata avviata la Campagna social #ProtectOurHome che prevede, tra l’altro, l’invito a sottoscrivere la petizione30 × 30 for Nature”, che si concluderà appunto l’8 giugno. 

La prevista “Ocean Conference” delle Nazioni Unite, che avrebbe dovuto svolgersi a Lisbona (2-6 giugno 2020) per proporre soluzioni innovative basate sulla scienza per un’azione globale sostenibile degli oceani, è stata anch’essa annullata e rinviata a data da destinarsi, mentre avrà luogo, “virtualmente”, l’evento ufficiale per la Giornata “Innovation for Sustainable Ocean” che vede in programma presentazioni e keynote dei principali esperti, introdotti dal discorso di apertura dal Segretario generale delle Nazioni Unite, Antoniò Guterres, e che si concluderà con un concerto per l’Oceano di musicisti di tutto il mondo.

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