5 Dicembre 2021
Circular economy Sostenibilità

IL VALORE DEI RIFIUTI: IL CONOU ECCELLENZA ITALIANA NELLA GESTIONE DELL’OLIO USATO

È proseguito con successo anche nel 2019 l’impegno del Sistema CONOU a salvaguardia degli ecosistemi naturali. Lo scorso anno il Consorzio ha raccolto 191 mila tonnellate di olio usato, mantenendosi ai livelli massimi di fattibilità, peraltro riportando a nuova vita l’olio raccolto attraverso la rigenerazione con la produzione di 128 mila tonnellate di nuove basi lubrificanti, oltre a gasolio e bitume. Un traguardo che rappresenta un’eccellenza europea di Economia Circolare completa, mentre nel resto d’Europa mediamente si recupera circa il 40% dell’olio immesso al consumo e se ne rigenera solo il 60%.
L’attività del Consorzio è un riferimento del ruolo che l’economia circolare può svolgere per la decarbonizzazione del Paese in linea con gli obiettivi che l’Europa si è assegnata.
Nel 2019, infatti, il CONOU ha contribuito con emissioni evitate di:

  • 73 mila tonnellate di anidride carbonica equivalente (CO2 eq.) responsabili dell’effetto serra, un risparmio paragonabile alle emissioni di circa 1.130 mezzi pesanti Euro 5 con una percorrenza annua media di 110.000 km;
  • 1.121 tonnellate di anidride solforosa equivalente (SO2eq) (connessa alla produzione di gas acidi che reagiscono con l’acqua nell’atmosfera per formare le “piogge acide”) paragonabili alle emissioni di circa 6.800 viaggi intercontinentali in aereo;
  • 109 kg eq. di clorofluorocarburo equivalenti (CFC-11), la causa primaria della riduzione dello Strato di Ozono Troposferico;
  • 81 tonnellate di ioni fosfato equivalente (PO43-) correlato all’Eutrofizzazione Potenziale, ossia l’accumulo di una concentrazione di nutrienti chimici negli ecosistemi acquatici e all’ipertrofia di alghe, un impatto equivalente a quello prodotto da 18.200 tonnellate di fertilizzante agricolo;
  • 58 mila tonnellate di Diclorobenzene equivalente, relative alla tossicità per l’uomo di sostanze chimiche rilasciate nell’ambiente. Per un valore comparabile bisogna considerare le emissioni di 5.550 mezzi pesanti Euro 5 con una percorrenza media annua di 110.000 km.

Il lavoro del Sistema CONOU ha inoltre consentito di evitare lo sfruttamento e la perdita del contenuto di materia organica del suolo per 1,5 milioni di tonnellate eq. di carbonio (C Deficit), un impatto corrispondente all’impoverimento di Carbonio del suolo riscontrabile in 107,5 ettari di superficie occupata da edifici e costruzioni, nonché di risparmiare 42 milioni di metri cubi di risorse idriche, l’equivalente del consumo medio annuo di 210.000 famiglie di quattro componenti.
La contabilizzazione di tutte queste emissioni/impatti evitati è di grande rilievo nella lotta al cambiamento climatico se si tiene presente che le varie forme di inquinamento, al di là della CO2 stessa, tutte, pur apparentemente diverse, finiscono per avere anche effetti negativi sul riscaldamento globale.

Flessibilità e resilienza, come il CONOU ha affrontato l’emergenza
Un impegno di tutta la Filiera, orientato all’obiettivo essenziale della salvaguardia dell’ambiente in un momento di criticità come quello dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Un periodo, iniziato nello scorso
marzo, nel quale il CONOU ha continuato la sua attività nel pieno rispetto delle normative anti contagio, mostrando reattività e flessibilità in tutta la sua Filiera, fatta dalle aziende concessionarie attive nella raccolta dell’olio usato in tutta Italia e da quelle di rigenerazione di questo rifiuto pericoloso.
Anche nella fase più dura della pandemia i Concessionari Raccoglitori non hanno interrotto la loro attività, mantenendo i ritiri in modo puntuale e continuativo e consentendo alle imprese italiane di continuare la produzione o di effettuare, anticipandole, le manutenzioni programmate o straordinarie
(generatrici di oli usati). Allo stesso tempo gli impianti di rigenerazione hanno mantenuto in funzione le loro strutture e depositi garantendo l’integrità e la continuità del ciclo.
In termini quantitativi, in Italia si è ovviamente registrata una flessione della raccolta, seppure ben più contenuta di quella del mercato degli oli lubrificanti stessi: confrontando i dati nazionali di giugno-agosto 2020 con lo stesso periodo dello scorso anno, il CONOU è riuscito a mantenere stabile il livello di raccolta, recuperando 43.500 tonnellate di olio usato nel trimestre contro le 44.300 tonnellate dello stesso trimestre nel 2019.
Le stime attuali prevedono per l’anno 2020 una riduzione dell’ordine del 12% sul 2019.

“Eccellenza italiana”. Una campagna che ricorda il primato circolare del CONOU a servizio dell’economia del Paese
Il CONOU ha voluto promuovere una nuova campagna di comunicazione con uno spot mirato a dare rilievo all’eccellenza che fa oggi dell’Italia la prima della classe tra i partner europei nel ciclo dell’Olio minerale usato. Il filmato “Eccellenza italiana”, in onda a partire dallo scorso mese di ottobre sulle principali reti tv italiane, ci ricorda un primato che è merito del lavoro di squadra della Filiera del CONOU, impegnata ad evitare qualunque improprio smaltimento di un rifiuto pericoloso e a garantirne la trasformazione integrale in nuova risorsa con la stessa qualità del prodotto di origine.
Un esempio positivo di economia circolare che si è costruito nel tempo, capace di fornire al Paese valore aggiunto sotto vari aspetti: da quello ambientale, avendo scongiurato in 36 anni il potenziale inquinamento di un’area grande come due volte il mar Mediterraneo, a quello economico avendo consentito un risparmio netto sulle importazioni di petrolio di oltre 3 miliardi di euro. Un’eccellenza che
altri Paesi Europei considerano un riferimento, nel mentre si accingono a costruire o migliorare i loro sistemi di Responsabilità estesa del Produttore; un’Eccellenza che si inscrive perfettamente nel vissuto e nell’esperienza di un Paese straordinario, unico al mondo per le sue ricchezze paesaggistiche e culturali, esempio per il mondo sotto molteplici punti di vista, non escluso, appunto, quello del rispetto degli ecosistemi e dell’Economia Circolare.

Il CONOU
Il
CONOU, Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati (fino a maggio 2017 COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati) è il primo ente ambientale nazionale dedicato alla raccolta differenziata di un rifiuto pericoloso. Nato con Decreto del Presidente della Repubblica 691 del 1982 (operativo dal 1984), garantisce su tutto il territorio nazionale la raccolta degli oli lubrificanti usati, che vengono destinati in via prioritaria all’industria della rigenerazione. Il Consorzio si occupa anche dell’informazione e della sensibilizzazione dell’opinione pubblica, cittadini e imprese, sulle tematiche della corretta gestione degli oli usati, classificati come rifiuto pericoloso.
Il Consorzio coordina l’attività di 65 aziende private di raccolta distribuite su tutto il territorio nazionale, che ogni giorno raccolgono i lubrificanti usati dai produttori/detentori nonché di due imprese che provvedono a rigenerarli, per inviarli in un nuovo ciclo di vita. Sostanzialmente tutto l’olio lubrificante raccolto viene a avviato a rigenerazione, il processo che meglio lo valorizza, dal punto di vista economico e ambientale, perché consente di ottenere una base lubrificante rigenerata, con caratteristiche qualitative equivalenti a quelle degli oli prodotti dalla prima raffinazione.
In 36 anni il CONOU ha raccolto 6,1 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,5 milioni e consentendo così la produzione di 3,2 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro.

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