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Città Creative UNESCO: a Fabriano (AN) l’annuale Conferenza

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia di apertura della Conferenza Città Creative che viene ospitata a Fabriano, a sua volta Città Creativa UNESCO per la sezione Artigianato e Arti e Tradizioni popolari.

Il confronto culturale, il dialogo culturale, lo scambio culturale costituiscono un mutuo arricchimento per tutti, per ciascuno nella comunità internazionale, che va a beneficio di ciascuno”.

Così si è espresso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo oggi (12 giugno 2019) a Fabriano (AN) presso il Teatro “Gentile” alla cerimonia di apertura della Conferenza Città Creative.

La Rete Città Creative è stata fondata nel 2004 dall’UNESCO, e coinvolge ad oggi 180 città di 72 Paesi di tutti i 5 ​continenti, suddivise in 7 aree corrispondenti ad altrettanti settori culturali: Musica; Letteratura; Artigianato e Arti e Tradizioni Popolari; Design; Media Arts; Gastronomia; Cinema. L’obiettivo è di legare tra loro città in grado di sostenere e di fare della creatività culturale un elemento essenziale per il proprio sviluppo economico, offrendo alle città incluse, una piattaforma internazionale su cui mettere in gioco le esperienze locali in un contesto globale, al fine di promuovere l’industria della cultura e la creatività.

Fabriano, sede del XIII Meeting delle Città Creative UNESCO (10-15 giugno 2019) ospita il secondo evento internazionale che si tiene quest’anno in Italia, dopo Matera Capitale della cultura europea 2019.

Fabriano era stata nominata il 18 ottobre 2013 Città Creativa UNESCO per la sezione Artigianato e Arti e Tradizioni popolari:
– per la produzione della carta con la particolare tecnica di filigrana, che ha costituito l’essenza ed il tratto distintivo delle carte valori e delle banconote, che dal 1283 ancora oggi avviene a mano, testimonianza della volontà di non recidere i legami con una tradizione pluricentenaria, testimoniata peraltro dall’allestimento in città, nell’ex Convento di San Domenico, del Museo della Carta e della Filigrana;

–  per il Palio di San Giovanni Battista che si svolge nel mese di giugno (quest’anno dal 10 al 14) e che rievoca il Trecento, il secolo d’oro della città, in cui dalle primitive attività artigianali si passò alla più solida economia corporativa delle Arti, per arrivare sul finire del secolo ad un mirabile sviluppo grazie alla produzione cartiaria, dei pellami, della ceramica e del ferro, mentre al contempo vi fioriscono le arti figurative , dalla scuola pittorica di Allegretto di Nuzio fino ad arrivare a Gentile da Fabriano.

Le altre Città Creative UNESCO italiane sono:
Alba per la Gastronomia;
– Bologna, per la Musica;
Carrara per Artigianato e tradizioni popolari;
Milano per la Letteratura;
Parma per la Gastronomia;
Pesaro per la Musica
Roma per il Cinema;
Torino per il Design;

La scelta di Fabriano per ospitare il Forum era stata effettuata dall’Assemblea Generale della Rete “Città Creative” UNESCO 2 anni fa, e la sua candidatura era stata promossa dalla Fondazione Aristide Merloni che, oltre a sostenere dal 1963 la nascita di nuove imprese nel territorio fabrianese e promuovere istituzionalmente attività di ricerca scientifica, gestisce le attività di Fabriano Città Creativa.

A latere della Conferenza, il Presidente della Repubblica Mattarella si è recato nella locale Pinacoteca per ammirare l’opera di Leonardo da Vinci la “Madonna Benois”, visitabile al pubblico sino al 30 giugno 2019, che torna temporaneamente in Italia dopo 35 anni dal Museo Ermitage di San Pietroburgo.

Madonna di Benois (particolare) dipinto a olio su tavola trasportato su tela (48×31 cm) di Leonardo da Vinci databile 1478-1482 (Museo dell’Ermitage, San Pietroburgo).

Nel 500° anniversario della sua morte non possiamo non ricordare come quel grande genio, italiano ed europeo, abbia riversato la propria arte, la propria cultura, la propria capacità e inventiva straordinaria di cui era dotato in diversi degli Stati in cui l’Italia era allora divisa, e poi in Francia – ha affermato il Presidente della Repubblica – Lo scambio, il prestito temporaneo di capolavori di grandi artisti del passato, è uno strumento che consente di far circolare la cultura, di sottolinearne l’unicità nella comunità internazionale. È una condizione, una prospettiva, una realtà di cui l’UNESCO è punto nevralgico di raccordo”.

Ad estendere e completare l’impatto dell’UNESCO Creative Cities Conference, condividendone i benefici in termini di promozione della cultura, valorizzazione territoriale, ​opportunità di networking, una rete di città delle Marche, che affiancano Fabriano nel comune percorso di crescita, creatività e sostenibilità e che ​costituiscono la “Rete dell’Orsa Maggiore”.

Unendo questi centri sulla cartina geografica delle Marche con un tratto ​ideale, emerge infatti il segno del Grande Carro. Le città dell’Orsa Maggiore rappresentano al meglio le categorie creative del network: Ancona (Cinema), Ascoli Piceno (Design), Fermo (Artigianato), Macerata (Media Arts), Pesaro (Musica), Recanati (Letteratura), Senigallia (Gastronomia).

 

 

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