Giunto alla VII edizione, il Rapporto BES 2019 dell’Istat offre un quadro integrato dei principali fenomeni economici, sociali e ambientali che caratterizzano il nostro Paese, attraverso l’analisi di un ampio set di indicatori suddivisi in 12 domini.
L’Istituto nazionale di statistica (Istat) ha presentato il 19 dicembre 2019 la VII edizione del Rapporto BES 2018 – Benessere Equo e Sostenibile in Italia, basato su una lettura della realtà italiana che affianca a misure economiche una serie di indicatori di benessere, equità e sostenibilità, che segnalano unasituazione di diffuso miglioramentorispetto al 2017 per gran parte degli indici,anche se permangono alcune criticità in larghi strati della popolazione.
Anche il BES 2019aggiorna e ampliagli Indicatori diffusi per il monitoraggio degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU al 2030:49sono anche indicatori OSS e sonodisponibiliiprincipali risultati rilevati in Italia per ciascuno dei 17 OSS.
L’Istat, come gli altri istituti nazionali di statistica, ha il compito di costruire l’informazione statistica necessaria al monitoraggio dell’Agenda 2030per il nostro Paese e contribuire alla realizzazione di questo progetto globale. Nell’aprile scorso l’Istat ha presentato il2° RapportoOSS.Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italiae un 3° è previsto per il 2020. Di tali aggiornamenti si avvale l’ASviS(l’Alleanza nazionale per lo Sviluppo Sostenibile) per il suo annualeRapporto“L’Italia e gli Obiettivi dei Sviluppo Sostenibile” che indica le distanze del Paese dal conseguimento degli OSS e le misure politiche da adottare per ridurre il gap.
In totale nel Rapporto BES 2019 gli indicatori sono 130, ripartiti nei tradizionali 12 Domini: Salute; Istruzione e formazione; Lavoro e conciliazione tempi di vita; Benessere economico; Relazioni sociali; Politica e istituzioni; Sicurezza; Benessere soggettivo; Paesaggio e patrimonio culturale; Ambiente; Innovazione, ricerca e creatività; Qualità dei servizi.
Nell’ultimo anno gli indicatori segnalano un miglioramento del benessere sia per l’Italia sia per le tre ripartizioni geografiche del Paese: oltre il 50% del totale registra un miglioramentoin tutte le aree del Paese, con valori più elevati al Nord (59,3%) e più bassi al Centro (50,9%). Estendendo lo sguardo anche alla quota degli indicatori in peggioramento, si rafforza significativamente la posizione favorevole del Nord dove tale quota tocca il minino (14,8%) mentre il valore massimo si raggiunge al Centro (26,9%).
Una quota inferiore al 50% continua a registrarsi nei dominiLavoro e conciliazione dei tempi di vita(4 indicatori su 12 hanno segnato un peggioramento),Relazioni sociali,Paesaggio e patrimonio culturaleeAmbiente.
Oltre all’andamento complessivo delle variazioni degli indicatori, il Rapporto BES 2019 propone lalettura dell’evoluzione del benessere a livello regionale attraverso gli indici compositi che sono stati elaborati per i 12 domini del BES.

In
Italia, quasi due milioni di giovani tra i 18 e i 34 anni sono in condizioni di
sofferenza.
Anche quest’anno vengono presentati due
approfondimenti, con l’obiettivo di fornire un contributo alla lettura
trasversale degli aspetti legati al benessere:
– il primo propone un’analisi del benessere dei giovani di 18-34 anni, misurato
attraverso la costruzione di un indicatore multidimensionale che consente di
identificare il gruppo di giovani più vulnerabili in quanto deprivati in più
dimensioni del benessere;
– il secondo presenta un’analisi della relazione a livello territoriale tra
benessere soggettivo (misurato attraverso la percentuale di persone che sono
molto soddisfatte della propria vita) e altri indicatori individuali e di
contesto, tra i quali, per la prima volta, è stato inserito il reddito
familiare disponibile equivalente, che considera anche le variazioni regionali
di questa associazione.
