6 Dicembre 2022
Acqua Risorse e consumi

Acqua potabile: agire ora per un diritto umano, non un lusso!

In vista della riunione preparatoria (25 ottobre 2022) per la Conferenza di medio termine sulla attuazione del Decennio d’azione “Acqua per lo Sviluppo sostenibile, OMS, Banca Mondiale e UNICEF hanno pubblicato il primo Rapporto sullo Stato dell’acqua potabile, con le raccomandazioni per conseguire al 2030 l’Obiettivo 6. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie.

Se il mondo vuole conseguire l’obiettivo dell’accesso universale all’acqua potabile sicura e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, i Governi devono investire strategicamente nella costruzione di sistemi di acqua potabile sicura non solo aumentando i finanziamenti, ma anche rafforzando le capacità di pianificare, coordinare e regolare la fornitura di servizi.

L’esortazione viene dal primo RapportoState of the World’s Drinking Water”, pubblicato congiuntamente da OMS, Banca Mondiale e Unicef il 24 ottobre 2022, in vista della riunione preparatoria (25 ottobre 2022) della Conferenza delle Nazioni Unite sulla rvisione globale di medio termine dell’attuazione degli obiettivi del Decennio Internazionale d’azione “Acqua per lo sviluppo sostenibile”, 2018-2028.

Il Rapporto presenta i dati sui legami tra acqua, salute e sviluppo e lo stato dell’acqua potabile, con raccomandazioni attuabili per accelerare l’accesso all’acqua potabile sicura, strutturate intorno a governance, finanziamento, sviluppo delle capacità, dati, informazione e innovazione (i 5 acceleratori indicati da UN-Water per conseguire al 2030 lo SDG 6. Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie).

Fornire un maggiore accesso all’acqua potabile sicura ha salvato molte vite, la maggior parte dei quali bambini – ha affermato la Direttrice del Dipartimento per l’ambiente, i cambiamenti climatici e la salute dell’OMS, Maria Neira – Ma il cambiamento climatico sta erodendo questi risultati. Dobbiamo accelerare i nostri sforzi per garantire che ogni persona abbia un accesso affidabile all’acqua potabile sicura, qualcosa che è un diritto umano, non un lusso“.

Il Rapporto rileva che oltre 2 miliardi di persone hanno avuto accesso all’acqua potabile sicura negli ultimi due decenni. Questo progresso, sebbene positivo, è fragile e iniquo con un quarto della popolazione mondiale lasciato indietro. Il cambiamento climatico sta aumentando la frequenza e l’intensità della siccità e delle inondazioni, che aggravano l’insicurezza idrica, interrompono le forniture e devastano le comunità. Nel frattempo, la rapida urbanizzazione sta aumentando la pressione sulla capacità delle città di fornire acqua ai milioni di persone che vivono nelle comunità informali e nei quartieri più poveri.

Le medie nazionali, regionali e globali spesso nascondono notevoli disuguaglianze nei livelli di servizio tra i paesi e all’interno degli stessi. Mentre nel 2020 tre persone su quattro nel mondo utilizzavano servizi di acqua potabile gestiti in modo sicuro, la copertura regionale variava dal 96% in Europa e Nord America ad appena il 30% nell’Africa sub-sahariana.
L’acqua potabile non sicura è una causa determinante degli oltre 1,5 milioni di persone che muoiono ogni anno a causa della diarrea, la maggior parte dei quali sono neonati e bambini piccoli. Le diarree possono andare da malattie lievi e autolimitanti a malattie gravi, come la febbre tifoide e il colera che è endemico in 69 Paesi e che si stima provochi 2,9 milioni di casi all’anno, uccidendo in poche ore, se non viene trattato.
Sono a rischio di esposizione a concentrazioni elevate di arsenico nelle acque sotterranee tra 94 e 220 milioni di persone, la maggior parte (94%) in Asia, ma non ne sono immuni paesi europei come Andorra, Austria, Croazia, Ungheria e Italia.

Si stima che ogni giorno, a livello globale, quasi 350 milioni di metri cubi di acqua vadano persi a causa delle reti di distribuzione, con conseguenti notevoli emissioni evitabili dovute al trattamento e al pompaggio aggiuntivo dell’acqua sprecata.
Milioni di bambini frequentano scuole prive di acqua potabile di base. Nel 2021, 546 milioni di bambini non disponevano di un servizio di base di acqua potabile nella loro scuola, di questi 288 milioni non avevano alcun servizio di acqua potabile.

Investire in acqua e servizi igienici è fondamentale per la salute, la crescita economica e l’ambiente – ha sottolineato Saroj Kumar Jha, Direttore globale della Water Global Practice del Gruppo Banca Mondiale – Bambini più sani diventano adulti più sani che contribuiscono maggiormente all’economia e alla società, Questo principio è al centro del Progetto Capitale Umano della Banca Mondiale. I governi e il settore privato devono intraprendere un’azione fondamentale ora per accelerare l’approvvigionamento idrico e i servizi igienico-sanitari inclusivi e sostenibili nelle aree urbane e rurali“.

Le raccomandazioni fondamentali inserite nel Rapporto includono:
Rafforzare le istituzioni esistenti colmando le lacune, facilitando il coordinamento, stabilendo un contesto normativo supportato da legislazione e standard per la qualità del servizio e garantendone l’attuazione.
Aumentare drasticamente i finanziamenti da tutte le fonti, con i fornitori di servizi idrici che migliorano l’efficienza e le prestazioni e i governi che forniscono un ambiente amministrativo, normativo e politico stabile e trasparente.
Rafforzare le capacità nel settore idrico, sviluppando una forza lavoro capace e motivata attraverso una gamma di approcci di sviluppo delle capacità basati sull’innovazione e sulla collaborazione.
– Garantire che i dati e le informazioni pertinenti siano disponibili per comprendere meglio le disuguaglianze nei servizi di acqua potabile e prendere decisioni basate sull’evidenza.
Incoraggiare l’innovazione e la sperimentazione attraverso politiche e normative governative di supporto, accompagnate da un rigoroso monitoraggio e valutazione.

Nessun bambino dovrebbe trovarsi di fronte alla scelta di bere acqua sporca – uno dei principali killer di bambini o fare viaggi pericolosi per raccogliere l’acqua e non frequentare la scuola – ha affermato Aidan Cronin, Direttore UNICEF ad interim per i servizi idrici e igienici e la Riduzione del rischio climatico, ambientale, energetico e dei disastri (CEED) – L’acqua potabile accessibile e affidabile è fondamentale per garantire che i bambini siano sani, istruiti e che crescano“.

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