14 Agosto 2022
Risorse e rifiuti Sostenibilità

A Buon Rendere: molto più di un vuoto

Promossa dall’Associazione Comuni Virtuosi, in collaborazione con varie Organizzazioni, la Campagna “A Buon Rendere” si pone l’obiettivo sensibilizzare i cittadini, la politica, l’industria delle bevande e della distribuzione organizzata sui benefici di un Sistema di Deposito Cauzionale ovvero di una piccola somma aggiunta sul prezzo di vendita delle bevande, restituita quando l’imballaggio vuoto viene consegnato ad un punto di raccolta, che  rappresenta l’incentivo che ne garantisce il buon fine.

Ogni anno in Italia oltre 7 miliardi di contenitori per bevande sfuggono al riciclo per venire dispersi nell’ambiente o smaltiti con i rifiuti indifferenziati. I mari, le spiagge, i sentieri di montagna, i parchi delle città, i siti archeologici italiani sono deturpati da bottiglie e lattine abbandonate incautamente. Questo non rappresenta solo un ingente danno ambientale, bensì un rischio concreto per la nostra salute, per l’incolumità degli animali ed un danno per le comunità e l’industria del turismo. Con i suoi quasi 8.000 chilometri di coste, l’Italia è uno dei maggiori responsabili di sversamento di rifiuti plastici nel Mediterraneo. Un Sistema di Deposito Cauzionale per imballaggi per bevande eviterebbe tale dispersione, riducendo così l’inquinamento ambientale e fornendo una soluzione efficace per i consumatori e per l’industria delle bevande.  

L’Associazione Comuni Virtuosi, in collaborazione con A Sud Onlus, Altroconsumo, Greenpeace, Italia Nostra, Kyoto Club, LAV, Legambiente, Lipu-Bird Life Italia,, Marevivo, Oxfam, Pro Natura, Retake, Slow Food Italia, Touring Club Italiano, WWF e Zero Waste Italy, ha lanciato la Campagna di sensibilizzazione nazionale  “A Buon Rendere – molto più di un vuoto”, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini, la politica, l’industria delle bevande e della distribuzione organizzata sui benefici di un Sistema di Deposito Cauzionale (DRS) ovvero di una piccola somma (“deposito”) aggiunta sul prezzo di vendita delle bevande – restituita nella sua totalità quando l’imballaggio vuoto viene restituito ad un punto di raccolta – rappresenta infatti l’incentivo che ne garantisce il buon fine.

L’iniziativa è stata preceduta lo scorso novembre da un appello sottoscritto dalle stesse Organizzazioni al Governo Draghi e al Ministro Cingolani per sollecitare l’introduzione di un DRS , l’unico strumento che può permettere all’Italia di raggiungere senza difficoltà gli obiettivi di raccolta e riciclo europei ridurre sensibilmente l’inquinamento dei suoi mari, campagne e città.

I tempi per tale legge paiono d’altronde pienamente maturi, come confermano i risultati di una ricerca, commissionata nell’ambito della Campagna dall’Associazione Comuni Virtuosi e condotta lo scorso febbraio da AstraRicerche tramite 1.005 interviste a 18-65enni residenti in Italia, da cui emerge che l’83,1% degli italiani è favorevole ad un Sistema Cauzionale sugli imballaggi monouso anche nel nostro paese.

Gli aderenti alla Campagna A Buon Rendere – molto più di un vuoto chiedono pertanto l’introduzione di un Sistema di Deposito Cauzionale (DRS – Deposit Return System) che, sulla scorta dei sistemi di deposito già operanti con successo in diversi Paesi UE, sia:
– di portata nazionale;
obbligatorio per i Produttori;
– che copra tutte le tipologie di bevande in bottiglie di plastica, vetro e lattine.

Secondo i promotori, un sistema così configurato ci consentirebbe di proteggere il nostro ambiente, favorire la transizione verso l’economia circolare e raggiungere gli obiettivi europei in materia di raccolta selettiva e riciclo. Pertanto, l’iniziativa si raccorda anche con le attuali iniziative delle istituzioni UE, che stanno considerando un possibile approccio al DRS comune in tutta Europa, ispirato ai principi sopra specificati, in modo da renderlo performante ed efficace in tutti i Paesi in cui ancora non c’è uno schema di tale tipo.

La differenza tra i tassi di intercettazione delle bottiglie per bevande tra i Paesi Membri con e senza tale sistema in vigore (rispettivamente, 94% e 47%) manda un segnale inequivocabile. I tassi medi di intercettazione degli imballaggi per bevande nei DRS attivi in Europa superano il 90%.

La Campagna si avvarrà di strumenti quali petizioni, sondaggi, eventi pubblici, attività di citizen science, report sui materiali che frequentemente si trovano dispersi durante i clean-up, produzione di studi e di materiali divulgativi.

Le indicazioni su come partecipare alla Campagna si trovano alla sezione Partecipa del sito della Campagna, dove è possibile firmare la Petizione e ricevere indicazioni su come aderire come associazione nazionale e locale, aggiungendosi alle organizzazioni già presenti nella sezione Adesioni.

 

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