6 Ottobre 2022
Sostenibilità

8° PPA: gli indicatori chiave per il monitoraggio

La Commissione UE ha presentato un elenco di indicatori pertinenti e statisticamente solidi per monitorare i progressi dell’ottavo Piano d’Azione per l’Ambiente (8° PPA) per ciascun obiettivo tematico prioritario fino al 2030, fra cui la mitigazione dei cambiamenti climatici, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’economia circolare, l’azzeramento dell’inquinamento e la biodiversità.

Con una Comunicazione del 26 luglio 2022, la Commissione UE ha presentato un elenco di indicatori chiave per monitorare i progressi compiuti sugli obiettivi dell’UE in materia di ambiente e clima al 2030 e sulla visione a lungo termine per il 2050Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta“.

L’ottavo programma d’azione per l’ambiente (8° PPA) è entrato in vigore il 2 maggio 2022 e prevede l’obbligo per la Commissione di presentare un quadro di monitoraggio basato su un numero limitato di indicatori chiave comprendenti, ove disponibili, indicatori sistemici sulle considerazioni strategiche riguardanti il nesso ambiente-società e ambiente-economia, rispettivamente.

L’8° PPA mira ad accelerare la transizione verde in modo equo e inclusivo, con l’obiettivo a lungo termine per il 2050 di “vivere bene entro i limiti del nostro pianeta”, già sancito nel 7° PPA (2014-2020). Da oltre 40 anni questi programmi d’azione forniscono all’UE quadri strategici che producono risultati e garantiscono un’azione prevedibile e coordinata per la politica europea in materia di ambiente e cambiamenti climatici.

A seguito di intense consultazioni con le parti interessate e gli Stati membri, il nuovo quadro di monitoraggio nell’ambito dell’8° PPA mira a promuovere la trasparenza e a informare i cittadini europei sull’impatto della politica climatica e ambientale dell’UE.

Le politiche dell’UE devono riportarci a uno stile di vita e ad abitudini di lavoro che rispettino i limiti del pianeta. Perciò gli indicatori rispecchiano i progressi compiuti verso il benessere ambientale e comprendono anche aspetti economici e sociali. Potrebbero così servire da apripista per misurare la salute delle nostre economie e società sulla base del benessere, al di là dell’indicatore economico più noto, il PIL.

Abbiamo obiettivi ambientali e climatici molto ambiziosi per realizzare la transizione verde e giusta di cui l’Europa e il mondo hanno bisogno – ha dichiarato Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo – Ma non si può gestire quello che non si è capaci di misurare. Per rimanere sul binario giusto, dobbiamo sapere se stiamo conseguendo i nostri obiettivi. Questi indicatori ci aiutano a saperlo“.

Gli indicatori chiave seguono la struttura dell’ottavo programma d’azione per l’ambiente sulla base del Green Deal europeo e includono i 2°3 indicatori più pertinenti e statisticamente solidi per ciascun obiettivo tematico prioritario fino al 2030, fra cui la mitigazione dei cambiamenti climatici, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’economia circolare, l’azzeramento dell’inquinamento e la biodiversità.

Fonte: Trinomics, “Study to support the development of monitoring framework for Eight Environment Action Programme (8EAP)”, Final Report, October 2020.

L’elenco comprende inoltre 5 indicatori per misurare i progressi compiuti in risposta alle principali pressioni ambientali e climatiche. Si tratta, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo, della transizione deve la Commissione vuole portare a termine nei prossimi anni verso sistemi sostenibili per l’energia, l’industria, la mobilità e l’alimentazione.

Inoltre, la serie principale comprende indicatori per monitorare i progressi compiuti verso le principali condizioni abilitanti, vale a dire la finanza sostenibile, gli oneri finanziari per chi inquina e l’eliminazione graduale delle sovvenzioni dannose per l’ambiente.

L’ultimo capitolo del quadro di monitoraggio comprende indicatori sistemici che mirano a cogliere i progressi compiuti verso le tre dimensioni del benessere ambientale, includendo, oltre alla tutela della natura, anche aspetti economici e sociali.

La Commissione riferirà annualmente sui progressi compiuti, sulla base della valutazione svolta dall’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) a partire dal 2023, utilizzando gli indicatori chiave selezionati. Ciò faciliterà uno scambio annuale tra la Commissione, gli Stati membri e il Parlamento europeo, da tenersi come previsto nell’8° PPA.

Inoltre, la Commissione effettuerà due valutazioni approfondite durante la vigenza del programma: una revisione intermedia nel 2024 e una valutazione finale nel 2029.

La Commissione continuerà a promuovere la coerenza tra gli indicatori chiave dell’ottavo programma d’azione per l’ambiente e altri strumenti di monitoraggio trasversale, quali il semestre europeo e il monitoraggio dell’UE sugli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Le politiche sono efficaci nella misura in cui sono effettivamente attuate – ha affermato Virginijus Sinkevičius, Commissario UE per l’Ambiente, gli oceani e la pesca –  Questi indicatori chiave ci aiuteranno a perseguire le politiche concordate nell’ambito del Green Deal europeo, facendo luce sulle tendenze e facilitando un dibattito informato tra i responsabili politici sugli ambiti in cui sono necessari ulteriori sforzi“.

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