Acqua Inquinamenti e bonifiche Manifestazioni e celebrazioni Sostenibilità

22 marzo 2017: Giornata Mondiale dell’Acqua

22 marzo 2017 Giornata Mondiale Acqua

Il tema scelto da UN-Water per le celebrazioni di quest’anno è “Acque reflue”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di ridurne la quantità, di bonificarle e riutilizzarle, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Per l’occasione in Italia, dopo quasi mezzo secolo dalla prima, si svolgerà la “Conferenza nazionale Acque d’Italia”, voluta dalla struttura di missione #italiasicura.

Il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 come parte integrante delle Direttive di Agenda 21, adottate dalla Conferenza di Rio sullo Sviluppo Sostenibile, per focalizzare l’attenzione sull’importanza di questo bene naturale e richiamare alla necessità che il suo utilizzo avvenga in modo responsabile e sostenibile.

Ogni anno il team ONU per il WWD propone un tema incentrato su uno specifico aspetto della preservazione delle risorse idriche. Quello per il 2017 è “WasteWater” ovvero le acque reflue che la scarsità di acqua potabile che caratterizza molte aree del nostro pianeta ci impone la riduzione, bonifica e riutilizzo per l’alimentazione umana. 
L’Agenda 2030 adottata dalle Nazioni Unite nel settembre del 2015 prevede di “migliorare la qualità dell’acqua riducendo l’inquinamento, eliminando le pratiche di scarico non controllato e riducendo al minimo il rilascio di sostanze chimiche e materiali pericolosi, dimezzare la percentuale di acque reflue non trattate e aumentare sostanzialmente il riciclaggio e il riutilizzo sicuro a livello globale” (Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 6. Target 3).

Una migliore gestione delle acque reflue è infatti essenziale in un quadro che evidenzia dati allarmanti, quali quelli riportati da UN-Water, l’organismo di coordinamento tra agenzie delle Nazioni Unite per tutte le questioni relative all’acqua:
– oltre 663 milioni di persone vivono senza un approvvigionamento di acqua potabile vicino a casa, trascorrendo ore e ore in coda o in cammino per raggiungere sorgenti o fonti lontane, o che sono costrette – a scapito della salute – a bere acqua contaminata, a offrirla ai propri familiari;
– entro il 2050, quasi il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città (il 20% in più di oggi) che nella maggior parte delle città dei Paesi in via di sviluppo non dispongono attualmente di infrastrutture adeguate e risorse per affrontare gestione delle acque reflue in modo efficiente e sostenibile;
– a livello globale oltre l’80% delle acque reflue generate dalla società rifluisce nell’ecosistema senza essere trattato o riutilizzato;
– 1,8 miliardi di persone usano una fonte di acqua potabile contaminata da feci, col rischio di contrarre colera, dissenteria, tifo e poliomielite, provocando 842 mila morti ogni anno;
– il 22% del consumo globale di acqua è dovuto al settore industriale, percentuale che è destinata ad aumentare nei prossimi 10-20 anni per rapida industrializzazione dei Paesi in via di sviluppo.

Sono numerose le iniziative che si svolgeranno in tale Giornata nei vari Stati membri dell’ONU, anche ad opera di ONG che utilizzano tale occasione per sensibilizzare l’attenzione del pubblico sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici.

A livello istituzionale in Italia merita segnalazione lo svolgimento a Roma presso l’Aula dei Gruppi della Camera dei Deputati della Conferenza Nazionale “Acque d’Italia. Quanta risorsa abbiamo, quanta ne usiamo, quanta ne sprechiamo, quanta ne avremo, come la tuteliamo, cosa fare contro il rischio clima“.

Dopo quasi mezzo secolo dalla prima conferenza nazionale sulle acque, conclusa il 31 luglio del 1971, la struttura di missione #italiasicura della Presidenza del Consiglio ha organizzato l’evento con “un doppio obiettivo – ha spiegato Erasmo D’Angelis coordinatore della struttura – Intanto di presentare il primo e più completo bilancio idrologico nazionale redatto e aggiornato dagli esperti dell’Istat e dell’Ispra con tutti i dati sulla quantità e la qualità dell’ingente patrimonio idrico italiano di acque superficiali con laghi e corsi d’acqua e acque di falda. Specificando il loro stato di conservazione e tutela, la quantità di piogge registrata, l’utilizzo della risorsa. Il secondo obiettivo è fornire un quadro chiaro di ciò che serve, dalla depurazione che ci vede sotto infrazione europea agli acquedotti alle azioni strutturali per far fronte ai due estremi siccità e alluvioni“.

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.