27 Settembre 2021
Malattie e cure Salute

Vaccinazione: l’Azione Comune EU per prevenire malattie trasmissibili

vaccinazione azione comune europea

Si è svolta il 4 settembre 2018 a Parigi la riunione di avvio dell’Azione Comune Europea sulla Vaccinazione (EU-JAV), coordinata INSERM (Institut Nationalde la Santé et de la Recherche Médical) e finanziata dal Programma UE per la salute per un ammontare di 3,5 milioni di euro in tre anni, su un bilancio complessivo di 5,8 milioni di euro, che ha visto riuniti 17 Paesi membri (tra cui l’Italia) e Norvegia, Serbia, Bosnia-Erzegovina, la Commissione UE, i Ministeri della Salute, oltre a istituti, organizzazioni e responsabili delle politiche internazionali quali OMSOCSEECDC ed EMA, Università di 20 Paesi e un’ampia gamma di parti interessate, inclusi rappresentanti della società civile e dei produttori, tutti impegnati sulle politiche in materia di vaccinazione.

La vaccinazione, vale a dire l’atto di rendere le persone immuni dalle malattie, è indubbiamente una delle misure sanitarie più efficaci sotto il profilo dei costi ed è la migliore difesa che abbiamo dalle malattie contagiose prevenibili gravi e a volte mortali. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, l’immunizzazione salva da 1 a 3 milioni di vite ogni anno, ma la riduzione del livello ottimale raccomandato negli ultimi due decenni ha provocato il riemergere di malattie infettive come il morbillo nel continente europeo.

La minore fiducia che i cittadini ripongono nei vaccini è motivo di preoccupazione e una sfida importante per la sanità pubblica – sottolinea la Direzione generale Salute e sicurezza alimentare della Commissione UE – La riluttanza nei confronti dei vaccini si esprime in un ritardo o rifiuto della somministrazione, nonostante la disponibilità dei servizi. Tra i fattori che determinano il fenomeno figurano una minore accettazione dei rischi, seppur limitati, una mancanza di informazioni attendibili, differenze nell’approccio alla valutazione e messa in atto di nuovi vaccini, opinioni divergenti sui media e la propaganda”.

L’Azione comune intende condividere strumenti che permettano di aumentare l’efficacia delle risposte nazionali alle sfide della vaccinazione e di favorire una cooperazione europea sostenibile contro le malattie evitabili con la vaccinazione, che è uno degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU al 2030 (Obiettivo 3. Target 8).

La politica nei campo dei vaccini è di competenza delle autorità nazionali, tuttavia la Commissione UE aiuta i Paesi membri a coordinare le politiche e i programmi da condurre in ambito nazionale, per consentire loro di mantenere o aumentare i tassi di vaccinazione.

Non possiamo fermare le malattie infettive alle frontiere nazionali, quindi una stretta collaborazione e coordinamento

è necessario per garantire una risposta efficiente e tempestiva – ha affermato il Commissario UE per la Salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis – Abbiamo bisogno di un approccio strategico e concertato per affrontare le attuali sfide della diffusione della vaccinazione nell’UE e nei Paesi vicini. L’EU-JAV è un passo importante verso l’implementazione di soluzioni comuni e la creazione di una partnership per contribuire al risparmio la vita dei nostri cittadini, in particolare dei gruppi più vulnerabili come i bambini“. 

Qui la scheda informativa dedicata all’Italia.

L’obiettivo della migliore copertura vaccinale nell’UE viene perseguito con una serie di interventi volti a:
– rafforzare l’interazione tra i sistemi d’informazione in materia di vaccinazione per accrescere la capacità di sorveglianza e la copertura vaccinale;
– verificare la fattibilità di una copertura vaccinale su scala europea contro il morbillo, la parotite e la rosolia con i dati dei sistemi d’informazione al fine di individuare le carenze immunitarie;
– valutare i sistemi europei di segnalazione e richiamo;
– portare avanti la gestione degli approvvigionamenti e delle scorte, con attività di armonizzazione e mappatura;
– elaborare procedure e metodi per determinare il fabbisogno e l’approvvigionamento dei vaccini;
– analizzare e valutare i meccanismi di finanziamento per la sostenibilità degli acquisti e delle scorte;
– elaborare un piano per anticipare i cambiamenti nelle raccomandazioni e nella domanda di vaccinazione;
– definire un archivio di dati per condividere le informazioni sui vaccini a livello dell’UE;
– istituire una piattaforma collaborativa per definire le priorità della ricerca e sviluppo;
– inventariare gli attuali strumenti per la definizione delle priorità, quali WHO R&D BlueprintCEPIUK Vaccine NetworkCE/IMIBARDAGlobal Health Innovative Technology Fund;
– individuare meccanismi per migliorare i finanziamenti e intensificare la collaborazione nel campo della ricerca in tutta la catena del valore;
– realizzare un’analisi sistematica dell’attuale riluttanza nei confronti dei vaccini e delle attività e migliori pratiche realizzate;
– creare meccanismi sostenibili per analizzare la ricerca sugli ostacoli/fattori che determinano una copertura vaccinale alta o bassa, le migliori pratiche e gli insegnamenti tratti;
– fornire e analizzare i dati raccolti sui social media e sul web per favorire il monitoraggio in tempo reale della fiducia della popolazione nei vaccini.

L’azione comune si adopererà per rafforzare la collaborazione tra i gruppi consultivi nazionali sull’immunizzazione, al fine di aumentare la trasparenza e la fiducia nel processo decisionale relativo all’introduzione di nuovi vaccini.
Futuri incentivi dell’UE potrebbero contrastare la riluttanza nei confronti dei vaccini nel contesto del crescente impatto della digitalizzazione e dei social media, utilizzando il caso dei vaccini come strumento per combattere il diffondersi delle notizie false – sottolinea la Commissione UE – Un migliore allineamento dei calendari vaccinali potrebbe inoltre contribuire ad accrescere la fiducia nei programmi di vaccinazione e nei vaccini”.

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