1 Dicembre 2022
Fiere e convegni

Puglia invasa dai rifiuti provenienti dalla Campania

Alla Sessione “Imprese criminali e imprese criminalizzate” che ha concluso il “Forum Internazionale PolieCo sull’Economia dei Rifiuti”, gli interventi, tra gli altri, del Capo della Procura della Repubblica di Bari e del Comandante dei Carabinieri per la Tutela Ambientale per il Sud Italia, hanno lanciato l’allarme sul traffico di rifiuti che transitano in Campania per finire in Puglia.

Dalla Campania stanno arrivando quantità enormi di rifiuti assolutamente non selezionatia causa di consolidati rapporti di collusione tra imprese che per veder salvi gli obiettivi economici favoriscono una cattiva raccolta e generano un imbroglio che produce cultura criminogena – ha affermato Roberto Rossi, Capo della Procura della Repubblica di Bari, intervenuto nella Giornata conclusiva alla XIV edizione del Forum Internazionale sull’Economia dei Rifiuti (Ischia, 30 settembre – 1° ottobre 2022), organizzato dal Consorzio Nazionale per il Riciclaggio di Rifiuti di Beni in Polietilene (PolieCo) – Imprese che nell’illegalità pensano di poter fiorire ma che invece falliscono inesorabilmente, così com’è accaduto nel territorio barese dove si registrano tantissimi casi di bancarotta per le imprese che si occupano di rifiuti.  È allora chiaro che il sistema deve essere ripensato e le parole d’ordine cambiate, pensando alla selezione prima che alla raccolta. Alla prevenzione prima ancora che alla repressione”.

I rifiuti che in Campania trovano solo terra di transito vengono poi destinati alla Capitanata, specie nella zona del Foggiano, una situazione esplosiva che è già sotto la nostra lente di ingrandimento – ha sottolineato il Tenente Colonnello Pasquale Starace, Comandante Carabinieri del Gruppo per la Tutela ambientale e la Transizione ecologica di Napoli; coordinatore Nuclei Operativi Sud Italia – Un’attenzione che in questo momento viene largamente data anche alla Sicilia che rappresenta un mondo a sé, venendo da una gestione discarico- centrica in mano a pochi privati riferibili a sodalizi criminali. Quelle stesse discariche autorizzate, più volte in sopraelevazione, adesso si sono esaurite con migliaia di tonnellate di rifiuti che devono essere smaltite altrove. Gli stessi rifiuti stanno già arrivando negli impianti campani per poi trovare altre destinazioni. Non va meglio la situazione in Calabria – ha incalzato Starace – dove per la gestione dei rifiuti c’è una sorta di ripartizione territoriale in ATO di matrice criminale”.

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