27 Settembre 2021
Circular economy Risorse e rifiuti Sostenibilità

Eurostat: solo il 12% dei materiali utilizzati in UE proviene dal riciclaggio

Dal quadro di monitoraggio di Eurostat emerge che, nonostante il costante aumento dei tassi di recupero e riciclaggio dei rifiuti, la percentuale di utilizzo di materiale circolare è ancora bassa.

Contestualmente alla pubblicazione (4 marzo 2019) da parte della Commissione UE della Relazione completa sullo stato di implementazione delle 54 misure previste nel Piano di azione sull’economia circolare, che costituirà occasione di dibattito nel corso della Conferenza delle parti interessate all’economia circolare (Bruxelles, 6-7 marzo 2019), Eurostat ha diffuso il report “Circular economy in the EU. Record recycling rates and use of recycled materials in the EU”.

Dal quadro di monitoraggio di Eurostat, che comprende 10 indicatori ed è possibile selezionare i singoli Paesi, emerge che le percentuali di riciclaggio e l’uso di materiali riciclati in UE sono in costante crescita, con il 55% di tutti i rifiuti, esclusi i principali rifiuti minerali, nel 2016 (rispetto al 53%).

Il tasso di recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione ha raggiunto l’89% (2016), mentre il tasso di riciclaggio dei rifiuti da imballaggi ha superato il 67% (2016, rispetto al 64% nel 2010) e quello degli imballaggi in plastica superava il 42%  nel 2016, rispetto al 24% nel 2005.

Il tasso di riciclaggio per i rifiuti urbani si è attestato al 46% nel 2017 rispetto al 35% nel 2007) e quello dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), come computer, televisori, frigoriferi e telefoni cellulari, che contengono materiali preziosi che possono essere recuperati, ha raggiunto nell’UE il 41% nel 2016, rispetto al 28 per cento nel 2010.

Tuttavia, osserva Eurostat,  che a questi alti tassi di riciclaggio, in media solo il 12% dei materiali utilizzati nell’UE nel 2016 provenivano da prodotti riciclati e materiali recuperati, risparmiando così l’estrazione di materie prime primarie. Un’economia circolare mira a mantenere il valore di prodotti, materiali e risorse il più a lungo possibile, restituendoli nel ciclo dei prodotti al termine del loro utilizzo e riducendo al minimo la generazione di rifiuti.

Questo indicatore, chiamato tasso di utilizzo di materiale circolare (circular material use rate) , misura il contributo dei materiali riciclati rispetto alla domanda complessiva. alla domanda complessiva ed è inferiore ai tassi di riciclaggio, che misurano la percentuale di rifiuti che vengono riciclati, perché alcune tipologie di materiali non possono essere riciclati: ad esempio, i combustibili fossili bruciati per produrre energia o la biomassa consumata come cibo o mangime.

 

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