28 Settembre 2021
Diritto e normativa Risorse e rifiuti Sostenibilità

Classificazione rifiuti: diffuse le Linee Guida approvate dal Consiglio SNPA

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente ha pubblicato le Linee Guida sulla classificazione dei rifiuti che si propone di uniformare sul territorio nazionale le procedure di attribuzione del Codice dei rifiuti e di valutazione della loro pericolosità, orientando in modo univoco le autorità pubbliche che le imprese.

Il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) ha messo online la Delibera 61/2019 che contiene in Allegato le “Linee guida sulla classificazione dei rifiuti“, approvate dal Consiglio SNPA.

Il provvedimento, predisposto dal Gruppo di Lavoro n. 15 “Classificazione e campionamento dei rifiuti“, mira a omogenizzare e uniformare la procedura di classificazione sul territorio nazionale. Si pone anche come strumento di orientamento sia per le autorità pubbliche che per le imprese ai fini del rilascio delle autorizzazioni.

La classificazione dei rifiuti, spiega SNPA, rappresenta una fase cruciale, in quanto incide profondamente sull’intero ciclo di gestione di un rifiuto. Tuttavia, in diversi casi ” la procedura di attribuzione del codice e la valutazione della pericolosità risultano complesse e sono spesso influenzate da interpretazioni non sempre omogenee della normativa. Quest’ultima ha peraltro subito, negli ultimi anni, profonde modifiche che hanno comportato difficoltà interpretative sia per gli organi di controllo che per gli operatori di settore”.

In considerazione della complessità della materia, alcuni aspetti della procedura possono ancora risultare di non semplice interpretazione, soprattutto in relazione a talune tipologie di sostanze pericolose o di alcune caratteristiche di pericolo. “Ad esempio per la caratteristica di pericolo ecotossico (HP14), da diversi anni è aperta la questione sulle tipologie di metodi di prova da applicare in alternativa al metodo delle sommatorie – si legge nella nota di sintesi – Aspetti che richiedono maggiori approfondimenti, in quanto determinanti nella classificazione, sono inoltre quelli relativi alle procedure analitiche e in particolare alla fase di campionamento e alla valutazione dell’incertezza di misura. Tali aspetti potranno essere affrontati e sviluppati nella fase applicativa delle linee guida”.

Le Line Guida sulla Classificazione dei rifiuti si compongono di 4 capitoli e 4 appendici che, oltre ad analizzare il quadro normativo di riferimento, individuano un approccio metodologico per la classificazione dei rifiuti, comprensivo di schemi procedurali utili ai fini dell’attribuzione del codice e per la valutazione della pericolosità (definizioni e limiti previsti dalla normativa, analisi delle procedure di verifica delle singole caratteristiche di pericolo e definizione di approcci metodologici, schema decisionale per la valutazione delle singole caratteristiche di pericolo).

I Capitoli:

1. Introduzione normativa, in cui vengono riportati i principali riferimenti normativi e linee guida tecniche, descrizione dei criteri di valutazione delle varie caratteristiche di pericolosità dei rifiuti e della procedura di attribuzione del codice dell’elenco europeo ai sensi della normativa comunitaria.

2. Approccio metodologico per la classificazione dei rifiuti con gli schemi procedurali per la valutazione della pericolosità di un rifiuto e per l’attribuzione del codice.

3. Elenco europeo dei rifiuti ed esempi di alcune tipologie di rifiuti, con i criteri per l’individuazione dei codici dell’elenco europeo dei rifiuti commentati, ed esempi di classificazione di alcune tipologie di rifiuti (imballaggi, RAEE. veicoli fuori uso, ecc.).

4. Criteri metodologici per la valutazione delle singole caratteristiche di pericolo (da HP1 Esplosivo a HP15 Rifiuto che non possiede direttamente una delle caratteristiche di pericolo summenzionate ma può manifestarla successivamente) e dei POP – inquinanti organici persistenti (criteri e valori limiti; analisi delle procedure di verifica delle singole caratteristiche di pericolo e definizione di approcci metodologici, schema decisionale per la valutazione delle singole caratteristiche di pericolo).

Le Appendici invece trattano:

1. Riepilogo delle caratteristiche di pericolo e dei relativi valori limite per la classificazione dei rifiuti pericolosi.

2. Codici di classe, categorie e indicazioni o informazioni supplementari di pericolo (attinenti alla classificazione dei rifiuti) di cui al regolamento 2008/1272/CE (CLP).

3. Elenco (indicativo e non esaustivo) delle sostanze, a base di elementi metallici, accompagnate dalla Nota 1, di cui al punto 1.1.3.2 dell’allegato VI al regolamento 2008/1272/CE, riportate nella tabella 3 del medesimo allegato

4. Indicazione di massima delle possibili corrispondenze tra classificazione ai sensi della direttiva Seveso III e della direttiva 2008/98/CE.

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