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Biometano: via libera della Commissione UE ai nuovi incentivi

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La Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili, obbliga tutti gli Stati membri a garantire entro il 2020 che almeno il 10% di tutta l’energia consumata nel settore dei trasporti provenga da fonti rinnovabili ovvero, oltre ai veicoli elettrici, dai biocarburanti sostenibili, tra cui il biometano.

I biocarburanti sono combustibili prodotti dalla biomassa, e possono essere liquidi, come il bioetanolo e il biodiesel, o gassosi, come il biometano.

La Disciplina della Commissione UE in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020 consente di sostenere i biocarburanti avanzati nel rispetto di determinate condizioni.

Il Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) aveva predisposto nel 2016 uno schema di Decreto per l’utilizzo del biometano e dei biocarburanti compresi quelli avanzati, che aveva posto a pubblica consultazione.

Si aspettava l’OK della Commissione UE per sbloccare 4,7 miliardi di euro (indicativi) di incentivi di durata ventennale sotto forma di certificati di immissione in consumo (CIC) che si applicano a tutti nuovi impianti per la produzione di biometano e biocarburanti ottenuti da rifiuti, residui agricoli e alghe (e a quelli esistenti riconvertiti), che entrino in esercizio entro il 31 dicembre 2022.

È un altro passo verso un maggiore uso delle energie rinnovabili in Europa e per contribuire alla transizione dell’Italia verso combustibili più rispettosi dell’ambiente – ha dichiarato Margrethe Vestager, Commissaria UE alla Concorrenza – Il regime incoraggerà la produzione e il consumo di biocarburanti avanzati in Italia, limitando al contempo distorsioni della concorrenza”.

I biocarburanti e il biometano avanzati hanno costi di produzione molto più elevati rispetto ai combustibili fossili. Nell’ambito di questo regime, i produttori di biocarburanti e biometano avanzati riceveranno un premio che consentirà loro di compensare i maggiori costi di produzione e competere con i combustibili fossili nel settore dei trasporti.

Il premio può essere aumentato se i produttori effettuano anche investimenti per migliorare la distribuzione e la liquefazione del biometano avanzato, e sarà aggiornato ogni anno in base ai costi di produzione per garantire che i produttori non beneficino di una compensazione eccessiva.

Lo schema di Decreto del MiSE prevede un limite massimo di producibilità, complessivamente incentivata, di 1,1 miliardi di metri cubi all’anno, e una volta raggiunto tale tetto, potranno beneficiare dei sussidi unicamente le strutture che avranno presentato richiesta di qualifica e che siano entrate in esercizio entro i 12 mesi successivi.

Il regime incoraggerà inoltre gli agricoltori a produrre biometano e biocarburanti da stallatico e da altri residui derivanti dalle attività agricole e ad avvalersene per alimentare macchinari agricoli e veicoli – sottolinea il comunicato della Commissione UE – Il regime sarà finanziato dai commercianti al dettaglio di carburanti per trasporto, che sono obbligati per legge a includere una certa percentuale di biocarburanti avanzati e di biometano nelle loro miscele di combustibili.

Ovviamente la notizia è stata accolta con soddisfazione dal Consorzio Italiano Biogas (CIB) che nei giorni scorsi aveva organizzato, in collaborazione con Ecomondo-KeyEnergy, l’annuale evento “Biogas Italy” (Roma, 14-15 febbraio 2018), nel corso del quale era stato presentato uno Studio, commissionato ad Ecofys dal Consorzio europeo Gas for Climate, di cui fa parte il CIB insieme a SNAM, che dimostra come sia possibile aumentare la produzione di gas rinnovabile in Europa a più di 120 miliardi di metri cubi annui entro il 2050, includendo oltre all’idrogeno rinnovabile, anche il biometano, il cui utilizzo potrebbe far risparmiare 14° miliardi di euro l’anno.

È un risultato che premia gli sforzi dell’intero Sistema Paese e che la filiera del biogas e biometano agricolo italiano attendeva da lungo tempo – ha dichiarato Piero Gattoni, Presidente del CIB – Si tratta di un momento di svolta dopo una lunga battaglia che ci ha visti impegnati in una vasta campagna di sensibilizzazione sulle caratteristiche di qualità e di sostenibilità del biometano agricolo italiano nei confronti di aziende agricole, industrie, decisori pubblici e cittadini”.

Il Decreto è stato subito firmato dal Ministro e se ne attende ora la pubblicazione sulla G.U.

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