Cambiamenti climatici

Vertice sull’Ambizione Climatica: il mondo brucia!

Il caldo terribile sta avendo orribili effetti … l’umanità ha aperto le porte all’inferno”, sono le parole dell’appassionato discorso che il Segretario generale delle Nazioni Unite ha rivolto ai leader di governi e imprese che partecipano al Vertice sull’ Ambizione Climatica, da lui stesso convocato nell’ambito della 78ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite, e aperto solo a coloro che mettono in campo azioni, piani e politiche credibili e ambiziosi, in grado di mantenere vivo l’obiettivo di 1,5 °C dell’Accordo di Parigi e di garantire la giustizia climatica.

Il 20 settembre 2023 si è aperto a New York, nell’ambito della 78ma Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA78) ilVertice sull’ambizione climaticaconvocato dal Segretario generale delle Nazioni Unite, a cui partecipano, a differenza di altri precedenti Summit, solo i “first mover and doers” ovvero quei leader che hanno risposto all’appello di António Guterres per un’azione accelerata per affrontare la crisi climatica e i rappresentanti dei Governi nazionali e locali, leader aziendali, istituzioni finanziarie e rappresentanti della società civile chemettono in campo azioni, piani e politiche credibili e ambiziosi, in gradodi mantenere vivo l’obiettivo di 1,5 °C dell’Accordo di Parigi e di garantire la giustizia climatica.

Non ci sarà spazio per i retrogradi, i greenwasher, gli scaricatori di colpe o il riconfezionamento degli annunci degli anni precedenti”, aveva ammonito Guterres, annunciando il Vertice.

L’incontro servirà anche a focalizzare quel che è stato fatto e quanto ancora resta da fare sul fronte climatico, alla luce della pubblicazione del Rapporto sul primoGlobal Stocktakeche ha evidenziato come alcuni dei Paesi maggiori emettitori di gas serrra siano lontani rispetto agli impegni assunti con l’Accordo di Parigi.

Quasi tutti gli indicatori sono fuori strada o vanno nella direzione sbagliata. Gli eventi meteorologici estremi stanno facendo sfollare milioni di persone, il mondo si sta surriscaldando e gli incendi fuori controllo continuano a causare morte e distruzione. Carbone, petrolio e gas rappresentano ancora il 75% delle emissioni globali di gas serra, continuando ad alimentare la crisi climatica.,

Il caldo terribile sta avendo orribili effetti”, ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite nel suo appassionato discorso rivolgendosi ai partecipanti. Con l’accelerazione degli eventi meteorologici estremi, “l’umanità ha aperto le porte all’inferno”, ha affermato Guterres descrivendo scene angoscianti di agricoltori che osservano impotenti i raccolti spazzati via dalle inondazioni, l’emergere di malattie virulente dovute all’aumento delle temperature e l’esodo di massa di persone in fuga da incendi storici.

Il nostro focus qui è sulle soluzioni climatiche e il nostro compito è urgente”, ha proseguito, avvertendo che l’azione per il clima è “sminuita rispetto alla portata della sfida”, con l’umanità che si dirige verso un aumento della temperatura di 2,8 °C, aumentando il pericolo e l’instabilità.

Ma “il futuro non è deciso”, ha aggiunto e l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare la temperatura il più vicino possibile a 1,5 °C è ancora raggiungibile.

Possiamo ancora costruire un mondo di aria pulita, posti di lavoro verdi ed energia pulita a prezzi accessibili per tutti– ha affermato il Capo delle Nazioni Unite, rivolgendosi al consesso di alto livello –Gli attivisti si rifiutano di essere messi a tacere, le popolazioni indigene si stanno mobilitando per difendere la loro terra ancestrale e molti dirigenti aziendali stanno trasformando il modo in cui fanno affari”. 

Guterres ha parlato dellanecessità di una maggiore giustizia climatica, riconoscendo la rabbia provata da molte delle nazioni più povere del mondo colpite in modo sproporzionato da una crisi che non hanno causato. 

Molte delle nazioni più povere hanno tutto il diritto di essere arrabbiate– ha aggiunto, spiegando chei finanziamenti promessi non si sono concretizzati, mentrei costi dei prestiti rimangono alle stelle

Tutte le parti devono rendere operativo ilFondo per leperdite e i dannialla COP28”, ha esortato e ricordato chei Paesi sviluppati devono rispettare l’impegno di 100 miliardi di dollari, ricostituire il Fondo verde per il clima e raddoppiare i finanziamenti per l’adattamento. Anche la creazione disistemi di allerta precoceper tutti entro il 2027è un must

L’Agenda per l’accelerazione.(Roadmap for a Livable Planet) invita le imprese e le istituzioni finanziarie a intraprendere veri percorsi di zero emissioni nette, con particolare attenzione allatrasparenzae allacredibilità dei Piani di riduzione delle emissioni
Ogni azienda che intende davvero fare affari, deve creare giusti piani di transizione che riducano in modo credibile le emissioni e garantiscano giustizia climatica”, ha sottolineato Guterres.

Il Vertice si articola su3 percorsi di accelerazione, distinti ma interconnessi : ambizione, credibilità e attuazione.

Ambizione. Ci si aspetta che i leader governativi (in particolare i principali emettitori) presentino icontributi determinati a livello nazionale (NDC) aggiornati pre-2030(come concordato alla COP di Glasgow); obiettivi net-zero aggiornatipiani di transizione energetica con impegni a non utilizzare più carbone, petrolio e gaspiani di eliminazione graduale dei combustibili fossiliobiettivi più ambiziosi in materia di energia rinnovabileimpegni del Fondo verde per il climapiani a livello economico sull’adattamento e la resilienza. Infine, a tutti i principali emettitori e in particolare a tuttii governi del G20 verrà chiesto di impegnarsi a presentare, entro il 2025, contributi più ambiziosi a livello economicodeterminati a livello nazionale, con tagli assoluti delle emissioni e che coprano tutti i gas.

Credibilità. Ci si aspetta che i leader di imprese, città, regioni e istituzioni finanziarie presentinopiani di transizione in linea con gli standard di credibilità sostenuti dalle Nazioni Unitee presentati nel Rapporto Integrity Matters, commissionato dal Segretario generale delle Nazioni Unite. Questo standard per l’impegno volontario per l’obiettivo zero emissioni, l’unico esistente pienamente allineato con la limitazione del riscaldamento globale a 1,5° C, richiede obiettivi per il 2025 e il 2030,copertura delle emissioni di ambito 3(quelle indirette),piani di transizione equi per fermare ed eliminare gradualmente i combustibili fossili,tagli effettivi alle emissioni senza utilizzare compensazionie unimpegno a sostenere pubblicamente un’azione climatica basata sulla scienza.

Attuazione. I leader di governi, le organizzazioni internazionali e regionali e le istituzioni finanziarie, il settore privato e la società civile presenteranno ipartenariati di attuazione esistenti o emergentiaffrontando le sfide e le opportunità legate all’accelerazione delladecarbonizzazione dei settori ad alte emissioni(energia, trasporti marittimi, aviazione, acciaio, cemento) o sulla realizzazione dellagiustizia climatica(riforma del sistema finanziario internazionale, sistemi di allarme rapido, adattamento, perdite e danni).

In copertina: I droni creano uno spettacolo in 3D fuori dal quartier generale delle Nazioni Unite, richiamando l’attenzione sulla crisi climatica nel corso dell’Assemblea Generale (UNGA 78).

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