L’ENEA ha sviluppato un modello di città intelligente replicabile con soluzioni che sono già state testate in alcuni quartieri di Roma e in altri comuni italiani.
Integrazione e standardizzazione costituiscono i presupposti fondamentali per costruire una rete dicittà intelligentepiuttosto che un arcipelago di isole separate non comunicanti.
Per questo motivo, nell’ambito del progetto “Sviluppo di un modello integrato di Smart District Urbano” dell’Accordo di Programma con il Ministero dello Sviluppo Economico Piano Triennale della Ricerca e Sviluppo, l’ENEA(Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile) ha sviluppato unmodello di città intelligentecon soluzioni e strumenti hi tech per abitazioni e ambiente urbano basate surisparmio energetico e idrico,comfort abitativo,sicurezza e salute delle persone,economia circolareemonitoraggio ambientale, ma ancheco-governanceepartecipazione alla vita collettiva. Alcune delle soluzioni sono state già qualificate all’interno delloSmart Villagedel Centro ENEA Casaccia e successivamente testate in alcuni quartieri di Roma e in altri comuni italiani.
“Nell’ambito del progetto, oltre allo sviluppo di veri e propri prototipi per la gestione in tempo reale di servizi urbani integrati e per agevolare la gestione operativa della città, sono state implementate soluzioni adattive, sistemi di valutazione delle prestazioni, diagnostica, ottimizzazione e software di comunicazione dati in tempo reale– ha sottolineato in un comunicato stampa la responsabile del progettoClaudia Meloni, della divisioneENEA “Smart Energy”–Inoltre con oltre 31 articoli scientifici, l’organizzazione di workshop e la partecipazione a tavoli nazionali e network internazionali, sono state promosse attività di diffusione e coinvolgimento degli operatori e delle amministrazioni locali al fine di affiancare alla rivoluzione tecnologica una parallela rivoluzione culturale, per portare nuove tecnologie e modelli gestionali al mercato, alle imprese e ai Comuni, anche attraverso attività di formazione e implementazione di siti web per la comunicazione dei risultati della ricerca”.
Il modello di città intelligente, direttamente operativo in contesti urbani, prevede tre settori applicativi:
–servizi aggregati per edifici;
–infrastrutture pubbliche energivore;
–smart community.
A livello orizzontale è stata sviluppata una piattaforma ICT di integrazione, la cosiddettaPiattaforma di Città Intelligente(Smart City Platform, in grado diconnettere tutti i servizi urbani alla piattaforma di distretto e di integrare i prototipi e le soluzioni innovative realizzate.
Le tecnologie integrate nel modello replicabile di città intelligenti comprendono:
–Smart home , basata su una serie di sensori a costi contenuti e ridotta invasività, in grado di effettuare monitoraggio energetico-ambientale nelle abitazioni, segnalare effrazioni alla sicurezza e controllare le condizioni di salute delle persone. Tra le tecnologie sviluppate, il sistema multisensoriale “Sesto Senso”, brevettato da ENEA e basato su algoritmi specializzati, che consente di rilevare il numero di persone presenti in un ambiente ed effettuare l’analisi acustica e dei livelli di CO2.
–Smart building, un edificio intelligente che sarà presto dotato di un impianto fotovoltaico, batterie per l’accumulo e sistemi avanzati per una gestione innovativa dei flussi energetici, in grado di ridurre la necessità di scambio con la rete elettrica, contribuendo alla stabilità della rete di distribuzione, con una riduzione dei costi per l’utente finale.
– Smart street, con soluzioni per il monitoraggio dei parcheggi, la rilevazione di infrazioni o l’accesso in aree sensibili, il monitoraggio dell’inquinamento acustico e della qualità dell’aria, la rilevazione di situazioni critiche (es. allagamenti) e la ricarica di veicoli elettrici.
– Lampioni intelligentidotati di connettività e sensoristica per poter regolare da remoto e in automatico l’intensità dell’illuminazione pubblica a led – con costi ridotti anche dell’80% – e acquisire dati di flussi di traffico e condizioni ambientali.
– Softwareper previsioni di rischiodelleinfrastrutture energetiche e idrichein caso di eventi meteo estremi quali precipitazioni intense, esondazioni o terremoti, con stima dei danni.
– Droniper il monitoraggio energetico degli edifici energivori e per l’analisi della qualità dell’aria, attraverso video e termografie nell’infrarosso, e il calcolo delle dispersioni di calore e della concentrazione di inquinanti.
– Gestione delle acquee degli scarti organicicon soluzioni per individuare le perdite idriche in tempo reale sia a livello di singolo utente che di distretto urbano; la gestione e il controllo automatizzati degli impianti di depurazione delle acque reflue, grazie a un sistema brevettato da ENEA, che consente risparmi significativi nei consumi elettrici; ridurre gli sversamenti delle reti fognarie nei corpi idrici nei periodi di pioggia grazie a sistemi diEarly Warninge diReal Time Control;il “labelling”energetico degli impianti di depurazione delle acque reflue mediante l’introduzione di opportune classi di efficienza; il compostaggio di comunità per la valorizzazione degli scarti alimentari.
– Piattaformanazionale per il monitoraggio e la valutazione dei consumi delle infrastrutture pubbliche energivore, basata su una mappa standardizzata ed omogenea dei dati d’identità e di consumo, per un vero e proprio catasto nazionale.
– Social Urban Networkuna metodologia già testata nel quartiere diCentocelle a Romaper lo sviluppo di una smart communitylocale e la promozione dellaco-governance, la partecipazione alla vita collettiva e comportamenti sostenibili grazie a processi formativi e organizzativi, living lab e tecnologie ICT.
