Agroalimentare

Biologico: nel 2024 in Italia crescono SAU, operatori e consumi

Nella Giornata europea del Biologico” (23 settembre 2025) è stata presentata presso il MASAF un’anticipazione di “Bio in cifre”, l’annuale rapporto di ISMEA, che conferma la leadership italiana del settore, con l’aumento di superfici, operatori e consumi interni. A Bruxelles, nell’occasione sono stati annunciati i vincitori dei premi dell’UE per la produzione biologica 2025: 7 premi in 6 categorie (agricoltori, PMI, dettaglianti, ristoranti, città e regioni).

In occasione della “Giornata europea del Biologico” (23 settembre 2025), lanciata nel 2021 dalla Commissione UE nelPiano d’azioneper lo sviluppo della produzione biologica e adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio UE (la scelta della data dell’equinozio di autunnosimboleggia l’equilibrio con la natura, principio fondamentale del biologico) per sensibilizzare e promuovere l’agricoltura e il cibo  biologico, sensibilizzare sui suoi benefici e monitorare i progressi verso un’agricoltura più sostenibile, è stata presentata un’anticipazione diBio in cifre“, l’annuale rapporto di  ISMEA(Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) eSINAB (Sistema di Informazione Nazionale sull’Agricoltura Biologica), la cui pubblicazione è prevista per dicembre.

Nel 2024 il settore continua il suoandamento positivo, sia in termini di superfici coltivate, che di numero di operatori attivi e consumi interni, rafforzando la leadership internazionale del nostro Paese. Sette regioni (Toscana,Calabria,Sicilia,Marche,Basilicata,Valle D’AostaeCampania) più laProvincia autonoma di Bolzanohanno giàsuperato l’obiettivo europeo del 25% di incidenza della Superficie agricola utilizzata (SAU) bio fissato entro il 2030, mentre Lazio e Puglia, rispettivamente con il 23,4% e il 24,5%, sono molto vicine al traguardo.

In Italia nel 2024 laSAU bio ha una incidenza complessiva del 20,2%(+0,4% sul 2023), mentre gliettari coltivati a biologicosono in totale 2.514.596(+2,4% rispetto all’anno precedentee +68% nel decennio). Aumenta anche il numero deglioperatori biologiciche sono complessivamente 97.170(+2,9%sul 2023 e + 62% nell’ultimo decennio). Di questi, più dell’89% (87.042) sonoaziende agricole(+3,4%sul 2023). Per quanto riguarda ladomanda di prodotti bio, nel 2024 si è attestata a3,96 miliardi di euroil valore degli acquisti domestici.

L’anticipazione di “Bio in cifre” contiene un’anteprima delmercato del biologico nel primo semestre 2025che evidenzia la sua crescita con un+10,6 % rispetto allo stesso periodo del 2024, con un’evoluzione più marcata e positiva rispetto al settore agroalimentare (+5,0%) e un ulteriore rafforzamento della dinamica positiva nel primo semestre 2025 (+10,6% sul 2024).

Il settore biologico in Italia presenta aumento di superfici, operatori e consumi, come risulta dalle anticipazioni del “BIO in cifre 2025”– ha dichiarato il Presidente di ISMEA,Livio Proietti – Gli acquisti di prodotti biologici hanno registrato risultati migliori rispetto al totale agroalimentare per la gran parte dei comparti, gli operatori sono in crescita e sono giovani con una notevole propensione all’innovazione. Sono certo che questi elementi contribuiranno ad accrescere la distintività delle nostre produzioni biologiche e il ruolo strategico di tutto il comparto“.

In occasione della Giornata europea del Biologico”, la Commissione UE ha annunciatoi vincitori dei premi dell’UE per la produzione biologica 2025:7 premi in 6 categorie che sono andati a importanti attori della catena del valore del biologico, agli agricoltori, alle PMI e ai dettaglianti, ai ristoranti, alle città e alle regioni, che per i loro progetti innovativi, sostenibili e stimolanti è stato riconosciuto il contributo all’eccellenza nel settore biologico. 

I finalisti e i vincitori degli Organic Awards hanno tutti dimostrato eccellenza in diversi ambiti: coltivando nuove colture adatte alla nuova situazione climatica, sperimentando con successo l’agricoltura biologica in un paese in cui non è ancora diffusa, dimostrando la redditività dell’agricoltura biologica e offrendo lavoro alle persone della regione–  ha dichiaratoChristophe Hansen, Commissario per l’Agricoltura e l’alimentazione –Sono stati scelti per la loro eccellenza nell’unire i tre pilastri della sostenibilità nella loro attività. Le loro attività rispettano l’ambiente non solo aderendo ai princìpi biologici, ma anche facendo un ulteriore passo avanti, utilizzando energie rinnovabili o riducendo gli sprechi alimentari. Sono redditizie ed economicamente sostenibili, attraverso modelli di business innovativi, facendo affidamento su diversi clienti e rami della loro attività. E infine, sono socialmente impegnati, creando comunità e offrendo uno spazio in cui le persone possono imparare e riconnettersi con la natura”. 

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