Un nuovo rapporto sulla siccità nel Mediterraneo occidentale del Centro Comune di Ricerca rivela l’entità della carenza idrica che colpisce la regione. La grave siccità sta riducendo l’umidità del suolo e le portate dei fiumi e arrestando la crescita di piante e raccolti durante la loro cruciale stagione di crescita.
Una grave siccità sta colpendo il Mediterraneo occidentale, a causa di una persistente mancanza di precipitazioni e di anomalie termiche positive per più di un anno, e di condizioni di fine inverno e primavera eccezionalmente secche e calde. Sostanziali anomalie negative dell’umidità del suolo, del flusso fluviale e della biomassa della vegetazione hanno innescato condizioni di allerta estesa, secondo quanto segnalato dall’indicatore combinato di siccità (CDI) dell’Osservatorio Europeo della Siccità (EDO).
Lo rileva il nuovo Rapporto sulla siccità nel Mediterraneo occidentale del Copernicus Global Drought Observatory del Centro Comune di Ricerca (JRC), pubblicato il 13 giugno 2023..
Tra maggio 2022 e aprile 2023, le temperature nel nord del Marocco, in Algeria, nel sud della Spagna, nel sud della Francia e nel nord dell’Italia sono state fino a 2,5 °C – a volte 4 °C – superiori alla media. Ondate di calore intense e di lunga durata hanno contribuito a questi record.
Le condizioni nella tarda primavera del 2023 erano peggiori di quelle del 2022, quando in Europa si è sviluppata una siccità da grave a estrema che ha colpito le risorse idriche, l’agricoltura e la produzione di energia.
Inoltre, gli indicatori del JRC segnalano magre portate dei fiumi causate dalla mancanza di precipitazioni. La Spagna sta vivendo carenze idriche, in particolare in Andalusia, dove i bacini idrici sono al 25% circa della loro capacità.
La maggior parte del Mediterraneo occidentale è ora in condizioni di allerta e allarme (i due livelli più gravi) secondo l’indicatore combinato di siccità (CDI), che integra i dati sulle anomalie delle precipitazioni, dell’umidità del suolo e dello stress della vegetazione per mappare i rischi di siccità. Identificare il livello di siccità in questo modo svolge un ruolo importante nell’aiutare a gestire e monitorare le risorse idriche sia a breve che a lungo termine.

La mancanza di acqua ha colpito in modo significativo la vegetazione e le colture nel mezzo della stagione di crescita, portando a semine ritardate e previsioni di bassa resa. Grave stress della vegetazione (ad esempio raccolti falliti e frutti più piccoli) è stato registrato nella penisola iberica (ad eccezione del Portogallo settentrionale), nell’Africa settentrionale e nella Francia centro-meridionale.
Le previsioni di resa nel Maghreb sono ulteriormente peggiorate e sono ben al di sotto dei livelli medi. È probabile che le colture non fioriscano in Marocco, Algeria e Tunisia. Nella penisola iberica le condizioni di siccità si sono intensificate e le previsioni di resa sono ben al di sotto dei valori del 2022, con superfici seminate con colture estive sostanzialmente ridotte. Secondo le fonti citate nel rapporto, la produzione di cereali e l’allevamento sono i settori più colpiti in Portogallo.
Secondo la rete del Mercato Agricolo Mediterraneo (MED-Amin) che ha sviluppato in collaborazione con il JRC l’outlook, mentre il Maghreb e la penisola iberica stanno affrontando una delle peggiori siccità stagionali degli ultimi decenni, le migliori condizioni di coltivazione causate dalle piogge nei Balcani, in Italia, Francia e Turchia possono in parte controbilanciare le scarse prospettive dei Paesi del Mediterraneo occidentale.
La risposta a queste prospettive di resa in condizioni di siccità dipende in parte dalla gestione sostenibile del suolo, dato il suo ruolo cruciale nel ciclo dell’acqua. Nell’ambito della nuova Strategia dell’UE per il suolo al 2030, la Commissione UE adotterà entro l’estate una proposta legislativa per la Salute del suolo volta a garantire che tutti gli ecosistemi del suolo siano in buone condizioni entro il 2050, che mira a contribuire aa ottenere suoli sani entro il 2050, con azioni concrete entro il 2030, individuando le principali minacce per il suolo nell’UE, come erosione, inondazioni e smottamenti, perdita di materia organica del suolo, salinizzazione, contaminazione, compattazione, impermeabilizzazione e perdita di biodiversità.
Il Rapporto sulla siccità nel Mediterraneo occidentale rileva, sulla base dell’attuale situazione di siccità e delle previsioni secondo cui temperature diffuse più calde della media e la mancanza di pioggia continueranno, la situazione potrebbe diventare ancora più critica.
Gli scienziati del JRC osservano, inoltre, che la prossima estate presenta attualmente un rischio elevato che le risorse idriche raggiungano uno stato critico, il che rende importante monitorare attentamente la situazione e pianificare e attuare misure di gestione dell’acqua e di adattamento alla siccità nella regione.
L’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA) ha appena lanciato uno strumento web con informazioni e dati aggiornati su ondate di calore, inondazioni, siccità e incendi e malattie sensibili al clima, per mobilitare i decisori e il pubblico sull’urgente necessità di affrontare i cambiamenti climatici, di mettere in atto misure di mitigazione del clima e di costruire società preparate. I briefing su ciascuno di questi eventi meteorologici estremi ripercorrono gli eventi passati, cosa possiamo aspettarci in futuro secondo le proiezioni scientifiche e quanto siamo preparati ad affrontarli.
