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Groenlandia: era una verde tundra anche al centro

Un nuovo studio fornisce la prima prova diretta che il centro (non solo i bordi) della calotta glaciale della Groenlandia si è sciolto nel recente passato geologico e che l’isola, ora ricoperta di ghiaccio, ospitava un paesaggio di tundra verde. È un ulteriore avvertimento di quel che potrebbe accadere con lo scioglimento della calotta per effetto del riscaldamento globale e il correlato innalzamento del livello del mare.

La Groenlandia nel suo recente passato geologico non era ricoperta dalla calotta glaciale, ma ospitava al centro un paesaggio di verde tundra.

A confermare latesiformulata nel 2016 che lacalotta glaciale della Groenlandia non abbia più di 1,1 milioni di anni, c’è ora loStudio“Plant, insect, and fungi fossils under the center of Greenland’s ice sheet are evidence of ice-free times”, pubblicato il 5 agosto 2024 sullaPNASe condotto da un gruppo internazionale di ricercatori coordinati dall’Università del Vermont (USA).

Esaminando alcuni centimetri di sedimento dal fondo di una carota di ghiaccio profonda oltre 3Km estratta nel centro della Groenlandia nel 1993 e conservata per 30 anni in un deposito del Colorado, i ricercatori sono rimasti sbalorditi nello scoprire chec’erano resti di legno di salice, parti di insetti, funghi e un seme di papavero in perfette condizioni.

“Questi fossili sono bellissimi– ha affermatoPaul Bierman, Geomorfologo e Geochimico dell’Università del Vermont UVM) che ha co-diretto lo studio con Halley Mastro, studente laureato allaRubenstein School of Environment and Natural Resourcesdell’UVM, a cui hanno contribuito altri 9 ricercatori– ma non è una buona notizia, per quanto riguarda l’impatto del cambiamento climatico causato dall’uomo sullo scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia”.

Se il ghiaccio che ricopriva il centro dell’isola più grande del mondo si era sciolto, allora tutto il territorio doveva essere sgombro dal ghiaccio “E probabilmente per molte migliaia di anni– ha aggiunto Bierman –Il tempo necessario perché si formasse il suolo e un ecosistema attecchisse”.

Lo studio costituisce un avvertimento dei pericoli che potrebbero derivare se il riscaldamento climatico continuasse con lo stesso ritmo.

Attualmente il livello del mare si sta alzando di oltre 2,5cm ogni decennio, “E sta diventando sempre più veloce“, ha sottolineato Bierman – È probabile che sarà più alto di diversi centimetri entro la fine di questo secolo, quando i bambini di oggi saranno nonni. E se il rilascio di gas serra, derivanti dalla combustione delle fonti fossili, non verrà ridotto radicalmente, lo scioglimento quasi completo del ghiaccio della Groenlandianei prossimi secoli o millenni porterebbe a un innalzamento del livello del mare di circa 7m.

“Guardate Boston, New York, Miami, Mumbai o scegliete la vostra città costiera in giro per il mondo, e aggiungete un livello del mare più alto di 6-7 metri– ha concluso Bierman –Andranno sott’acqua. Non comprate una casa sulla spiaggia“.

In copertina; La tundra verdeggiante che copre i bordi della Groenlandia (Foto di Michael Wenger, Polar Journal).

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