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Google: i dati sugli spostamenti delle Comunità ai tempi di Covid-19

Il Rapporto di Google sulla mobilità delle comunità di 131 Paesi durante Covid-19 su dati della geolocalizzazione di Maps, indica che in Italia i movimenti verso ristoranti e parchi sono quasi azzerati, l’afflusso in farmacie e alimentari si è ridotto dell’85% e un terzo degli italiani va ancora al lavoro.

Google ha pubblicato il 3 aprile 2020 il primo Rapporto sulla Mobilità delle Comunità durante Covid-19, messo a punto in collaborazione con la comunità scientifica, con i dati sugli spostamenti delle personeraccolti in forma anonima e aggregata, che indicano gli spostamenti delle persone nelle ultime settimane, mettendoli a confronto con quelle del mese di gennaio e febbraio, segnalando le variazioni in termini percentuali e non in valori assoluti.

Le autorità sanitarie ci hanno detto che questo tipo di dati potrebbe essere utile per prendere decisioni critiche – spiega Google in una notaI dati potrebbero aiutare a comprendere come sono cambiati gli spostamenti essenziali, e in questo modo suggerire raccomandazioni sugli orari di apertura dei negozi oppure su servizi di consegna a domicilio. Le visite frequenti a determinate stazioni di trasporto pubblico potrebbero indicare la necessità di aggiungere ulteriori autobus o treni, al fine di consentire maggiore spazio e distanziamento sociale tra le persone che devono viaggiare”.

Le informazioni, tratte da Maps e ottenute grazie alle informazioni sul posizionamento delle persone da geolocalizzazione di app Android, mostrano in che misura e in quali luoghi si concentrino gli spostamenti e, quindi,  le modifiche delle abitudini degli utenti di 131 Paesi, a seguito delle varie misure introdotte dalle autorità regionali o nazionali per rallentare o sopprimere la pandemia di Covid-19, segnalando le possibilità di aumento statistico del contagio e fornendo al contempo ai decisori politici le indicazioni per delle “linee guida che salvaguardino la salute pubblica e le esigenze essenziali delle comunità”.

Nel caso dell’Italia, c’è anche un’analisi a livello regionale che, se si eccettua la regione Lombardia dove le restrizioni erano scattate prima del DPCM 9 marzo 2020, non ci sono differenze sostanziali di mobilità. In generale, emerge che i movimenti verso ristoranti e parchi sono quasi azzerati, l’afflusso in farmacie e alimentari si è ridotto dell’85%, dopo il picco verificatosi nel periodo pre-chiusura, quando l’allarmismo ha prevalso sulla razionalità. Le presenze su treni, metropolitane e autobus sono scese dell’87%, mentre una parte del Paese va ancora a lavorare in fabbrica o in ufficio, anche se la flessione è pur sempre elevata ( 63%). Ovviamente, la propria abitazione è il luogo dove gli utenti italiani sono stati più geolocalizzati.

Le differenze che non si notano a livello regionale, si colgono maggiormente a livello di Paesi europei:
– la Spagna ha raggiunto numeri simili a quelli dell’Italia;
– la Francia mostra una calo meno significativo sui luoghi di lavoro (56%); . Le differenze che non si notano – – la Germania ha ridotto attorno al 50% le presenze nei negozi di alimentarie, mentre quelle sui luoghi sono diminuite appena del 39%;
– la Gran Bretagna  ha ridotto sensibilmente gli spostamenti con i mezzi pubblici, ma solo della metà nei parchi e negli uffici.

Come accennato la privacy rimane tutelata, poiché i dati non sono legati al singolo utente ma aggregati per comprendere dove c’è una maggiore concentrazione. Google ha sottolineato inoltre che il Rapporto verrà stilato solo nel corso dell’emergenza sanitaria, specifica inoltre come tale report sarà disponibile soltanto durante l’emergenza Covid-19.

Una analisi di questo tipo è di grande utilità per comprendere l’efficacia e l’opportunità delle misure adottate e quelle da assumere per pianificare le politiche di uscita dall’emergenza (le cosiddette “Fase 2” e “Fase 3”).

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