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Fotovoltaico su tetti: contrasto a ondate di calore e rischi di blackout

Uno studio condotto da ricercatori affiliati al CMCC ha quantificato i vantaggi del solare sui tetti nel ridurre il consumo di elettricità dalla rete in Italia, rivelando che una maggiore diffusione del fotovoltaico potrebbe compensare circa la metà dell’aumento della domanda elettrica per il raffrescamento dovuto al clima.

I cambiamenti climatici stanno amplificando sia l’urgenza degli sforzi di riduzione delle emissioni sia la necessità di strategie di adattamento efficaci. L’aumento delle temperature e il conseguente incremento della domanda di raffreddamento pongono sfide significative per i sistemi energetici di tutto il mondo soprattutto in regioni come il Mediterraneo, dove le estati si stanno intensificando rapidamente. In Italia, si prevede che il consumo di elettricità residenziale aumenterà in modo sostanziale, poiché le famiglie installano o utilizzano più frequentemente l’aria condizionata per far fronte alle ondate di calore. Tale intensificazione della domanda rischia di mettere a dura prova i sistemi energetici nazionali, di aumentare i picchi di carico e di compromettere gli obiettivi climatici se per soddisfare queste esigenze si utilizza elettricità prodotta da combustibili fossili. Se la domanda di elettricità aumenterà significativamente in risposta all’aumento delle temperature, le famiglie potrebbero trovarsi a dover scegliere tra la tutela della propria salute e maggiori spese per l’elettricità.

Per analizzarecome le estati più calde influenzeranno la domanda di elettricità residenziale e quanta parte di questo fabbisogno aggiuntivo di raffreddamento potrà essere soddisfatta dal fotovoltaico (FV) sui tetti, ricercatori affiliati del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) hanno condotto unoStudio, pubblicato suEnvironmental Research-Energycon il titolo “Synergies between climate mitigation and adaptation: the role of photovoltaics in meeting cooling demand in Italy”.

Lo Studio evidenzia l’importanza diconsiderare congiuntamente la mitigazione e l’adattamento nella progettazione delle politiche energetiche, sottolineando il ruolo di misure mirate per promuovere l’adozione del fotovoltaico nelle aree urbane esposte al calore, nell’ambito della transizione energetica in corso in Italia.

I pannelli solari sui tetti offrono una soluzione potente: possono compensare quasi la metà dell’aumento della domanda elettrica durante i periodi di picco del raffrescamento– ha affermatoLucia Piazza, ricercatrice presso il Dipartimento di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e autrice principale dello studio –Questo è importante per il pubblico perché dimostra come l’energia pulita possa contemporaneamente contrastare i cambiamenti climatici e aiutare le persone ad affrontarne gli effetti, riducendo potenzialmente i costi energetici domestici”.

Variazioni a livello comunale e regionale del consumo di elettricità per il comfort termico indotte dai cambiamenti climatici.
Il quadro (a) riporta le variazioni assolute del consumo, misurate in GWh, in base ai tre scenari modellati.
Il quadro (b) riporta le variazioni percentuali del consumo rispetto alla domanda di riferimento nello scenario con ulteriore diffusione del fotovoltaico (Fonte: Piazza L. e Colelli F. P.,Environmental Research-Energy, 3 025025).

Lo studio rileva che icambiamenti climatici sono destinati ad aumentare la domanda di raffrescamento residenziale di circa il 5% rispetto all’attuale consumo totale di elettricità domestica. Allo stesso tempo, se il solare sui tetti crescerà in linea con gli attuali piani nazionali — passando da circa il 6% delle famiglie oggi al 22–24% entro il 2050 —il fotovoltaico potrebbe dimezzare questo carico aggiuntivo legato al clima.

Poiché la produzione solare raggiunge il picco durante le ore più calde e soleggiate, le famiglie dotate di impianti fotovoltaici riescono a coprire una larga parte del proprio fabbisogno di raffrescamento direttamente con l’energia autoprodotta,riducendo i prelievi dalla rete di circa il 68% rispetto a famiglie simili senza solare, ealleggerendo la pressione sul sistema proprio nei momenti di massima domanda.

Questo lavoroha sottolineatoFrancesco Pietro ColellidelDipartimento di Economia – Università Ca’ Foscari di Venezia e ricercatore EIEE-CMCC, nonché co-autore dello studio –fornisce preziose indicazioni sul potenziale futuro di una fonte di energia rinnovabile, in questo caso il fotovoltaico, nell’affrontare gli effetti collaterali del riscaldamento climatico nel settore residenziale”.

(a): variazione annua a livello comunale del consumo per comfort termico dovuta al cambiamento climatico, nello scenario con l’attuale impianto fotovoltaico.
(b): variazione annua a livello comunale del consumo per comfort termico dovuta al cambiamento climatico, nello scenario con impianto fotovoltaico aggiuntivo. fotovoltaico (Fonte: Piazza L. e Colelli F. P.,Environmental Research-Energy, 3 025025).

Tuttavia, i benefici non sono distribuiti in modo uniforme.Le regioni del Nord Italia e le isole, dove la diffusione del solare è maggiore, registrano le riduzioni più significative della domanda di elettricità per il raffrescamento dalla rete, mentre leprincipali città del Centro e del Sud, come Roma, Napoli e Palermo, affrontano una “doppia vulnerabilità”: subiranno le ondate di calore più intense, presentando peraltro alcuni deitassi più bassi di installazione di impianti solari

Politiche mirate a sostenere il fotovoltaico sui tetti in questi hotspot urbani potrebbero aiutare a proteggere i residenti dall’aumento delle bollette e ridurre lo stress sulla rete durante le ondate di calore.

Immagine di copertina: Fonte, CMCC

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