Agroalimentare Campania Cibo e alimentazione

GRADITI: grani antichi per nuovi prodotti salutistici

Sono stati presentatati i risultati del 1° anno di sperimentazione del Progetto GRADITI, curato da Istituto di scienze dell’alimentazione e l’Istituto di protezione sostenibile delle piante del Consiglio Nazionale delle Ricerche e con il coinvolgimento di aziende agrarie irpine, il cui obiettivo è di individuare formulazioni di prodotti ad alto valore salutistico basati sull’utilizzo di farine ottenute da grani antichi, con correlati impatti trasversali nella salvaguardia dell’ambiente e nel contrasto ai cambiamenti climatici.

Maggiore contenuto di fibra, polifenoli e una più alta attività antiossidante rispetto agli omologhi commerciali.

Sono alcune proprietà delle farine ricavate dalle antiche cultivar Carosella, Risciola e Saragolla, ottenute dalle aziende primarie irpine mediante protocolli sostenibili stilati dal Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) nell’ambito del ProgettoGRADITI. Grani antichi per nuovi prodotti salutistici”, i cui risultati sono stati presentati il 31 maggio 2022 a Napoli, presso Città della scienza.

Obiettivo del Progetto, che vede coinvolti l’Istituto di scienze dell’alimentazione (Isa-Cnr) e l’Istituto di protezione sostenibile delle piante (Ipsp-Cnr), insieme a Fondazione IDIS-Città della Scienza di Napoli, e a 8 aziende irpine con capofila l’azienda agricola Ottavio Lucifero, ciascuno per le proprie competenze e know how, è di individuare formulazioni di prodotti ad alto valore salutistico basati sull’utilizzo di farine ottenute da grani antichi.

Si può senz’altro dire che è possibile una agricoltura che unisca ricerca, innovazione e sostenibilità ambientale: una agricoltura in sintonia con la natura, buona per la salute, di più gusto e remunerativa per i produttori – ha affermatoil Direttore Generale di Città della Scienza, Massimo Cavaliere, aprendo i lavoriQuesto rappresenta il ‘Progetto GRADITI’ che si sviluppa in Campania, con la sua ricca storia agronomica e gastronomica, con la Dieta Mediterranea e con i processi innovativi per la sostenibilità. Una agricoltura diversa, quindi, non solo è necessaria, ma è concretamente possibile e può diventare protagonista anche nella lotta contro i cambiamenti climatici”.

Dal punto di vista ambientale, l’adozione dei grani antichi negli ordinamenti colturali ha un impatto trasversale nella salvaguardia dell’ambiente e nel contrasto ai cambiamenti climatici. Gli effetti sull’ambiente sono sicuramente ascrivibili al fatto di non aver bisogno di fitofarmaci perché resistenti ai fitopatogeni. È una coltura che beneficia di sostanza organica e riduce l’utilizzo dei concimi chimici che provocano inquinamento delle falde. Inoltre, l’assenza di fitofarmaci favorisce la salvaguardia della microflora del terreno e della fauna.

Il coinvolgimento di differenti attori territoriali, inoltre, contribuisce alla risoluzione di problemi legati alla salvaguardia della biodiversità agraria, ad un uso sostenibile del suolo ed una sana alimentazione, attraverso la formulazione di prodotti di alta qualità.

Non casualmente, il tema scelto da OMS e FAO per la celebrazione della IV Giornata mondiale della sicurezza alimentare (7 giugno 2022) è “Cibo sicuro Salute migliore” per sottolineare come gli alimenti sicuri possano migliorare la salute e il benessere, non solo umani, ma anche degli animali e dell’ambiente.

Le produzioni di cereali ottenute nel 1° anno di sperimentazione (circa 9 tonnellate in totale su 4 aziende) sono interessanti soprattutto per il grano tenero e le varietàRisciola e Carosellache hanno superato i 30 quintali ad ettaro senza l’utilizzo di concimi e diserbo. Questo è un risultato importante perché l’Italia importa il 75% del proprio fabbisogno di grano tenero dall’estero soprattutto Francia ed Ungheria.

I risultati scientifici del primo anno di attività sono relativi alle indagini chimiche, microbiologiche e nutrizionali di farine a vario grado di setacciatura delle cultivar in questione – ha illustrato Maria Grazia Volpe dell’Istituto di Scienze dell’Alimentazione (Cnr-Isa) di Avellino,responsabile scientifica del Progetto – I cereali sono stati moliti in un mulino con macina a pietra con un accurato controllo della temperatura e dalla macinazione e vaglio sono state ottenute le farine integrali, di grado uno e di grado zero”.

E se la buona salute inizia a tavola, queste farine integrali sono un concentrato di benessere. Infatti, “Si confermano una preziosa fonte di fibre, utili ad esempio nella prevenzione di alcuni tipi di cancro e malattie neurovegetative e di polifenoli, che annoverano tra i componenti principali acido gallico, acido idrossibenzoico, acido clorogenico, acidi ferulici, apigenine (aglicone e glicosilate) – ha proseguito Volpe –  Parallelamente il profilo dei trigliceridi ha evidenziato la presenza soprattutto di componenti polinsature, con rapporto ω3/ ω6 circa di 1:5, abbastanza vicino al rapporto ottimale a cui tali composti esplicano la loro efficacia benefica sulla salute dell’uomo”.

Un altro dato interessante è l’elevata presenza di amilosio, rispetto agli omologhi prodotti commerciali, che svolge un ruolo importante nell’ostacolare le malattie degenerative: “Questo risultato merita di essere menzionato e approfondito con studi in vivo – ha osservato la ricercatrice – Una maggiore presenza di amilosio incide sull’indice glicemico in quanto, come riportato in letteratura, esiste una correlazione positiva tra la quantità di amilosio e la percentuale di amido resistente. Detta percentuale risulta essere la porzione non digerita all’interno dello stomaco e arriva intatta nell’intestino crasso dove svolge un ruolo analogo a quello delle fibre alimentari, con effetti fisiologici importanti per la salute umana”.

La sfida dell’attività scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche è quella di valorizzare la biodiversità agraria, puntando su prodotti salutistici, volano per l’economia locale. La filiera permetterà lo sviluppo futuro di una nuova linea di prodotti alimentari funzionali, naturalmente arricchiti in componenti salutistiche, che saranno corredati di tabelle nutrizionali e claims diretti a un consumatore sempre più esigente e informato.

L’Istituto per la protezione sostenibile delle piante del Cnr ha proposto un nuovo tipo di rotazione con cereale /antico/canapa/favino che favorisce il mantenimento della fertilità agronomica eliminando l’utilizzo per quanto possibile di concimi di sintesi per ridurre le emissioni in atmosfera e contrastare i cambiamenti climatici – ha affermato Giuseppe Sorrentin,  ricercatore dell’Ipsp-Cnr di Portici (Na) che ha stipulato un accordo di collaborazione con il CREA di Foggia per la caratterizzazione morfologica di questi grani e la loro iscrizione nel registro delle vecchie varietà campane – La valorizzazione delle varietà autoctone soprattutto in Campania ha grandi potenzialità di sviluppo nei prossimi cinque anni”.

Il Progetto mira alla predisposizione di un marchio di qualità “GRADITI” cui potranno aderire tutte le aziende a forte vocazione territoriale.

Si parla di grani antichi –  ha osservato Ottavio Lucifero, titolare di una delle principali aziende cerealicole della Campania – ma sorprendentemente si tratta di un progetto di grande modernità, poiché affronta temi estremamente attuali, quali la sostenibilità ambientale, l’educazione alimentare e la salute degli alimenti”.

Il quadro del partenariato di “GRADITI” si completa con Istituto Tecnico Agrario “G. De Gruttola” di Ariano Irpino (AV) i cui studenti del IV e V anno sono coinvolti direttamente nel Progetto con attività di Alternanza Scuola-Lavoro.

GRADITI Tour
Le aziende che partecipano al Progetto aprono le porte ai giornalisti affinché possano conoscere da vicino le attività e i prodotti della filiera. È possibile prenotare la visita in azienda prendendo i contatti per un appuntamento:

Azienda agricola Lucifero. Si trova in Alta Irpinia, nell’agro di Zungoli (AV) di proprietà dei Marchesi Susanna di Sant’Eligio, ha un indirizzo di tipo cerealicolo-zootecnico, essendo a proprietaria di circa 200 capi, fra bovine da latte. L’ordinamento colturale è costituito da cereali (frumento, orzo, avena) avvicendati ad erbai di leguminose (medica, trifoglio, sulla), e mais o sorgo da foraggio.

Azienda Serrocroce. Situata in un’area montana nel comune di Monteverde (AV), ha una forte connotazione cerealicola. Recentemente è stata avviata anche la coltivazione del luppolo per una filiera chiusa destinata alla produzione della birra aziendale, (primo birrificio agricolo campano), dove i cereali vengono trasformati direttamente in azienda.

Pasta Fresca “Le Vecchie Tradizioni” di Immacolata Di Paolo. L’azienda, a gestione familiare, si trova nel comune di Lioni e vanta una lunga tradizione soprattutto nel settore della pasta fresca.

Antica Panetteria Molettieri. Panificio storico napoletano caratterizzato dalla scelta di nuove farine e da innovazioni per realizzare prodotti ad elevato valore salutistico a base di farina di Tritordeum, cereale, frutto di un incrocio tra due diverse specie, con ottime proprietà salutistiche e resistente alla siccità; farine gluten free derivati da canapa, sorgo bianco e quinoa

Azienda Agricola Graziosi. Situata nel comune di Frigento, produce cereali nella Valle del fiume Ufita ed ha recentemente introdotto la coltivazione della Risciola, un grano tenero tipico dell’area irpina dalle eccellenti caratteristiche di panificazione.

Azienda Iuorio Luigia. Situata nel Comune di Villamaina, in prossimità dell’area della Valle d’ Ansanto ha un indirizzo cerealicolo, foraggero olivicolo, viticolo con prevalenza di cereali (grano duro e tenero ed orzo da birra e granella per il bestiame).

Campi Mulino Bencivenga e podere Cannavina. I terreni si trovano in via S. Giacomo a 1.500 metri dal paese di Alvignano e sono caratterizzati da una produzione cerealicola con agricoltura biologica di grani antichi: grano tenero, varietà Soleio, grano tenero antico, varietà Risciola, varietà Autonomia tipo B e grano duro “Senatore Cappelli”, Legumi, fagioli e ceci. Si tratta del mulino di riferimento dove si sono moliti fino ad oggi tutti i grani del progetto Graditi. Il mulino ha due macine a pietra, un plansichter e uno svecciatore pulitore tutte macchine Baldeschi e Sandreani, antica fabbrica di mulini, coltiviamo anche noi grani antichi in agricoltura biologica, Saragolla, Risciola, Marzuolo Farro dicocco e altri.

Azienda Agricola Pompilio. Situata a Savignano Irpino ha un indirizzo cerealicolo zootecnico con capi di bestiame da carne allevati allo stato brado. Iscrizione all’Albo del Vitello Bianco Appenninico (Igp).

Articoli simili

Lascia un commento

* Utilizzando questo modulo accetti la memorizzazione e la gestione dei tuoi dati da questo sito web.