21 Settembre 2021
Risorse e rifiuti Sostenibilità

CiAl: eccellenza a livello europeo per quantità di alluminio riciclato prodotto

I risultati conseguiti nel 2018 dal CiAl (Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio), con un aumento del 19% della raccolta differenziata di imballaggi in alluminio e il loro recupero totale , confermano il Consorzio quale modello in Europa di economia circolare.

Con 54.300 tonnellate di imballaggi in alluminio riciclate nel 2018, pari all’80,2% delle complessive 67.700 tonnellate immesse sul mercato, cui vanno aggiunte 4.300 tonnellate di imballaggio sottile destinato alla termovalorizzazione, l’Italia si conferma anche per il 2018 Paese di eccellenza a livello europeo per quantità di alluminio riciclato prodotto.

È quanto emerge dai dati presentati nel corso dell’annuale Assemblea delle 256 imprese consorziate al CiAl (Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio), tenutasi a Milano il 10 maggio 2019.

Il conseguimento di una quota di riciclo dell’80% nel 2018 conferma come il sistema nazionale di gestione degli imballaggi in alluminio negli ultimi anni abbia raggiunto un livello di maturità e di efficienza tali da garantire, in futuro, incrementi qualitativi e quantitativi addizionali, specie nei territori con ulteriori margini di crescita ha commentato il Presidente del CiAl, Bruno Rea – La consapevolezza che il processo di sviluppo è ormai irreversibile è data dal fatto che, seppur a macchia di leopardole principali regioni del Sud Italia registrano performance crescenti e, a breve, saranno in grado di ridurre il gap con le aree più mature”.

Gli imballaggi in alluminio in uso, quali lattine per bevande, scatolette e vaschette per alimenti, il foglio sottile in alluminio, bombolette spray, tubetti, tappi e chiusure, sono riciclabili al 100% e all’infinto, Tutti questi materiali, grazie al riciclo, rinascono per dare vita a nuovo alluminio e a nuove infinite applicazioni. Oggi, il 75% di tutto l’alluminio da sempre prodotto nel Mondo è ancora in uso. 

Il Rapporto Global Resources Outlook 2019” dell’International Resource Panel dell’ONU, presentato nel corso dell’Assemblea dell’UNEP (Nairobi, 11-15 marzo 2019) ha avvertito che bisogna intraprendere una riforma nell’uso delle risorse, per arrestare l’insostenibile crescita di estrazione dei materiali, driver principale dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità, passando dai flussi lineari a quelli circolari.

L’impegno del CiAl è un esempio di questo necessario cambiamento di paradigma, peraltro vitale per un Paese, quale l’Italia, la cui produzione di alluminio si basa al 100% sul riciclo. Al contempo si sono evitate 403mila tonnellate di emissioni di CO2 e risparmiata energia per oltre 173mila tonnellate equivalenti di petrolio. 

I risultati conseguiti nel 2018, con l’incremento del 19% della raccolta differenziata rispetto all’anno precedente, sono stati resi possibili grazie all’azione combinata di istituzioni, imprese, operatori, cittadini e comuni. In particolare:
– oltre 5.200 Comuni (oltre il 74% dei Comuni italiani attivi) collaborano con CiAl, nell’ambito dell’Accordo Quadro Anci-Conai, alla raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio, con 44milioni di cittadini coinvolti (l’80% degli abitanti italiani serviti);
256 imprese consorziate, oltre 378 operatori convenzionati211 piattaforme 13 fonderie su tutto il territorio nazionale garantiscono la raccolta, il trattamento, il riciclo e il recupero dell’alluminio.

Numeri che hanno consentito il recupero totale degli imballaggi in alluminio in Italia pari a 58.600 tonnellate, di cui:
54.300 tonnellate riciclate pari al 80,2% del mercato;
4.300 tonnellate (quota di imballaggio sottile) avviate al recupero energetico.

L’impegno del CiAl prevede ormai da anni un supporto personalizzato che non si limita alla semplice erogazione di corrispettivi economici a fronte del materiale raccolto e conferito ma, piuttosto, a garantire l’individuazione delle migliori opzioni possibili per massimizzare il recupero dell’alluminio nei diversi contesti territoriali.

Un ulteriore elemento di soddisfazione e consapevolezza della bontà della linea d’azione intrapresa dal nostro Consorzio è anche dato dal confronto con i livelli di riciclo conseguiti negli anni dagli altri Paesi dell’Unione Europea, con i quali da tempo ci confrontiamo e spesso collaboriamo, condividendo anche progetti di ricerca e sviluppo – ha concluso Rea – Un aspetto interessante da sottolineare a questo proposito è che, a differenza proprio degli altri Paesi, il sistema italiano è basato sulla raccolta e il recupero di tutte le tipologie di imballaggi e non solo su quelle più facilmente valorizzabili in termini economici. Questo è chiaramente un aspetto fondamentale che conferma la capacità del nostro sistema di coniugare al meglio l’efficienza economico-gestionale con la responsabilità socio-ambientale d’impresa”.

 

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