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Api: una giornata per le operose alleate della nostra alimentazione

Il 20 maggio si celebra la “Giornata mondiale delle api”, per sensibilizzare sulla minaccia che incombe su di loro per gli effetti combinati dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva, dei pesticidi, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento, e la cui riduzione costituisce motivo di preoccupazione per la sicurezza alimentare e per i mezzi di sussistenza degli apicoltori, messi in difficoltà anche dalle misure di contenimento della pandemia.

Il 20 dicembre 2017, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso di designare “Giornata mondiale delle api” il 20 maggio, data di nascita dello sloveno Anton Janša (1734-1773) pioniere delle tecniche di apicoltura, con l’obiettivo di attirare l’attenzione della popolazione mondiale e dei decisori sulla necessità che si faccia di più per proteggere le api e gli altri impollinatori se non si vuole rischiare un brusco calo della diversità e della sicurezza alimentare.

Oltre il 75% delle colture alimentari mondiali dipendono in una certa misura dall’impollinazione per resa e qualità e l’assenza di api e di altri impollinatori eliminerebbe la produzione di caffè, mele, mandorle, pomodori e cacao, per citare solo alcune delle colture che si basano sull’impollinazione.

Le api sono oggi gravemente minacciate dagli effetti combinati dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva, dei pesticidi, della perdita di biodiversità e dell’inquinamento, e la loro riduzione costituisce motivo di preoccupazione per il sostegno dei mezzi di sussistenza degli apicoltori messi a dura prova dalle misure di contenimento della pandemia di Covid-19, che hanno colpito pesantemente la produzione e, soprattutto, il mercato e, di conseguenza, i mezzi di sussistenza degli apicoltori.

L’apicoltura offre opportunità di lavoro dignitoso e genera reddito per le persone in condizioni di estrema povertà, comprese donne, giovani e anche persone con disabilità. È importante riconoscere il suo ruolo fondamentale nella lotta alla povertà e alla malnutrizione, aiutando gli apicoltori a superare le sfide che affrontano durante la pandemia.

Il tema di quest’anno, “Bee Engaged farà luce sulle buone pratiche adottate dagli apicoltori per tutelare i loro mezzi di sussistenza e fornire prodotti di buona qualità.

Sottolineerà inoltre l’importanza delle conoscenze tradizionali relative all’apicoltura, all’uso di prodotti e servizi derivati dalle api e al ruolo delle api e degli apicoltori nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU al 2030.

Tutti possono fare di più per le api.
I cittadini possono:
piantare piante autoctone, che fioriscono in diversi periodi dell’anno;
acquistare miele grezzo da agricoltori locali;
acquistare prodotti da pratiche agricole sostenibili;
evitare di usare pesticidi, fungicidi o erbicidi nei nostri giardini;
proteggere le colonie di api selvatiche quando possibile;
sponsorizzare un alveare;
fare una fontana per api lasciando una ciotola d’acqua all’esterno;
aiutare a sostenere gli ecosistemi forestali;
sensibilizzare l’opinione pubblica condividendo queste informazioni all’interno delle nostre comunità e retiil declino delle api colpisce tutti!

Gli apicoltori e agricoltori possono:
ridurre o eliminare l’uso dei pesticidi;
diversificare il più possibile le colture e / o piantare colture attrattive sui campi;
creare siepi.

I Governi e decisori possono:
rafforzare la partecipazione delle comunità locali al processo decisionale, in particolare quello delle popolazioni indigene, che conoscono e rispettano gli ecosistemi e la biodiversità;
applicare misure strategiche, compresi incentivi monetari per aiutare il cambiamento;
aumentare la collaborazione tra gli organismi, le organizzazioni nazionali e internazionali e le reti accademiche e di ricerca per monitorare e valutare i servizi di impollinazione.

In occasione della Giornata mondiale delle api, Legambiente ha lanciato la Campagna Save the Queen”, realizzata in partnership con Frosta, in prima linea sul fronte della sostenibilità ambientale e prima azienda ad aderire a Save the queen, e e la start-up Beeing, che avrà un suo spazio virtuale specifico, in cui

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