2 Luglio 2022
Sostenibilità

Campioni della Terra 2021: sono tutte donne

L’UNEP ha annunciato i vincitori del Premio Campioni della Terra 2021, il èpiù alto riconoscimento ambientale: un gruppo di donne della Melanesia, il Primo Ministro di una Repubblica caraibica, una scienziata africana e un’imprenditrice dell’Asia centrale.

Il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) ha annunciato il 7 dicembre 2021 i Campioni della Terra 2021: quest’anno sono tutte donne e si è registrato il numero record di nomination da tutto il mondo.

Il Premio è il più alto riconoscimento ambientale delle Nazioni Unite che dal 2005 è stato assegnato a 101 leadership più attive del mondo: 25 a leader mondiali, 62 a individui e 14 ad organizzazioni.

I Campioni della Terra 2021 dell’UNEP sono stati assegnati per 4 categorie; Ispirazione e azione; Leadership politica; Visione imprenditoriale; Scienza e innovazione.

1. Ispirazione e azione: a The Sea Women della Melanesia, della Papua Nuova Guinea e delle Isole Salomone che forma le donne locali a monitorare e valutare gli impatti del diffuso sbiancamento dei coralli su alcune delle barriere coralline più a rischio del mondo, utilizzando la scienza e la tecnologia marina.

2. Leadership politica: a Mia Mottley, il Primo Ministro della Repubblica di Barbados, divenuta indipendente dalla Gran Bretagna lo scorso novembre, premiata per la sua voce forte proveniente dal Sud del mondo per un mondo sostenibile, sollevando costantemente l’allarme sulla vulnerabilità dei piccoli Stati insulari in via di sviluppo (SIDS) per effetto dei cambiamenti climatici. Forza trainante per l’azione climatica in tutta la regione dell’America Latina e dei Caraibi, Barbados ha adottato ambiziosi obiettivi in ​​materia di energie rinnovabili, impegnandosi per un settore dell’elettricità e dei trasporti senza combustibili fossili entro il 2030. La Mottley è anche co-Presidente del Gruppo dei leader globali per la resistenza antimicrobica di One Health, l’approccio olistico dell’OMS per un modello sanitario basato sul riconoscimento che la salute umana, la salute animale e la salute dell’ecosistema siano legate indissolubilmente.

3. Visione imprenditoriale: a Maria Kolesnikova della Repubblica del Kirghizistan, attivista ambientale, sostenitrice dei giovani e capo di MoveGreen, Ong un’organizzazione che lavora per monitorare e migliorare la qualità dell’aria in Asia centrale, che sotto la sua guida ha sviluppato un’app chiamata AQ.kg, che raccoglie dati ogni 20 minuti dalle due più grandi città kirghise, Bishkek e Osh, sulla concentrazione di inquinanti nell’aria, tra cui PM2,5, PM10 e biossido di azoto.

4. Scienza e innovazione: a Gladys Kalema-Zikusoka dell’Uganda, veterinaria capo della fauna selvatica dell’Uganda Wildlife Authority, e autorità mondiale riconosciuta in materia di primati e malattie zoonotiche. In qualità di Amministratrice delegata e Fondatrice Conservation Through Public Health (CTPH), guida l’implementazione di tre Programmi strategici integrati, utilizzando l’approccio “One Health“.

I premi di quest’anno mettono in evidenza il Decennio delle Nazioni Unite per il ripristino dell’ecosistema, che durerà fino al 2030, la stessa scadenza per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Secondo l’UNEP, arrestando e invertendo il degrado degli ecosistemi terrestri e acquatici, il mondo può prevenire la perdita di un milione di specie in via di estinzione. Gli scienziati affermano che ripristinare solo il 15% degli ecosistemi nelle aree prioritarie e migliorare gli habitat può ridurre le estinzioni del 60%.

Mentre entriamo in un decennio decisivo, per ridurre le emissioni e proteggere e ripristinare gli ecosistemi, i Campioni della Terra dell’UNEP dimostrano che tutti possono i contribuire – ha affermato Inger Andersen, Direttrice esecutiva dell’UNEP – Ogni singolo atto per la natura conta. Tutta l’umanità ha sia una responsabilità globale che una profonda opportunità. I Campioni quest’anno sono donne che non solo ci ispirano, ma ci ricordano anche che abbiamo nelle nostre mani le soluzioni, le conoscenze e la tecnologia per limitare il cambiamento climatico ed evitare il collasso ecologico“.

In copertina: dall’alto a sinistra: Gladys Kalema-Zikusoka, Maria Kolesnikova, The Sea Women, Mia Mottley (fonter: UNEP)

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