La Commissione UE ha proposto la proroga di un anno (30 dicembre 2025) per l’entrata in vigore del Regolamentosulla deforestazione (EUDR) per permettere a commercianti e operatori di avere più tempo per adeguarsi alle nuove regole per immettere sul mercato UE prodotti, tra cui olio di palma, cacao, carne bovina, caffè o legname, che non contribuiscono alla deforestazione o al degrado forestale.Crescono tuttavia i timori che il differimento possa preludere a tentativi di riaprire sulla sostanza del Regolamento.
Lapropostaannunciata nei giorni scorsi dalla Commissione UE diposticipare di 12 mesi l’entrata in vigoredelRegolamento sulla deforestazione, noto anche comeEUDR, relativo alla messaa disposizione sul mercato dell’UE e all’esportazione dall’UE di determinati prodotti e materie prime associati alla deforestazione e al degrado forestale, al fine di ridurre al minimo il disboscamento e il degrado forestale imputabile all’UE, oltre che a tutelare la biodiversità, che potrebbe includere ilcacaodall’Africa occidentale, l’olio di palmadall’Indonesia, lagomma naturaledalla Cina o ilcaffèdal bacino amazzonico, ha suscitato in egual misura condivisione e delusione. In caso di approvazione del rinvio da parte di Parlamento e Consiglio UE, la normativacomincerebbe ad applicarsi il 30 dicembre 2025 per le grandi imprese e il 30 giugno 2026 per le micro e piccole imprese.
Seppure gli strumenti di attuazione siano tutti pronti da un punto di vista tecnico, secondo la Commissione, i 12 mesi supplementari possono fungere da periodo di introduzione graduale per garantire un’attuazione corretta ed efficace, diversi partner globali hanno ripetutamente espresso preoccupazione per il loro grado di preparazione. Durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite (UNGA79) dello scorso settembre, alcuni Paesi produttori hanno sostenuto che la legge sarebbe protezionistica e che potrebbe finire per escludere milioni di piccoli agricoltori poveri dal mercato dell’UE.
Inoltre, anche in Europa i portatori di interessi presentanolivelli di preparazione disomogenei, tal che se molti prevedono di essere pronti in tempo grazie agli intensi sforzi profusi, altri hanno espresso qualche preoccupazione sui tempi di adeguamento, ma anche che dietro la sollecitazione alla proroga ci sia il tentativo di unariapertura sulla sostanza del Regolamento, come segnalato nellalettera apertadel 16 ottobre 2024 dallaCocoa Coalition, comprendente aziende (Ferrero,The Hershey Company,Mars Wrigley,Mondelēz International,Nestlé,Tony’s Chocolonely,Unilever) e Ong (Fairtrade International,Fair Trade Advocacy Office,International Cocoa Initiative,IDH,Rainforest Alliance,Solidaridad,VOICE Network), che ha sostenuto costantemente l’introduzione dell’EUDR.
“Prendiamo atto della proposta della Commissione di ritardare l’attuazione di dodici mesi e chiediamo che venga adottata il più rapidamente possibile, senza emendamenti, per dare alle aziende la massima certezza possibile sul calendario rivisto– vi si legge –Ci opponiamo fermamente alla riapertura della sostanza dell’EUDR per nuovi negoziati e sollecitiamo i decisori politici a resistere a qualsiasi suggerimento del genere. Ciò servirebbe solo a impedire il regolare passaggio della proposta, ad aumentare l’incertezza e a mettere a repentaglio gli investimenti significativi che le nostre aziende associate hanno fatto per preparare la sua applicazione. Invitiamo inoltre la Commissione, gli Stati membri e il settore aziendale a fornire un sostegno adeguato all’attuazione dell’EUDR per i piccoli agricoltori e le loro organizzazioni, in modo che i costi di adeguamento non vengano trasferiti su di loro e non vengano esclusi dal mercato dell’UE a causa della mancanza di risorse”.
La proposta di proroga dell’entrata in vigore dell’EUDR, ha affermato la Commissione UE,non mette in alcun modo in discussione gli obiettivi o la sostanza del diritto, come concordato dai co-legislatori dell’UE, mirando adassicurare certezza sulla via da seguire e a garantire il successo del Regolamento, che è fondamentale per affrontare il contributo dell’UE al pressante problema globale della deforestazione.
A tal fine, sono stati contestualmente pubblicati i Documenti di orientamentoe unQuadro di cooperazione internazionale rafforzatoper sostenere i portatori di interessi a livello mondiale, gli Stati membri e i Paesi terzi nei preparativi per l’attuazione del Regolamento.
Orientamenti per un’attuazione efficace e pragmatica
Gli orientamenti sono suddivisi in11 capitoliche riguardano una gamma diversificata di temi qualirequisiti di legalità,tempi di applicazione,uso agricoloechiarimenti sulla definizione del prodotto, elementi questi supportati da scenari concreti. Inoltre le sono state pubblicate le ultimedomande frequentiche contengono oltre 40 nuove risposte alle domande poste da una vasta platea di portatori di interessi di tutto il mondo.
Le microimprese e piccole imprese beneficiano di un regime semplificato, anche in questo caso descritto in dettaglio in una nuovapagina web specifica.
Anche le informazioni per il pubblicosul sito web della Commissione sono state aggiornate e riorganizzate per renderle più facilmente comprensibili a tutti.
Analisi comparativa trasparente dei paesi e rafforzamento della cooperazione con i partner internazionali
I principi della metodologia che applicherà all’esercizio di analisi comparativa del Regolamento sulla deforestazione, serve a classificare i paesi come a basso rischio, a rischio standard o ad alto rischio, al fine di agevolare le procedure di dovuta diligenza degli operatori e consentire alle autorità competenti di monitorare e far rispettare efficacemente le norme.
In base alla metodologia applicata la grande maggioranza dei paesi di tutto il mondo sarà classificata come “a basso rischio”, consentendo così di concentrare gli sforzi collettivi sui casi in cui la deforestazione pone sfide più difficili.
Per contribuire a garantire un’attuazione agevole in tutto il mondo, la Commissione ha presentano un Quadro strategico per l’impegno di cooperazione internazionale sul regolamento dell’UE sulla deforestazione che identifica5 settori d’azione prioritari, quale il sostegno ai piccoli proprietari terrieri,8 principi fondamentali, quale un approccio incentrato sui diritti umani, ediversi strumenti di attuazione, quali il dialogo e i finanziamenti. Il Quadro mira a promuovere una transizione giusta e inclusiva verso catene di approvvigionamento agricolo a deforestazione zero che non lascino indietro nessuno. L’UE intensificherà ulteriormente il dialogo e il sostegno, ma ilsuccesso del partenariato dipenderà anche dall’impegno dei suoi partner volto a conseguire gli obiettivi globali per arrestare la deforestazione.
Completamento del sistema informatico dedicato
Il sistema di informazione in cui le imprese registreranno le loro dichiarazioni di dovuta diligenza saràpronto per iniziare ad accettare le registrazioni all’inizio di novembre e funzionare pienamente in dicembre. Gestori e commercianti potranno registrarsi e presentare dichiarazioni di dovuta diligenza anche prima dell’entrata in vigore della normativa.
Dopo i test pilota del sistema condotti in gennaio con 100 imprese, la Commissione ha messo in atto diversemisure supplementari, tra cui:
–creare un punto di contatto unico per il sostegno informatico alle parti interessate;
–sviluppare un’interfaccia che consenta connessioni da macchina a macchina al sistema, senza necessità di inserimento manuale dei dati;
–offrire sostegno alla conduzione di test dei fascicoli di geolocalizzazione delle parti interessate e formulare osservazioni sull’esito;
–approntare video e istruzioni multilingue dettagliate destinate agli utenti del sistema;
– fare formazione per i portatori di interessi.
Immagine di copertina: Fonte EXIGER
