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Contratti sviluppo: 300 milioni per progetti di biomedicale e green economy

Nell’ambito della Direttiva del MiSE per l’utilizzo delle risorse finanziarie della L. di Bilancio e del D.L. “Cura Italia”, Invitalia ha comunicato che per i Contratti di Sviluppo sono disponibili 200 milioni per progetti nel settore biomedicale e della telemedicina e 100 per la trasformazione tecnologica dei prodotti o dei processi, anche in un’ottica di economia circolare.

Invitalia (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A.), la Società del Ministero dell’Economia (MEF) che gestisce quasi tutte le agevolazioni dello Stato alle imprese e alle startup innovative, ha comunicato il 12 maggio 2020 che le risorse disponibili sui Contratti di sviluppo per il finanziamento di nuovi progetti nei settori biomedicale e della green economy ammontano a 300 milioni di euro così ripartiti:
– 200 milioni di euro 
per progetti afferenti al settore biomedicale e della telemedicina, con effetti attesi in termini di rafforzamento del sistema nazionale di produzione di apparecchiature e dispositivi medicali, nonché di tecnologie e servizi finalizzati alla prevenzione delle emergenze sanitarie;
100 milioni di euro destinati a progetti caratterizzati da un rilevante impatto ambientale,attinenti alla trasformazione tecnologica dei prodotti o dei processi (aumento della sostenibilità ambientale), anche in un’ottica di economia circolare.

Le iniziative in merito dovranno essere oggetto di Accordi intervenuti dopo il 15 aprile 2020, data della Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) “Utilizzo delle risorse finanziarie destinate dalla legge di bilancio 2020 e dal decreto-legge ‘Cura Italia’ alla concessione delle agevolazioni a valere sullo strumento dei Contratti di sviluppo”.

Con tale Direttiva del MiSE si stabilisce che i 400 milioni di euro stanziati dal Decreto Legge “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” (il cosiddetto “Cura Italia”), a cui si aggiungono i 200 milioni di euro (100 per il 2020 e 100 per il 2021) già previsti dalla Legge 27 dicembre 2019, n. 160, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022” , devono essere destinati al finanziamento di programmi strategici e innovativi sull’intero territorio nazionale, con priorità agli investimenti per la produzione di dispositivi sanitari e di materiale biomedicale funzionali a fronteggiare l’emergenza causata dalla pandemia di Covid-19.

La metà delle risorse (300 milioni di euro) sono destinate per le istanze presentate a Invitalia precedentemente alla data della direttiva.

Il Contratto di sviluppo operativo dal 2011 costituisce il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi.

Il Contratto di Sviluppo prevede le seguenti agevolazioni:
contributo a fondo perduto in conto impianti;
contributo a fondo perduto alla spesa;
finanziamento agevolato;
contributo in conto interessi.

Possono concorrere al finanziamento dei Contratti di sviluppo pure le Regioni interessate dai programmi di investimento, anche attraverso la sottoscrizione di specifici Accordi di Programma.

Nei Contratti di sviluppo i soggetti beneficiari delle agevolazioni sono articolati in:
soggetto proponente, ovvero l’impresa che promuove il programma di sviluppo ed è responsabile della coerenza tecnica ed economica del programma medesimo;
imprese aderenti, ovvero le eventuali altre imprese che realizzano progetti di investimento nell’ambito del programma di sviluppo.

I format per la richiesta di Accordo di Sviluppo o Accordo di Programma sono disponibili sul sito di Invitalia nella sezione dedicata.

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