Energia Fonti rinnovabili

ANEV-Utilitalia: un protocollo per diffusione eolico e innovazione industriale

Il Documento ANEV-Utilitalia prevede la corretta diffusione dell’eolico nel territorio e la migliore integrazione possibile con le altre fonti, nell’interesse del sistema energetico del Paese, dei consumatori e degli operatori del sistema.

Sviluppo sostenibile e corretta applicazione del settore delle rinnovabili; semplificazione del quadro normativo; diffusione delle migliori tecnologie per la produzione eolica e la distribuzione energetica; innovazione, ricerca e industrializzazione; promozione della cooperazione sia a livello nazionale che internazionale: sono questi i principali punti del Protocollo ANEV-Utilitalia sottoscritto il 15 gennaio 2020 dai Presidenti Togni (Associazione Nazionale Energia del Vento) e Valotti (Federazione delle aziende dei servizi pubblici di acqua, ambiente ed energia).

Secondo la Corte dei Conti europea (ECA) che ha sottoposto a verifica l’efficacia dei sostegni finanziari ad eolico e fotovoltaico per il conseguimento dei valori-obiettivo di energia da fonti rinnovabili, il rallentamento degli investimenti, soprattutto nell’energia del vento, rischia di rendere estremamente improbabile quello del 32,5% al 2030, mettendo fuori traiettoria l’UE il contributo dell’Unione all’obiettivo dell’Accordo di Parigi.

Il recentissimo booklet presentato dall’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) Assemblea annuale (Abu Dhabi, 10-12 gennaio 2020), indica che gli investimenti annuali nelle energie rinnovabili devono raddoppiarsi, passando dai circa 330 miliardi di dollari di oggi, per raggiungere i 750 miliardi di dollari nel 2030, al fine di distribuire energia rinnovabile alla velocità richiesta dall’obiettivo prefissato. Inoltre, l’analisi effettuata da IRENA sui contributi nazionali (NDC) sottoscritti dai Paesi e consegnati al Segretariato dell’UNFCCC, indicano che è necessario una radicale revisione di tali impegni, peraltro prevista entro l’anno, dal momento che trascurano complessivamente il 59% del potenziale per la distribuzione di energia elettrica rinnovabile in linea con l’Accordo di Parigi entro il 2030 e che non riflettono l’effettiva crescita dell’energia rinnovabile, attualmente in aumento dell’8,6% all’anno dal 2015. 

Lo StudioImpacts of Green New Deal Energy Plans on Grid Stability, Costs, Jobs, Health and Climate in 143 Countries”, condotto da ricercatori della Stanford University, coordinati dal Prof. Mark Z. Jacobson del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale e Direttore del Programma Atmosfera/Energia dell’ateneo, e pubblicato il mese scorso ha indicato che ogni Paese potrebbe raggiungere la completa decarbonizzazione del settore energetico al 2050, utilizzando solo energia pulita rinnovabile (idroelettrica, eolica e solare) di cui può disporre.

In particolare, per l’Italia lo Studio segnala che a questa transizione, l’Energia Eolica (on-shore e off-shore) potrebbe contribuire con oltre la metà di energia pulita.

Tuttavia, come ben sappiamo l’eolico off-shore in Italia è praticamente assente, anche per le resistenze di vari enti che rendono difficile ottenere le concessioni per i parchi eolici off-shore. Mentre l’eolico on-shore cresce troppo lentamente, nonostante la continua riduzione dei costi per la produzione di energia elettrica da tale tecnologia, anche per l’incertezza normativa e regolatoria e per le difficoltà nell’ottenere autorizzazioni al necessario sviluppo delle reti.

Di qui l’importanza del Protocollo ANEV-Utilitalia siglato a Roma che esprime la volonta di intraprendere un cammino comune per la corretta diffusione degli impianti eolici nel territorio e la migliore integrazione possibile con le altre fonti, “nell’interesse del sistema energetico del Paese, dei consumatori e degli operatori del sistema”.

La firma di questo protocollo consente all’ANEV di allargare ulteriormente l’ambito di collaborazione interassociativa con l’obiettivo di rafforzare l’interlocuzione istituzionale – ha dichiarato il Presidente ANEV, Simone Togni Utilitalia rappresenta per dimensione e autorevolezza nel settore dei servizi pubblici il soggetto di riferimento con cui l’ANEV da sempre collabora su temi condivisi”.

Il Protocollo ANEV-Utilitalia comporta un impegno comune per la condivisione e lo scambio di informazioni, per l’organizzazione di seminari oltre che di iniziative comuni per la formazione scolastica. Inoltre prevede la costituzione di un Comitato guida, composto da sei rappresentanti (tre per ognuno), che tra le altre cose si occuperà di predisporre il programma annuale delle attività, di verificare periodicamente le azioni intraprese, e di valutarne i risultati con cadenza annuale, predisponendone poi una relazione.

“Il futuro è delle rinnovabili e l’eolico ne è parte centrale – ha osservato a sua volta il Presidente Utilitalia, Giovanni Valotti – Per la Federazione è molto importante aver sottoscritto questo protocollo d’intesa che permetterà di aiutare le nostre imprese nel percorso verso la transizione energetica e verso forme ancora più sostenibili di produzione di energia”.

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