2 Dicembre 2021
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EIMA la rassegna mondiale della meccanica agricola più forte di tutto

EIMA International si è chiusa alla Fiera di Bologna (19-23 ottobre 2021) con risultati straordinari, superando le incertezze post-Covid e consacrando la rassegna con 270.000 visitatori di cui 25.900 esteri come evento leader nel panorama fieristico mondiale.

La 44ma edizionedi EIMA (Esposizione Internazionale di macchine per l’agricoltura e il giardinaggio e la relativa componentistica), svoltasi a Fiera di Bologna (19-23 ottobre 2021) e organizzata da FederUnacoma (Federazione Nazionale Costruttori Macchine per l’Agricoltura) si è chiusa con numeri eccezionali, spazzando via ogni incertezza legata all’emergenza sanitaria: 270.700 visitatori, di cui 25.900  esteri certificate da BolognaFiere, un risultato che non solo conferma EIMA come evento al “top” a livello internazionale nello specifico settore della meccanica agricola, ma anche nel panorama delle fiere in assoluto.

EIMA ha voluto andare in scena quest’anno, malgrado l’inevitabile defezione di espositori e visitatori da alcuni Paesi che sono ancora in emergenza sanitaria – ha commentato Alessandro Malavolti, Presidente di FederUnacoma – Malgrado lo scetticismo di tutti coloro che puntavano a congelarla fino al novembre 2022, I dati ci hanno dato piena ragione, e l’edizione del 2022 non sarà per noi quella della ‘ripartenza’ ma quella della ‘riconferma’, la consacrazione di un evento che proprio nell’anno più difficile ha dato una straordinaria prova di forza”.

  Ad EIMA sono state presenti 1.350 case costruttrici, 350 delle quali estere in rappresentanza di 40 Paesi, che hanno impegnato complessivamente una superficie pari a oltre 100 mila metri quadrati.

Oltre al numero notevole di visitatori, c’è da rimarcare la qualità del pubblico, composto in gran parte da operatori economici, interessati alle novità di prodotto e all’acquisto di tecnologie adatte ai più diversi contesti agricoli e provenienti da ogni parte del mondo, fra i quali i delegati ufficiali selezionati dagli uffici dell’ICE (circa 300 in rappresentanza di 60 Paesi), che sono stati impegnati negli incontri d’affari con le aziende italiane.
Molto ricca anche la parte Convegnistica della rassegna, con un totale di 116 eventi tra convegni, seminari e workshop su temi tecnici e politici.

Alla vigilia dell’EIMA avevamo indicato come un risultato già buono la soglia dei 160 mila visitatori, vale a dire circa il 50% di quelli che avevano partecipato all’edizione record del 2018 – ha aggiunto Simona Rapastella, Direttore generale di FederUnacoma – mentre i dati conclusivi indicano una presenza pari all’85% di quell’ultima edizione prima della pandemia, un risultato che appare ‘miracoloso’,   ma che in realtà è frutto di un grande lavoro della struttura, della nostra determinazione nel voler sottolineare il valore di EIMA nel panorama fieristico internazionale, e delle aziende espositrici che ci hanno seguito”.

Nel corso della Giornata inaugurale di EIMA c’è stata la proclamazione del “Tractor of the Year”, il premio che una giuria internazionale di giornalisti specializzati ha assegnato al trattore più performante all’interno della rosa d’eccellenza costituita dai 14 modelli finalisti, e che è andato al modello 7R 350 AutoPowr di John Deere, che si è imposto in particolare per le dotazioni tecnologiche di bordo.

Ad EIMA gli operatori del settore si sono confrontati per offrire un contributo alle strategie comunitarie per l’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica, in vista delle svolte nella politica comunitaria per la tutela ambientale che non si sono ancora concretizzate nell’indicazione di una scadenza per l’entrata in vigore del divieto di vendita di motori endotermici destinati ai veicoli semoventi per l’agricoltura, ma che l’ipotesi circolata fisserebbe al 2035. I veicoli alimentati con combustibili ecologici sono già realtà per i costruttori di motori destinati alle machine agricole, pronti per affrontare la rivoluzione green, come confermano le imprese della filiera.

Nell’ambito della Manifestazione, il salone EIMA Energy, coordinato da ITABIA (Italian Biomass Association) ha messo in campo una molteplicità di iniziative riguardanti lo stretto rapporto fra agricoltura, bioeconomia e settore energetico. La meccanizzazione agricola, che in EIMA viene declinata nelle sue innumerevoli formule, gioca nel processo di transizione ecologica un ruolo di centrale importanza.

 
Le biomasse sono notoriamente tra tutte le fonti rinnovabili quelle più strettamente legate al territorio, sia in senso fisico, sia sociale – ha sostenuto Matteo Monni, Vicepresidente di Itabia – e sono le uniche che per essere utilizzate richiedono macchine operatrici, tecnici specializzati e tante ore di lavoro, lavoro che con le innovazioni tecnologiche di cui oggi disponiamo è sempre più sicuro e a basso impatto ambientale”.

Le innovazioni tecnologiche, tra cui i sistemi digitali per l’agricoltura di precisione e i sistemi 4.0, presuppongono lo sviluppo di nuove competenze e di un modo nuovo di fare agricoltura lungo tutta la filiera, dai campi alla trasformazione del prodotto. Un cambiamento che chiama in causa i coltivatori ma anche i costruttori di macchine agricole, che sono spesso gioielli di innovazione, ma quasi sempre non vengono utilizzati al massimo delle loro potenzialità.

Nella giornata conclusiva di EIMA, Asproflor (Associazione nazionale dei produttori florovivaisti italiani,) ha assegnato il Premio “Comune Fiorito 2021” a 54 Città  che valorizzano la floricoltura e l’arredo urbano, nel segno della qualità della vita, della bellezza dei centri urbani e della sostenibilità.
Un marchio che certifica il rispetto della natura e la promozione di una educazione green nell’interesse della salute e del benessere di tutti i cittadini – ha spiegato Sergio Ferrari, Presidente nazionale dell’Associazione – La certificazione è infatti assegnata alle amministrazioni che si impegnano attivamente per migliorare il quadro di vita quotidiano, arricchendo la fioritura e l’aspetto degli spazi pubblici comunali, attraverso buone pratiche di rispetto dell’ambiente urbano e sviluppo delle fioriture nelle case, nei negozi e negli esercizi pubblici. Il valore della produzione delle aziende del settore, che impiega circa 100 mila addetti, in Italia ammonta a 2,6 miliardi di euro. Nei vivai italiani oggi sono disponibili 10 milioni di piante”.

La prossima edizione è in calendario dal 9 al 13 novembre 2022, sempre a Fiera di Bologna, per poi riprendere la sua naturale cadenza biennale.

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